Massiccia ed imponente attività di indagine operata a tutela del demanio marittimo e dell'ambiente posta in essere, nel comune di Campomarino, da personale del Nucleo di Polizia Marittima ed Ambientale della Capitaneria di Porto di Termoli.

I controlli hanno consentito di rilevare una evidente e importante modifica dell'area dunale che è stata selvaggiamente deturpata da parte di soggetti interessati, per finalità in corso di accertamento. Le delicate indagini, che stanno ancora procedendo, hanno consentito di accertare una evidente modifica dello stato dei luoghi, relativamente alle dune presenti in una area che, come noto, rientra tra i siti d'interesse comunitario nonché' zona a tutela speciale e pertanto il danno ambientale apportato, esteso su una superficie stimata di 1.500 mq circa, assume ancor più rilevanza anche sotto un profilo demaniale.

Nell'ambito della medesima attività i militari della Capitaneria hanno rinvenuto un deposito abusivo di rifiuti speciali pericolosi costituito da un cospicuo quantitativo pari a circa 30 metri cubi di eternit (AMIANTO) e materiali di risulta proveniente da demolizione che ha portato al sequestro dei rifiuti e dell'intera area di stoccaggio. Sono in corso le indagini per risalire agli autori del reato.


20/11/2018 Termoli

Massiccia ed imponente attività di indagine operata a tutela del demanio marittimo e dell'ambiente posta in essere, nel comune di Campomarino, da personale del Nucleo di Polizia Marittima ed Ambientale della Capitaneria di Porto di Termoli.

I controlli hanno consentito di rilevare una evidente e importante modifica dell'area dunale che è stata selvaggiamente deturpata da parte di soggetti interessati, per finalità in corso di accertamento. Le delicate indagini, che stanno ancora procedendo, hanno consentito di accertare una evidente modifica dello stato dei luoghi, relativamente alle dune presenti in una area che, come noto, rientra tra i siti d'interesse comunitario nonché' zona a tutela speciale e pertanto il danno ambientale apportato, esteso su una superficie stimata di 1.500 mq circa, assume ancor più rilevanza anche sotto un profilo demaniale.

Nell'ambito della medesima attività i militari della Capitaneria hanno rinvenuto un deposito abusivo di rifiuti speciali pericolosi costituito da un cospicuo quantitativo pari a circa 30 metri cubi di eternit (AMIANTO) e materiali di risulta proveniente da demolizione che ha portato al sequestro dei rifiuti e dell'intera area di stoccaggio. Sono in corso le indagini per risalire agli autori del reato.


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