Maxi operazione della Guardia Costiera di Taranto

Nella mattinata di oggi la Guardia Costiera di Taranto ha eseguito un'importante operazione di polizia finalizzata al contrasto della pesca della neonata di sarda meglio conosciuta come bianchetto, fenomeno da tempo diffuso tra i pescatori abusivi della città.

I militari hanno letteralmente setacciato le zone di mare solitamente utilizzate da tali contravventori, sorprendendo 2 natanti con a bordo 6 soggetti intenti nell'illecita pesca mediante l'attrezzo illegale denominato sciabica, che si contraddistingue per il sacco maglia restrittissimo definito velo. Questo attrezzo è stato da tempo bandito perché gravemente dannoso per l'ecosistema marino in quanto rastrella qualsiasi tipologia di prodotto ittico, non permettendo così la riproduzione del novellame.  

L'operazione è stata condotta con l'impiego del pattugliatore CP409, 2 gommoni veloci GCA85 e GCB105 e un'auto civetta in supporto. In totale 25 militari dislocati sul territorio di giurisdizione per combattere questo angusto ed illecito fenomeno.

Al termine dell'attività sono state sequestrate 2 reti, rispettivamente di 80 e 150 metri ed elevate 2 sanzioni amministrative per un totale di euro 4.000.

L'intervento della Guardia Costiera si inserisce nell'ambito della costante attività di controllo a tutela dell'ambiente marino e della fauna che popola i nostri mari.

15/01/2021 Taranto

Maxi operazione della Guardia Costiera di Taranto

Nella mattinata di oggi la Guardia Costiera di Taranto ha eseguito un'importante operazione di polizia finalizzata al contrasto della pesca della neonata di sarda meglio conosciuta come bianchetto, fenomeno da tempo diffuso tra i pescatori abusivi della città.

I militari hanno letteralmente setacciato le zone di mare solitamente utilizzate da tali contravventori, sorprendendo 2 natanti con a bordo 6 soggetti intenti nell'illecita pesca mediante l'attrezzo illegale denominato sciabica, che si contraddistingue per il sacco maglia restrittissimo definito velo. Questo attrezzo è stato da tempo bandito perché gravemente dannoso per l'ecosistema marino in quanto rastrella qualsiasi tipologia di prodotto ittico, non permettendo così la riproduzione del novellame.  

L'operazione è stata condotta con l'impiego del pattugliatore CP409, 2 gommoni veloci GCA85 e GCB105 e un'auto civetta in supporto. In totale 25 militari dislocati sul territorio di giurisdizione per combattere questo angusto ed illecito fenomeno.

Al termine dell'attività sono state sequestrate 2 reti, rispettivamente di 80 e 150 metri ed elevate 2 sanzioni amministrative per un totale di euro 4.000.

L'intervento della Guardia Costiera si inserisce nell'ambito della costante attività di controllo a tutela dell'ambiente marino e della fauna che popola i nostri mari.

Taranto

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TARANTO - SCATTATA ALL’ALBA MAXI-OPERAZIONE “KALIMERA” DELLA GUARDIA COSTIERA. CONTESTATO ANCHE IL DISASTRO AMBIENTALE.

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Continua l’attività di contrasto della Guardia Costiera Tarantina alla pesca di frodo

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Continua a Taranto l’attività di contrasto agli abusi nel campo della miticoltura: scattata all’alba l’operazione “oro di Taranto”.

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Controlli della Guardia costiera di Taranto in ambito marittimo e portuale