Con l'approssimarsi della stagione estiva la Guardia Costiera del Veneto ha recentemente concluso un'intensa operazione di polizia sulla pesca che ha interessato, a livello regionale, l'intera filiera ittica, dalla cattura del prodotto in mare sino allo sbarco del pesce per la fornitura nei mercati ittici.

Sotto il costante coordinamento del 9° Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Venezia, i militari della Guardia Costiera appartenenti a tutti Comandi territoriali dipendenti, nei giorni scorsi, hanno svolto un'attività di controllo e prevenzione lungo le coste della Regione, operando ininterrottamente sia in orari diurni che notturni attraverso la presenza in mare di 12 unità navali che hanno percorso più di 550 miglia nautiche.

Particolare attenzione è stata rivolta alla verifica degli orari di pesca e delle giornate consentite per tale attività, al controllo dell'attrezzatura utilizzata e autorizzata, al rispetto della distanza minima dalla costa entro la quale è consentito effettuare la pesca a strascico ed alla verifica della regolare documentazione delle unità da pesca in mare.

L'operazione, denominata Last Storm, ha fatto registrare dati significativi, sia per numero di controlli  che, soprattutto, per il numero di strumenti di pesca non autorizzati rimossi e posti sotto sequestro: a fronte di 300 controlli complessivi, sono stati accertati 21 illeciti amministrativi (per un totale di circa 78.000 Euro di sanzioni comminate) e 12 sequestri amministrativi; solamente nelle acque antistanti Pellestrina sono state circa 200 le nasse sequestrate e rimosse, 130 nelle acque prospicenti il Lido di Venezia e 90 a Caorle, per un complessivo  di oltre 400.

Grazie all'ausilio di pianificate missioni aeree effettuate da elicotteri in volo, tutte le aree di coltivazione dei mitili della Regione sono verificate dall'alto; attraverso poi i sistemi di monitoraggio del traffico marittimo in uso presso la sala operativa del 9° Centro di Controllo Area Pesca, sono stati individuati in tempo reale ed identificati i pescherecci che non rispettavano i tempi del "fermo" uscendo dal porto molto tempo prima dell'orario consentito: oltre 20 le unità sanzionate

La tutela delle risorse ittiche, anche a garanzia del consumatore finale, è un compito istituzionale dalla Guardia Costiera che viene perseguito quotidianamente con professionalità e determinazione, per assicurare il rispetto delle norme nazionali e comunitarie, il corretto operato di tutti gli operatori del settore e la salvaguardia dell'ecosistema marino.

12/06/2018 Venezia Eventi

Con l'approssimarsi della stagione estiva la Guardia Costiera del Veneto ha recentemente concluso un'intensa operazione di polizia sulla pesca che ha interessato, a livello regionale, l'intera filiera ittica, dalla cattura del prodotto in mare sino allo sbarco del pesce per la fornitura nei mercati ittici.

Sotto il costante coordinamento del 9° Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Venezia, i militari della Guardia Costiera appartenenti a tutti Comandi territoriali dipendenti, nei giorni scorsi, hanno svolto un'attività di controllo e prevenzione lungo le coste della Regione, operando ininterrottamente sia in orari diurni che notturni attraverso la presenza in mare di 12 unità navali che hanno percorso più di 550 miglia nautiche.

Particolare attenzione è stata rivolta alla verifica degli orari di pesca e delle giornate consentite per tale attività, al controllo dell'attrezzatura utilizzata e autorizzata, al rispetto della distanza minima dalla costa entro la quale è consentito effettuare la pesca a strascico ed alla verifica della regolare documentazione delle unità da pesca in mare.

L'operazione, denominata Last Storm, ha fatto registrare dati significativi, sia per numero di controlli  che, soprattutto, per il numero di strumenti di pesca non autorizzati rimossi e posti sotto sequestro: a fronte di 300 controlli complessivi, sono stati accertati 21 illeciti amministrativi (per un totale di circa 78.000 Euro di sanzioni comminate) e 12 sequestri amministrativi; solamente nelle acque antistanti Pellestrina sono state circa 200 le nasse sequestrate e rimosse, 130 nelle acque prospicenti il Lido di Venezia e 90 a Caorle, per un complessivo  di oltre 400.

Grazie all'ausilio di pianificate missioni aeree effettuate da elicotteri in volo, tutte le aree di coltivazione dei mitili della Regione sono verificate dall'alto; attraverso poi i sistemi di monitoraggio del traffico marittimo in uso presso la sala operativa del 9° Centro di Controllo Area Pesca, sono stati individuati in tempo reale ed identificati i pescherecci che non rispettavano i tempi del "fermo" uscendo dal porto molto tempo prima dell'orario consentito: oltre 20 le unità sanzionate

La tutela delle risorse ittiche, anche a garanzia del consumatore finale, è un compito istituzionale dalla Guardia Costiera che viene perseguito quotidianamente con professionalità e determinazione, per assicurare il rispetto delle norme nazionali e comunitarie, il corretto operato di tutti gli operatori del settore e la salvaguardia dell'ecosistema marino.

Eventi

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