Padova – Venezia 30/03/2020 

ARPAV e Guardia Costiera hanno siglato un accordo di collaborazione della durata di sette anni per attività finalizzate alla prevenzione primaria collettiva, al controllo ed il monitoraggio ambientale del mare e del lago di Garda.

Il Protocollo, sottoscritto dal Direttore Generale di ARPAV, dott. Luca Marchesi e dal Direttore Marittimo del Veneto Contrammiraglio Piero Pellizzari, prevede circa 5000 ore di navigazione per attività di rilevamento fino a 12 miglia nautiche dalla costa. 

Le attività in collaborazione riguarderanno tutti gli aspetti della tutela ambientale: dal controllo periodico delle acque destinate alla balneazione su 160 stazioni, al rilevamento dello stato chimico ed ecologico della fascia costiera, fino al monitoraggio delle specie di plancton e degli organismi sui fondali. Tra le attività più recenti ed innovative spiccano il monitoraggio delle microplastiche e delle specie "aliene" nell'ambito del progetto nazionale sulla "Strategia Marina". 

Allo scopo il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto assicurerà il potenziamento dei mezzi navali in dotazione alla Direzione Marittima del Veneto mentre ARPAV ha già in corso le procedure per l'acquisizione di nuove strumentazioni, tra cui il ROV (Remotely Operated Vehicle), un veicolo subacqueo teleguidato per l'ispezione dei fondali.  

I risultati attesi sono di grande rilievo, sia in termini di migliore conoscenza e tutela dell'ecosistema marino che di prevenzione per la fruzione turistica delle coste del Veneto.

31/03/2020 Venezia Eventi
 

Padova – Venezia 30/03/2020 

ARPAV e Guardia Costiera hanno siglato un accordo di collaborazione della durata di sette anni per attività finalizzate alla prevenzione primaria collettiva, al controllo ed il monitoraggio ambientale del mare e del lago di Garda.

Il Protocollo, sottoscritto dal Direttore Generale di ARPAV, dott. Luca Marchesi e dal Direttore Marittimo del Veneto Contrammiraglio Piero Pellizzari, prevede circa 5000 ore di navigazione per attività di rilevamento fino a 12 miglia nautiche dalla costa. 

Le attività in collaborazione riguarderanno tutti gli aspetti della tutela ambientale: dal controllo periodico delle acque destinate alla balneazione su 160 stazioni, al rilevamento dello stato chimico ed ecologico della fascia costiera, fino al monitoraggio delle specie di plancton e degli organismi sui fondali. Tra le attività più recenti ed innovative spiccano il monitoraggio delle microplastiche e delle specie "aliene" nell'ambito del progetto nazionale sulla "Strategia Marina". 

Allo scopo il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto assicurerà il potenziamento dei mezzi navali in dotazione alla Direzione Marittima del Veneto mentre ARPAV ha già in corso le procedure per l'acquisizione di nuove strumentazioni, tra cui il ROV (Remotely Operated Vehicle), un veicolo subacqueo teleguidato per l'ispezione dei fondali.  

I risultati attesi sono di grande rilievo, sia in termini di migliore conoscenza e tutela dell'ecosistema marino che di prevenzione per la fruzione turistica delle coste del Veneto.

Eventi

Immagine segnaposto

RIENTRA NELLA SEDE DI VENEZIA LA VEDETTA CP 287 DOPO PIU’ DI TRE MESI DI MISSIONE A PANTELLERIA

Immagine segnaposto

MAXI OPERAZIONE DELLA GUARDIA COSTIERA DEL VENETO, SEQUESTRATE OLTRE 8 TONNELLATE DI PRODOTTI ITTICI DURANTE L’OPERAZIONE COMPLESSA NAZIONALE “SENZA TRACCIA”

Immagine segnaposto

CRASH DI UN ELICOTTERO A TREPORTI, MA E’ L’ESERCITAZIONE

Immagine segnaposto

TRAGHETTO URTA LA BANCHINA A FUSINA DURANTE L’ORMEGGIO

Venezia

Immagine segnaposto

RIENTRA NELLA SEDE DI VENEZIA LA VEDETTA CP 287 DOPO PIU’ DI TRE MESI DI MISSIONE A PANTELLERIA

Immagine segnaposto

MAXI OPERAZIONE DELLA GUARDIA COSTIERA DEL VENETO, SEQUESTRATE OLTRE 8 TONNELLATE DI PRODOTTI ITTICI DURANTE L’OPERAZIONE COMPLESSA NAZIONALE “SENZA TRACCIA”

Immagine segnaposto

CRASH DI UN ELICOTTERO A TREPORTI, MA E’ L’ESERCITAZIONE

Immagine segnaposto

TRAGHETTO URTA LA BANCHINA A FUSINA DURANTE L’ORMEGGIO