Continua a Taranto l'attività di contrasto agli abusi nel campo della miticoltura: scattata all'alba l'operazione "oro di Taranto".

Continua, senza sosta, l'attività della Guardia costiera di Taranto, delle Autorità locali e delle Forze dell'ordine nel contrasto degli illeciti in ambito marittimo e portuale, con particolare attenzione al settore della miticoltura abusiva: un fenomeno che rientra a pieno titolo nel novero delle cd. attività illegali, con la violazione di molteplici disposizioni, nazionali e comunitarie, soprattutto a carattere sanitario.

Alle prime luci dell'alba del 18 ottobre è scattata l'operazione denominata "Oro di Taranto": nome che prende spunto simbolicamente dal valore del pregiato mitile allevato nell'area tarantina e divenutone autentico patrimonio, ma che intende anche richiamare l'aspetto prettamente economico degli importi che l'illecita immissione sul mercato di prodotto vietato e irregolare avrebbe comportato, a danno dell'intero sistema della filiera-tracciata.

L'imponente attività di polizia ha visto operare al fianco della Guardia costiera, anche ASL di Taranto, Questura, Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri e Polizia locale, con la predisposizione - sia a terra, sia in mare - di un dispositivo operativo che ha permesso di bonificare un vastissimo specchio acqueo del primo Seno del Mar Piccolo di Taranto da impianti abusivi di mitili che ivi erano stati posizionati illegalmente.

In particolare, si tratta di allevamenti di cozze predisposti in corrispondenza di aree marittime che non possono essere assentite in concessione, per aspetti di sicurezza della navigazione e di natura sanitaria - regolamentati da specifici provvedimenti regionali - direttamente correlati alla salubrità del prodotto e, di riflesso, potenzialmente dannosi per la rinomata qualità del "marchio" cozza di Taranto, apprezzato sul mercato nazionale.

L'area bonificata, nello specifico, delle dimensioni di oltre 50.000 metri quadrati, risultava "invasa" da innumerevoli filari irregolari, impiegati per la coltivazione illegale delle cozze.


20/10/2021 Taranto


Continua a Taranto l'attività di contrasto agli abusi nel campo della miticoltura: scattata all'alba l'operazione "oro di Taranto".

Continua, senza sosta, l'attività della Guardia costiera di Taranto, delle Autorità locali e delle Forze dell'ordine nel contrasto degli illeciti in ambito marittimo e portuale, con particolare attenzione al settore della miticoltura abusiva: un fenomeno che rientra a pieno titolo nel novero delle cd. attività illegali, con la violazione di molteplici disposizioni, nazionali e comunitarie, soprattutto a carattere sanitario.

Alle prime luci dell'alba del 18 ottobre è scattata l'operazione denominata "Oro di Taranto": nome che prende spunto simbolicamente dal valore del pregiato mitile allevato nell'area tarantina e divenutone autentico patrimonio, ma che intende anche richiamare l'aspetto prettamente economico degli importi che l'illecita immissione sul mercato di prodotto vietato e irregolare avrebbe comportato, a danno dell'intero sistema della filiera-tracciata.

L'imponente attività di polizia ha visto operare al fianco della Guardia costiera, anche ASL di Taranto, Questura, Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri e Polizia locale, con la predisposizione - sia a terra, sia in mare - di un dispositivo operativo che ha permesso di bonificare un vastissimo specchio acqueo del primo Seno del Mar Piccolo di Taranto da impianti abusivi di mitili che ivi erano stati posizionati illegalmente.

In particolare, si tratta di allevamenti di cozze predisposti in corrispondenza di aree marittime che non possono essere assentite in concessione, per aspetti di sicurezza della navigazione e di natura sanitaria - regolamentati da specifici provvedimenti regionali - direttamente correlati alla salubrità del prodotto e, di riflesso, potenzialmente dannosi per la rinomata qualità del "marchio" cozza di Taranto, apprezzato sul mercato nazionale.

L'area bonificata, nello specifico, delle dimensioni di oltre 50.000 metri quadrati, risultava "invasa" da innumerevoli filari irregolari, impiegati per la coltivazione illegale delle cozze.


Taranto

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TARANTO - SCATTATA ALL’ALBA MAXI-OPERAZIONE “KALIMERA” DELLA GUARDIA COSTIERA. CONTESTATO ANCHE IL DISASTRO AMBIENTALE.

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Continua l’attività di contrasto della Guardia Costiera Tarantina alla pesca di frodo

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Controlli della Guardia costiera di Taranto in ambito marittimo e portuale