Leporano - Localita' Litoranea Salentina, pesca selvaggia di ricci di mare – un pescatore sportivo fermato\ dalla guardia costiera

Il giorno 24 luglio 2015 una pattuglia dei Carabinieri del Comando di Stazione di Leporano durante dei controlli ha intercettato un'autovettura con un pescatore che trasportava una vasca contenente un grosso quantitativo di ricci di mare. Prontamente i Militari dell'Arma hanno segnalato il tutto al Comando della Capitaneria di Porto di Taranto, che ha inviato  una pattuglia sul posto procedendo congiuntamente a sanzionare il pescatore sportivo per aver pescato un quantitativo superiore, come previsto da normativa,  e al sequestro di circa 1.000 esemplari di riccio di mare, prodotto immediatamente rigettato in mare in quanto ancora in vita, comminando al pescatore sportivo una sanzione amministrativa di 4.000 €.

L'episodio descritto conferma, quindi, ancora una volta la gravità del fenomeno sopra descritto, non solo perché evidenzia una costante attività di depauperamento selvaggio di risorse ittiche, condotta con modalità e tecniche spesso devastanti, ma ancor più per il grave impatto che ciò determina sull'intero ambiente marino e costiero nel compromettere il delicato equilibrio della flora e della fauna.

24/07/2015 Taranto
 

Leporano - Localita' Litoranea Salentina, pesca selvaggia di ricci di mare – un pescatore sportivo fermato\ dalla guardia costiera

Il giorno 24 luglio 2015 una pattuglia dei Carabinieri del Comando di Stazione di Leporano durante dei controlli ha intercettato un'autovettura con un pescatore che trasportava una vasca contenente un grosso quantitativo di ricci di mare. Prontamente i Militari dell'Arma hanno segnalato il tutto al Comando della Capitaneria di Porto di Taranto, che ha inviato  una pattuglia sul posto procedendo congiuntamente a sanzionare il pescatore sportivo per aver pescato un quantitativo superiore, come previsto da normativa,  e al sequestro di circa 1.000 esemplari di riccio di mare, prodotto immediatamente rigettato in mare in quanto ancora in vita, comminando al pescatore sportivo una sanzione amministrativa di 4.000 €.

L'episodio descritto conferma, quindi, ancora una volta la gravità del fenomeno sopra descritto, non solo perché evidenzia una costante attività di depauperamento selvaggio di risorse ittiche, condotta con modalità e tecniche spesso devastanti, ma ancor più per il grave impatto che ciò determina sull'intero ambiente marino e costiero nel compromettere il delicato equilibrio della flora e della fauna.

Taranto

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