Il Direttore Marittimo del Veneto Contrammiraglio (CP) Piero PELLIZZARI è intervenuto nel pomeriggio del 09 Ottobre al convegno organizzato dal Propeller Club of Venice sul tema: "Servizi tecnico nautici e tariffe e qualità dei servizi come elemento di competitività" tenutosi presso il terminal passeggeri della stazione Marittima di Venezia.

All’incontro, introdotto dal Presidente del Club Cav. Massimo Bernardo e moderato dalla dott.sa Lucia Nappi Direttore del Corriere Marittimo, hanno partecipato quali relatori la dott.sa Anna Carnielli – avvocato marittimista, il C.te Fiorenzo Milani vice presidente piloti marittimi europei, l’ing. Alessandro Santi presidente di Federagenti Veneto, il dott. Andrea Scarpa Presidente di Assosped e il dott. Alessandro Panaro dello studio MME di Napoli.

L’ammiraglio Pellizzari, nel suo intervento, nel sottolineare la funzione dell’autorità marittima quale primo anello della catena logistica interpretata come soggetto istituzionale facilitatore dei processi economici legati ai cicli produttivi che si svolgono nei porti, ha evidenziato come al Comandante del porto competa di individuare ed attuare a livello locale quelle soluzioni che - nel rispetto del quadro ordinamentale definito a livello centrale - permettano di ridurre al minimo il gradiente di rischio proprio dell’ambiente portuale. Sicurezza e piena fruibilità dei porti, ha sostenuto il direttore Marittimo sono facce della stessa medaglia che si declinano attraverso l’attuazione di:

- flessibilità e semplificazione dei processi;

- interoperabilità e sinergia tra le amministrazioni;

- mirata prevenzione come fattore facilitatore dei traffici e non come freno allo sviluppo dell’economia del mare.

La sicurezza non è mai un limite, ma presupposto essenziale per la crescita del porto e delle attività economiche che vi si svolgono.

Non si può parlare di crescente operatività senza coniugarla con l’interoperabilità dei sistemi informativi. La condivisione e l’utilizzazione di dati e informazioni disponibili presso tutti i soggetti che operano nel e per il porto è vitale così come l’accesso ad un ambiente digitale unico è essenziale per abbracciare non solo il traffico delle navi e l’intero percorso dei beni trasportati, ma anche le informazioni sullo scenario operativo portuale.

L’attuazione di un dispositivo integrato, in grado di assicurare elevati standards tecnico-operativi, è ciò che mantiene i nostri porti nel mercato.

In tale contesto i servizi resi da piloti e ormeggiatori con la loro offerta di permanente prestazione 365 giorni all’anno "around the clock" e la loro specializzata professionalità, integrano le capacità di intervento dell’amministrazione marittima.

Ciò vale non solo nella fase di predisposizione delle misure necessarie a garantire accessibilità e sicurezza, per l’adozione di ordinanze o la pianificazione quotidiana degli accosti, ma nel costituire l’avamposto della vigilanza sulle condizioni di sicurezza generali di tutte le unità che scalano i porti. Ciò non è un fatto meramente eventuale, ma un preciso obbligo di segnalazione all’autorità marittima di ogni ragione di rischio derivante al porto dalle unità che vi accedono, come prescrive la legislazione europea (direttiva 2002/59 e successive integrazioni) recepita dal nostro ordinamento.

10/10/2018 Venezia Eventi

Il Direttore Marittimo del Veneto Contrammiraglio (CP) Piero PELLIZZARI è intervenuto nel pomeriggio del 09 Ottobre al convegno organizzato dal Propeller Club of Venice sul tema: "Servizi tecnico nautici e tariffe e qualità dei servizi come elemento di competitività" tenutosi presso il terminal passeggeri della stazione Marittima di Venezia.

All’incontro, introdotto dal Presidente del Club Cav. Massimo Bernardo e moderato dalla dott.sa Lucia Nappi Direttore del Corriere Marittimo, hanno partecipato quali relatori la dott.sa Anna Carnielli – avvocato marittimista, il C.te Fiorenzo Milani vice presidente piloti marittimi europei, l’ing. Alessandro Santi presidente di Federagenti Veneto, il dott. Andrea Scarpa Presidente di Assosped e il dott. Alessandro Panaro dello studio MME di Napoli.

L’ammiraglio Pellizzari, nel suo intervento, nel sottolineare la funzione dell’autorità marittima quale primo anello della catena logistica interpretata come soggetto istituzionale facilitatore dei processi economici legati ai cicli produttivi che si svolgono nei porti, ha evidenziato come al Comandante del porto competa di individuare ed attuare a livello locale quelle soluzioni che - nel rispetto del quadro ordinamentale definito a livello centrale - permettano di ridurre al minimo il gradiente di rischio proprio dell’ambiente portuale. Sicurezza e piena fruibilità dei porti, ha sostenuto il direttore Marittimo sono facce della stessa medaglia che si declinano attraverso l’attuazione di:

- flessibilità e semplificazione dei processi;

- interoperabilità e sinergia tra le amministrazioni;

- mirata prevenzione come fattore facilitatore dei traffici e non come freno allo sviluppo dell’economia del mare.

La sicurezza non è mai un limite, ma presupposto essenziale per la crescita del porto e delle attività economiche che vi si svolgono.

Non si può parlare di crescente operatività senza coniugarla con l’interoperabilità dei sistemi informativi. La condivisione e l’utilizzazione di dati e informazioni disponibili presso tutti i soggetti che operano nel e per il porto è vitale così come l’accesso ad un ambiente digitale unico è essenziale per abbracciare non solo il traffico delle navi e l’intero percorso dei beni trasportati, ma anche le informazioni sullo scenario operativo portuale.

L’attuazione di un dispositivo integrato, in grado di assicurare elevati standards tecnico-operativi, è ciò che mantiene i nostri porti nel mercato.

In tale contesto i servizi resi da piloti e ormeggiatori con la loro offerta di permanente prestazione 365 giorni all’anno "around the clock" e la loro specializzata professionalità, integrano le capacità di intervento dell’amministrazione marittima.

Ciò vale non solo nella fase di predisposizione delle misure necessarie a garantire accessibilità e sicurezza, per l’adozione di ordinanze o la pianificazione quotidiana degli accosti, ma nel costituire l’avamposto della vigilanza sulle condizioni di sicurezza generali di tutte le unità che scalano i porti. Ciò non è un fatto meramente eventuale, ma un preciso obbligo di segnalazione all’autorità marittima di ogni ragione di rischio derivante al porto dalle unità che vi accedono, come prescrive la legislazione europea (direttiva 2002/59 e successive integrazioni) recepita dal nostro ordinamento.

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CONTROLLI SULLA FILIERA DELLA PESCA A TUTELA DEI CONSUMATORI

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BILANCIO GUARDIA COSTIERA 2021 LAGO DI GARDA

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SENTITA CERIMONIA IN SUFFRAGIO DEI CADUTI DEL MARE E DEI PORTI D'ITALIA, CELEBRATA NEL TEMPIO SACRARIO NAZIONALE DI PORTO MARGHERA

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