VENEZIA: LA TUTELA DELLA PESCA MARITTIMA AL CENTRO DI UNA TAVOLA ROTONDA PRESIEDUTA DAL COMANDANTE GENERALE DEL CORPO DELLE CAPITANERIE DI PORTO E DAL DIRETTORE GENERALE DELLA PESCA MARITTIMA DEL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI, FORESTALI.

Si è tenuta nella giornata odierna a Venezia, una tavola rotonda di approfondimento su diverse tematiche relative al settore della pesca marittima nell'ambito delle attività di cui al Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca 2014-2020.

L'incontro si è tenuto all'interno della prestigiosa cornice della Sala Vestibolo della Biblioteca Nazionale Marciana di San Marco, una delle più importanti biblioteche italiane, ricchissima di pregiate pubblicazioni sulla cultura bizantina, la storia e l'editoria veneta.

Dopo i saluti e l'apertura dei lavori da parte del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni PETTORINO, ricevuto dal Comandante regionale del Veneto Ammiraglio Piero PELLIZZARI, e del Direttore Generale della pesca marittima e dell'acquacoltura del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Dott. Riccardo RIGILLO, nel corso dell'intera mattinata si sono susseguite le attività di confronto e studio cui hanno preso parte i vertici delle 15 Comandi regionali della Guardia Costiera, i responsabili dei Reparti e degli Uffici di Staff del Comando Generale della Guardia Costiera e del Centro nazionale di controllo pesca insieme ai Capi dei Centri di controllo pesca regionali.

Il Direttore Generale Rigillo ha evidenziato, nel suo intervento, l'utilità e la rilevanza di questi incontri sulle principali tematiche del settore della pesca, che garantiscono un'omogeneità di approccio nei confronti dell'intero settore della pesca. Il Dott. Rigillo ha, altresì, confermato la piena disponibilità della Direzione Generale ad affrontare le diverse tematiche di interesse, di concerto con il Comando Generale e i Comandi regionali, garantendo l'ormai consolidata collaborazione tra Amministrazioni dello Stato.

Il Comandante Generale ha voluto porre l'accento sulla fondamentale e costante sintonia sussistente con la Direzione Generale, nel solco della dipendenza funzionale del Corpo delle Capitanerie di porto dal Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali, in un settore strategico per il nostro Paese, costituito da una flotta nazionale di 13mila pescherecci per 30mila pescatori e 80mila persone che lavorano nell'immediato indotto del settore. Infine, l'Ammiraglio Pettorino, ringraziando per l'occasione di incontro offerta, ha condiviso l'auspicio del Direttore Generale, cioè quello di accompagnare gli operatori della pesca nel percorso di cambiamento che nel prossimo futuro li vedranno protagonisti.

Tra gli argomenti oggetto di più attenta analisi in occasione dei lavori che nei prossimi mesi vedrà coinvolto con più incisività il Corpo delle Capitanerie di Porto in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane, è stata l'implementazione di un sistema di verifica sulle importazioni di prodotto ittico extra-UE finalizzato a contrastare la pesca illegale, non tracciata e non regolamentata e a prevenire, scoraggiare ed eliminare il commercio dei prodotti provenienti da tale tipo di attività all'interno del territorio UE ed in particolare dei confini nazionali.

Nel corso della tavola rotonda sono stati presentati anche i risultati conseguiti dal 9° Centro regionale di controllo pesca della Direzione Marittima di Venezia durante l'intero anno 2018 attraverso l'impiego integrato di mezzi navali e aerei e l'effettuazione di operazioni di polizia sulla pesca mirate e complesse nell'ambito dell'area di giurisdizione comprensiva non solo dei 140 km costieri e delle acque antistanti ma anche dei circa 44.000 km2 di territorio compresi tra 4 Regioni, 14 Province e 1430 Comuni dell'entroterra.

In un contesto caratterizzato dal più alto sforzo potenziale di controllo dell'intera filiera della pesca, i militari della Guardia Costiera veneta hanno compiuto 215 missioni in operazioni terrestri (di media 3 uscite ogni 5 giorni) e 179 missioni navali (di media 1 uscita ogni 2 giorni), controllando pescherecci, imprese del commercio all'ingrosso e al dettaglio, centri di grande distribuzione e commercializzazione, ristoranti, pescherie, grossisti, mercati ittici, sequestrando oltre 7.000 kg di prodotto ittico ed erogando sanzioni per circa 485.000 €, con l'obiettivo di garantire la tutela del prodotto e contestualmente del consumatore.

08/02/2019 Venezia Eventi

VENEZIA: LA TUTELA DELLA PESCA MARITTIMA AL CENTRO DI UNA TAVOLA ROTONDA PRESIEDUTA DAL COMANDANTE GENERALE DEL CORPO DELLE CAPITANERIE DI PORTO E DAL DIRETTORE GENERALE DELLA PESCA MARITTIMA DEL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI, FORESTALI.

Si è tenuta nella giornata odierna a Venezia, una tavola rotonda di approfondimento su diverse tematiche relative al settore della pesca marittima nell'ambito delle attività di cui al Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca 2014-2020.

L'incontro si è tenuto all'interno della prestigiosa cornice della Sala Vestibolo della Biblioteca Nazionale Marciana di San Marco, una delle più importanti biblioteche italiane, ricchissima di pregiate pubblicazioni sulla cultura bizantina, la storia e l'editoria veneta.

Dopo i saluti e l'apertura dei lavori da parte del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni PETTORINO, ricevuto dal Comandante regionale del Veneto Ammiraglio Piero PELLIZZARI, e del Direttore Generale della pesca marittima e dell'acquacoltura del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Dott. Riccardo RIGILLO, nel corso dell'intera mattinata si sono susseguite le attività di confronto e studio cui hanno preso parte i vertici delle 15 Comandi regionali della Guardia Costiera, i responsabili dei Reparti e degli Uffici di Staff del Comando Generale della Guardia Costiera e del Centro nazionale di controllo pesca insieme ai Capi dei Centri di controllo pesca regionali.

Il Direttore Generale Rigillo ha evidenziato, nel suo intervento, l'utilità e la rilevanza di questi incontri sulle principali tematiche del settore della pesca, che garantiscono un'omogeneità di approccio nei confronti dell'intero settore della pesca. Il Dott. Rigillo ha, altresì, confermato la piena disponibilità della Direzione Generale ad affrontare le diverse tematiche di interesse, di concerto con il Comando Generale e i Comandi regionali, garantendo l'ormai consolidata collaborazione tra Amministrazioni dello Stato.

Il Comandante Generale ha voluto porre l'accento sulla fondamentale e costante sintonia sussistente con la Direzione Generale, nel solco della dipendenza funzionale del Corpo delle Capitanerie di porto dal Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali, in un settore strategico per il nostro Paese, costituito da una flotta nazionale di 13mila pescherecci per 30mila pescatori e 80mila persone che lavorano nell'immediato indotto del settore. Infine, l'Ammiraglio Pettorino, ringraziando per l'occasione di incontro offerta, ha condiviso l'auspicio del Direttore Generale, cioè quello di accompagnare gli operatori della pesca nel percorso di cambiamento che nel prossimo futuro li vedranno protagonisti.

Tra gli argomenti oggetto di più attenta analisi in occasione dei lavori che nei prossimi mesi vedrà coinvolto con più incisività il Corpo delle Capitanerie di Porto in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane, è stata l'implementazione di un sistema di verifica sulle importazioni di prodotto ittico extra-UE finalizzato a contrastare la pesca illegale, non tracciata e non regolamentata e a prevenire, scoraggiare ed eliminare il commercio dei prodotti provenienti da tale tipo di attività all'interno del territorio UE ed in particolare dei confini nazionali.

Nel corso della tavola rotonda sono stati presentati anche i risultati conseguiti dal 9° Centro regionale di controllo pesca della Direzione Marittima di Venezia durante l'intero anno 2018 attraverso l'impiego integrato di mezzi navali e aerei e l'effettuazione di operazioni di polizia sulla pesca mirate e complesse nell'ambito dell'area di giurisdizione comprensiva non solo dei 140 km costieri e delle acque antistanti ma anche dei circa 44.000 km2 di territorio compresi tra 4 Regioni, 14 Province e 1430 Comuni dell'entroterra.

In un contesto caratterizzato dal più alto sforzo potenziale di controllo dell'intera filiera della pesca, i militari della Guardia Costiera veneta hanno compiuto 215 missioni in operazioni terrestri (di media 3 uscite ogni 5 giorni) e 179 missioni navali (di media 1 uscita ogni 2 giorni), controllando pescherecci, imprese del commercio all'ingrosso e al dettaglio, centri di grande distribuzione e commercializzazione, ristoranti, pescherie, grossisti, mercati ittici, sequestrando oltre 7.000 kg di prodotto ittico ed erogando sanzioni per circa 485.000 €, con l'obiettivo di garantire la tutela del prodotto e contestualmente del consumatore.

Eventi

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Venezia

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