​Continuano gli accertamenti della Capitaneria di porto - Guardia Costiera di Viareggio in merito alla eccessiva torbidità delle acque portuali riscontrata nei giorni scorsi, con evidenti flussi scuri provenienti in particolare dal Canale Burlamacca.  La situazione, comunque, è apparsa nelle ultime ore in costante miglioramento. 
Nei giorni scorsi la Capitaneria di porto aveva ufficialmente informato i vari Enti competenti ovvero Arpat Sezione Pietrasanta, Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli, Asl 12,  Comune di Viareggio ed Autorità Portuale Regionale. I militari, fin dai primi sopralluoghi effettuati, hanno escluso l’ipotesi di inquinamento da idrocarburi, effettuando comunque alcuni prelievi per le successive analisi di laboratorio a cura di Arpat. Lo stesso personale di Arpat sta procedendo ad ulteriori campionamenti tesi ad escludere la presenza di sostanze inquinanti.
Sia la Regione Toscana,  Ufficio navigazione interna, che il Consorzio di Bonifica hanno confermato che, allo stato attuale, non vi sono lavori in corso presso argini e fondali di canali o fossi interni confluenti nel Canale Burlamacca che possano aver provocato il fenomeno.
Peraltro, a seguito delle varie perturbazioni che hanno colpito il bacino idrografico del Massaciuccoli e della Versilia, il 15 febbraio si è registrato un innalzamento importante del livello medio del lago, situazione che ha reso opportuna l’attivazione dell’idrovora della Bufalina a cura dei tecnici del Consorzio di Bonifica. Il fenomeno osservato potrebbe pertanto essere ricondotto al deflusso delle acque di piena, notoriamente torbide, deflusso e ricambio rallentato anche dalle mareggiate del recente periodo.
24/02/2016 Viareggio

​Continuano gli accertamenti della Capitaneria di porto - Guardia Costiera di Viareggio in merito alla eccessiva torbidità delle acque portuali riscontrata nei giorni scorsi, con evidenti flussi scuri provenienti in particolare dal Canale Burlamacca.  La situazione, comunque, è apparsa nelle ultime ore in costante miglioramento. 
Nei giorni scorsi la Capitaneria di porto aveva ufficialmente informato i vari Enti competenti ovvero Arpat Sezione Pietrasanta, Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli, Asl 12,  Comune di Viareggio ed Autorità Portuale Regionale. I militari, fin dai primi sopralluoghi effettuati, hanno escluso l’ipotesi di inquinamento da idrocarburi, effettuando comunque alcuni prelievi per le successive analisi di laboratorio a cura di Arpat. Lo stesso personale di Arpat sta procedendo ad ulteriori campionamenti tesi ad escludere la presenza di sostanze inquinanti.
Sia la Regione Toscana,  Ufficio navigazione interna, che il Consorzio di Bonifica hanno confermato che, allo stato attuale, non vi sono lavori in corso presso argini e fondali di canali o fossi interni confluenti nel Canale Burlamacca che possano aver provocato il fenomeno.
Peraltro, a seguito delle varie perturbazioni che hanno colpito il bacino idrografico del Massaciuccoli e della Versilia, il 15 febbraio si è registrato un innalzamento importante del livello medio del lago, situazione che ha reso opportuna l’attivazione dell’idrovora della Bufalina a cura dei tecnici del Consorzio di Bonifica. Il fenomeno osservato potrebbe pertanto essere ricondotto al deflusso delle acque di piena, notoriamente torbide, deflusso e ricambio rallentato anche dalle mareggiate del recente periodo.

Viareggio

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Esercitazione antincendio nel porto di Viareggio

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A lezione in spiaggia con la Guardia Costiera

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Capitaneria di porto di Viareggio, settimana di cultura del mare ed educazione ambientale.

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Capitaneria di porto di Viareggio a Vagli di Sopra per l’educazione ambientale