​Dopo le varie riunioni dei mesi scorsi tra Capitaneria di porto- Guardia Costiera, Autorità Portuale regionale, Comune di Viareggio, Polizia Municipale, Sea Ambiente, Asl e Cooperative della Pesca, questa mattina si sono visti i primi concreti risultati dell'operazione di pulizia della banchine pubbliche del porto di Viareggio (in particolare Natino, Lenci, Bori, Pasquinucci e Darsena Lucca).

Come noto, ad inizio maggio Capitaneria di porto ed Autorità Portuale regionale avevano emanato una Ordinanza congiunta, diffidando gli eventuali proprietari o possessori di attrezzature od altri materiali posizionati sulle banchine pubbliche del porto di Viareggio alla loro rimozione entro 15 giorni.

Tra gli oggetti, oltre naturalmente a reti ed attrezzature da pesca, anche relitti di piccoli natanti, teloni, cavi e cordame, frigoriferi, tavoli, pancali di legno, bombole del gas e tanto altro materiale, anche in evidente stato di degrado ed abbandono.

Le criticità maggiori si sono riscontrate presso la Banchina Natino della Darsena Viareggio, dove circa 60 pescherecci ormeggiano solitamente dopo le battute di pesca e svolgono le loro consuete attività professionali.

Sono stati gli stessi pescatori a cominciare l'operazione di pulizia nei giorni scorsi, rimuovendo i propri materiali e ricoverandoli negli appositi spazi a disposizione.

Questa mattina, trascorsi i 15 giorni previsti dall'Ordinanza, il personale di Sea Ambiente ha proceduto con appositi mezzi a concludere l'intervento, smaltendo a norma di legge una notevole quantità di rifiuti, anche ingombranti.

La banchina Natino, finalmente pulita e sgombra, è stata restituita definitivamente al pubblico uso.

L'intervento di oggi, conclusosi senza sanzioni vista anche la fattiva collaborazione di tutti, si è reso necessario anche per garantire la sicurezza dei lavoratori della pesca, dei diportisti e di tutti gli operatori portuali, nonché per i profili ambientali ed igienico sanitari.

Viva la soddisfazione di tutti gli enti coinvolti e delle stesse cooperative della pesca: adesso però viene il difficile, in quanto è necessario adottare da parte di tutti gli utenti quei comportamenti virtuosi che consentano di mantenere il risultato raggiunto. Non mancheranno i controlli delle autorità preposte, anche con l'utilizzo preventivo delle telecamere di videosorveglianza ormai installate su tutta l'area portuale. 

24/05/2016 Viareggio

​Dopo le varie riunioni dei mesi scorsi tra Capitaneria di porto- Guardia Costiera, Autorità Portuale regionale, Comune di Viareggio, Polizia Municipale, Sea Ambiente, Asl e Cooperative della Pesca, questa mattina si sono visti i primi concreti risultati dell'operazione di pulizia della banchine pubbliche del porto di Viareggio (in particolare Natino, Lenci, Bori, Pasquinucci e Darsena Lucca).

Come noto, ad inizio maggio Capitaneria di porto ed Autorità Portuale regionale avevano emanato una Ordinanza congiunta, diffidando gli eventuali proprietari o possessori di attrezzature od altri materiali posizionati sulle banchine pubbliche del porto di Viareggio alla loro rimozione entro 15 giorni.

Tra gli oggetti, oltre naturalmente a reti ed attrezzature da pesca, anche relitti di piccoli natanti, teloni, cavi e cordame, frigoriferi, tavoli, pancali di legno, bombole del gas e tanto altro materiale, anche in evidente stato di degrado ed abbandono.

Le criticità maggiori si sono riscontrate presso la Banchina Natino della Darsena Viareggio, dove circa 60 pescherecci ormeggiano solitamente dopo le battute di pesca e svolgono le loro consuete attività professionali.

Sono stati gli stessi pescatori a cominciare l'operazione di pulizia nei giorni scorsi, rimuovendo i propri materiali e ricoverandoli negli appositi spazi a disposizione.

Questa mattina, trascorsi i 15 giorni previsti dall'Ordinanza, il personale di Sea Ambiente ha proceduto con appositi mezzi a concludere l'intervento, smaltendo a norma di legge una notevole quantità di rifiuti, anche ingombranti.

La banchina Natino, finalmente pulita e sgombra, è stata restituita definitivamente al pubblico uso.

L'intervento di oggi, conclusosi senza sanzioni vista anche la fattiva collaborazione di tutti, si è reso necessario anche per garantire la sicurezza dei lavoratori della pesca, dei diportisti e di tutti gli operatori portuali, nonché per i profili ambientali ed igienico sanitari.

Viva la soddisfazione di tutti gli enti coinvolti e delle stesse cooperative della pesca: adesso però viene il difficile, in quanto è necessario adottare da parte di tutti gli utenti quei comportamenti virtuosi che consentano di mantenere il risultato raggiunto. Non mancheranno i controlli delle autorità preposte, anche con l'utilizzo preventivo delle telecamere di videosorveglianza ormai installate su tutta l'area portuale. 

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Capitaneria di porto di Viareggio, settimana di cultura del mare ed educazione ambientale.

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Capitaneria di porto di Viareggio a Vagli di Sopra per l’educazione ambientale

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“VIAREGGIO, TRONCO D’ALBERO ALLA DERIVA IN PORTO, INTERVENTO DELLA GUARDIA COSTIERA”

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A gonfie vele il progetto alternanza scuola lavoro tra Capitaneria di porto ed Istituto Nautico di Viareggio