LIDO AZZURRO: CONCLUSA OPERAZIONE DELLA GUARDIA COSTIERA PER LIBERARE INTERO TRATTO DI ARENILE.

La stretta sinergia tra la Guardia Costiera e il Comune di Taranto ha consentito di concludere nel migliore dei modi una prolungata e complessa attività di polizia demaniale ed ambientale condotta dal personale del Nucleo di Polizia ambientale della Direzione marittima di Bari, al fine di contrastare lo stato di abbandono generalizzato in cui versava  un tratto di litorale jonico in località "lido azzurro" del Comune di Taranto, con grave nocumento per l'ambiente, per la sicurezza e igiene dei frequentatori di quel tratto di costa  nonché per la libera fruizione dell'intera area ricadente su pubblico demanio marittimo.

Nel corso della appena conclusa stagione estiva, infatti, anche su sollecitazione di numerosi cittadini che lamentavano formalmente alla Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Taranto una situazione di utilizzo incontrollato ed indiscriminato del citato tratto di arenile, in spregio ad ogni forma di legalità, da parte di individui che di fatto si erano "impossessati" di quel tratto di costa per realizzare una sorta di area di rimessaggio abusiva di natanti, il personale della Guardia Costiera, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica di Taranto, aveva condotto una operazione volta ad individuare tutti i soggetti coinvolti nell'illecita attività.

L'attività investigativa dei militari che aveva portato alla individuazione di numerosi, alcune decine, di natanti abusivamente posizionati su un ampio tratto di litorale oltre che alla  presenza di un verricello assicurato al terreno per il tiro a secco delle unità, di alcuni carrelli per il trasporto dei mezzi  e di mezzi meccanici per la movimentazione delle unità, beni sottoposti a sequestro penale e entrati a far parte del fascicolo trasmesso alla Procura della Repubblica di Taranto, ha portato al deferimento alla stessa Autorità Giudiziaria dei responsabili dell'illecita attività oltre che all'intimazione di immediato sgombero dell'area abusivamente occupata.

Rimasto tuttavia parzialmente inattuato l'ordine di sgombero dell'area da parte dei  responsabili degli illeciti contestati, nei giorni scorsi, il personale della Guardia Costiera, con la collaborazione del Comune di Taranto, individuato quale custode dei mezzi sequestrati in qualità di gestore del demanio marittimo, con l'avvalimento degli uomini e dei mezzi della locale A.M.I.U. hanno dato esecuzione al provvedimento di confisca e distruzione, emesso dalla predetta Autorità Giudiziaria, di tutti i mezzi abusivamente abbandonati sul pubblico demanio marittimo.

In particolare, la società A.M.I.U., in qualità di ditta incaricata per lo smaltimento dei beni confiscati, ha prelevato tali beni per il successivo trasferimento e smaltimento degli stessi presso la discarica pubblica.

Si è quindi conclusa definitivamente una prolungata attività di polizia demaniale ed ambientale, con l'avvio di un procedimento penale a carico degli autori delle violazioni accertate, ma al contempo con la totale rimozione degli effetti e conseguenze di quei reati, restituendo alla libera e sicura fruizione di tutti i cittadini un ampio tratto di spiaggia. 

25/10/2018 Taranto

LIDO AZZURRO: CONCLUSA OPERAZIONE DELLA GUARDIA COSTIERA PER LIBERARE INTERO TRATTO DI ARENILE.

La stretta sinergia tra la Guardia Costiera e il Comune di Taranto ha consentito di concludere nel migliore dei modi una prolungata e complessa attività di polizia demaniale ed ambientale condotta dal personale del Nucleo di Polizia ambientale della Direzione marittima di Bari, al fine di contrastare lo stato di abbandono generalizzato in cui versava  un tratto di litorale jonico in località "lido azzurro" del Comune di Taranto, con grave nocumento per l'ambiente, per la sicurezza e igiene dei frequentatori di quel tratto di costa  nonché per la libera fruizione dell'intera area ricadente su pubblico demanio marittimo.

Nel corso della appena conclusa stagione estiva, infatti, anche su sollecitazione di numerosi cittadini che lamentavano formalmente alla Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Taranto una situazione di utilizzo incontrollato ed indiscriminato del citato tratto di arenile, in spregio ad ogni forma di legalità, da parte di individui che di fatto si erano "impossessati" di quel tratto di costa per realizzare una sorta di area di rimessaggio abusiva di natanti, il personale della Guardia Costiera, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica di Taranto, aveva condotto una operazione volta ad individuare tutti i soggetti coinvolti nell'illecita attività.

L'attività investigativa dei militari che aveva portato alla individuazione di numerosi, alcune decine, di natanti abusivamente posizionati su un ampio tratto di litorale oltre che alla  presenza di un verricello assicurato al terreno per il tiro a secco delle unità, di alcuni carrelli per il trasporto dei mezzi  e di mezzi meccanici per la movimentazione delle unità, beni sottoposti a sequestro penale e entrati a far parte del fascicolo trasmesso alla Procura della Repubblica di Taranto, ha portato al deferimento alla stessa Autorità Giudiziaria dei responsabili dell'illecita attività oltre che all'intimazione di immediato sgombero dell'area abusivamente occupata.

Rimasto tuttavia parzialmente inattuato l'ordine di sgombero dell'area da parte dei  responsabili degli illeciti contestati, nei giorni scorsi, il personale della Guardia Costiera, con la collaborazione del Comune di Taranto, individuato quale custode dei mezzi sequestrati in qualità di gestore del demanio marittimo, con l'avvalimento degli uomini e dei mezzi della locale A.M.I.U. hanno dato esecuzione al provvedimento di confisca e distruzione, emesso dalla predetta Autorità Giudiziaria, di tutti i mezzi abusivamente abbandonati sul pubblico demanio marittimo.

In particolare, la società A.M.I.U., in qualità di ditta incaricata per lo smaltimento dei beni confiscati, ha prelevato tali beni per il successivo trasferimento e smaltimento degli stessi presso la discarica pubblica.

Si è quindi conclusa definitivamente una prolungata attività di polizia demaniale ed ambientale, con l'avvio di un procedimento penale a carico degli autori delle violazioni accertate, ma al contempo con la totale rimozione degli effetti e conseguenze di quei reati, restituendo alla libera e sicura fruizione di tutti i cittadini un ampio tratto di spiaggia. 

Taranto

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