Giornata di festa in Capitaneria di porto a Viareggio, dove, in una suggestiva cornice alla presenza delle principali Autorità Provinciali e locali e di tanti cittadini, questa mattina è stato ufficialmente "inaugurato" il "Dolium vinario", recentemente oggetto di restauro.

Come noto, il contenitore in terracotta (risalente ad un periodo compreso tra il 50 a.c. ed il 50 d.c. e caduto in mare presumibilmente a seguito del naufragio di una nave oneraria di epoca romana lungo le linee di traffico marittimo tra Costa Tirrenica, Gallia e Spagna), fu recuperato nel maggio del 2013, nelle acque davanti al porto Viareggio ad una profondità di circa 400 metri.

Il reperto, di ragguardevoli misure - altezza cm 160, diametro cm 150, capacita stimata circa 1800 litri – rimase nelle reti del motopesca della marineria viareggina "Leonarda Madre": gli armatori, Antonio e Giovambattista Policardi, fin dalle prime delicate e complesse fasi del ritrovamento, hanno espresso il desiderio di vederlo conservato ed esposto al pubblico presso la sede storica della Capitaneria di porto di Viareggio.

Una volta ottenute le autorizzazioni previste, con la collaborazione del Ministero dei Beni Culturali - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Provincia di Lucca - del Cantiere delle Navi Antiche di Pisa-San Rossore e di varie ditte specializzate, a fine gennaio 2016 sono iniziate le operazioni di restauro del prezioso reperto archeologico, concluse con la cerimonia di oggi.

Il restauro è stato reso possibile grazie al contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca, da sempre attenta alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della Provincia di Lucca e della Versilia.

 

Dopo i saluti istituzionali del Comandante Davide Oddone, del Prefetto di Lucca Giovanna Cagliostro, del Past President della Fondazione Banca del Monte Lucca Alberto Del Carlo e dei rappresentanti del Ministero dei Beni Culturali, funzionari ed archeologi Emanuela Paribeni e Giulio Ciampoltrini, è intervenuto Antonio Policardi, il quale ha ricordato con emozione i momenti del ritrovamento ed espresso soddisfazione e gratitudine, a nome di tutta la Sua famiglia, per il risultato raggiunto.

 

Si è proceduto quindi al taglio del nastro ed alla scopertura del dolio e della relativa targa commemorativa; all'interno della sala di rappresentanza della Capitaneria sono stati poi proiettati video e fotografie delle fasi salienti della storia.

 

Uno straordinario cimelio del passato che da oggi arricchisce il bagaglio di conoscenze storiche legate al mare, alle tradizioni marinare ed al territorio della Versilia, che contribuirà certamente a diffondere la cultura del mare: infatti, diversi Istituti Scolastici hanno già preso informazioni per organizzare una visita all'ormai famoso "dolio di Viareggio".

17/12/2016 Viareggio

Giornata di festa in Capitaneria di porto a Viareggio, dove, in una suggestiva cornice alla presenza delle principali Autorità Provinciali e locali e di tanti cittadini, questa mattina è stato ufficialmente "inaugurato" il "Dolium vinario", recentemente oggetto di restauro.

Come noto, il contenitore in terracotta (risalente ad un periodo compreso tra il 50 a.c. ed il 50 d.c. e caduto in mare presumibilmente a seguito del naufragio di una nave oneraria di epoca romana lungo le linee di traffico marittimo tra Costa Tirrenica, Gallia e Spagna), fu recuperato nel maggio del 2013, nelle acque davanti al porto Viareggio ad una profondità di circa 400 metri.

Il reperto, di ragguardevoli misure - altezza cm 160, diametro cm 150, capacita stimata circa 1800 litri – rimase nelle reti del motopesca della marineria viareggina "Leonarda Madre": gli armatori, Antonio e Giovambattista Policardi, fin dalle prime delicate e complesse fasi del ritrovamento, hanno espresso il desiderio di vederlo conservato ed esposto al pubblico presso la sede storica della Capitaneria di porto di Viareggio.

Una volta ottenute le autorizzazioni previste, con la collaborazione del Ministero dei Beni Culturali - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Provincia di Lucca - del Cantiere delle Navi Antiche di Pisa-San Rossore e di varie ditte specializzate, a fine gennaio 2016 sono iniziate le operazioni di restauro del prezioso reperto archeologico, concluse con la cerimonia di oggi.

Il restauro è stato reso possibile grazie al contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca, da sempre attenta alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della Provincia di Lucca e della Versilia.

 

Dopo i saluti istituzionali del Comandante Davide Oddone, del Prefetto di Lucca Giovanna Cagliostro, del Past President della Fondazione Banca del Monte Lucca Alberto Del Carlo e dei rappresentanti del Ministero dei Beni Culturali, funzionari ed archeologi Emanuela Paribeni e Giulio Ciampoltrini, è intervenuto Antonio Policardi, il quale ha ricordato con emozione i momenti del ritrovamento ed espresso soddisfazione e gratitudine, a nome di tutta la Sua famiglia, per il risultato raggiunto.

 

Si è proceduto quindi al taglio del nastro ed alla scopertura del dolio e della relativa targa commemorativa; all'interno della sala di rappresentanza della Capitaneria sono stati poi proiettati video e fotografie delle fasi salienti della storia.

 

Uno straordinario cimelio del passato che da oggi arricchisce il bagaglio di conoscenze storiche legate al mare, alle tradizioni marinare ed al territorio della Versilia, che contribuirà certamente a diffondere la cultura del mare: infatti, diversi Istituti Scolastici hanno già preso informazioni per organizzare una visita all'ormai famoso "dolio di Viareggio".

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Capitaneria di porto di Viareggio, settimana di cultura del mare ed educazione ambientale.

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Capitaneria di porto di Viareggio a Vagli di Sopra per l’educazione ambientale

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“VIAREGGIO, TRONCO D’ALBERO ALLA DERIVA IN PORTO, INTERVENTO DELLA GUARDIA COSTIERA”

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A gonfie vele il progetto alternanza scuola lavoro tra Capitaneria di porto ed Istituto Nautico di Viareggio