Si è conclusa nella mattinata odierna, con l’esecuzione del provvedimento di sequestro a firma del GIP del Tribunale di Taranto, su proposta del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, un’attività di vigilanza e accertamento di polizia giudiziaria, inserita nell’ambito dei controlli  condotti alle attività di manutenzione/riparazione navale c.d. “Campagna straordinaria di controllo sui bacini di carenaggio”, riguardante anche l’attività  cantieristica in genere, iniziata già lo scorso anno, con mirate verifiche  demaniali ed ambientali volte ad accertare  il  rispetto delle autorizzazioni rilasciate e l’osservanza della vigente normativa di settore.

I militari operanti del Nucleo Operativo Difesa Mare della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Taranto, hanno così posto sotto sequestro le seguenti opere e strutture, insistenti  su area demaniale marittima senza titolo autorizzativo, presso un noto cantiere navale tarantino, consistenti nell’ ampliamento del molo di sopraflutto, mediante la realizzazione di una banchina con colata in calcestruzzo di circa 43,5 metri di lunghezza per 2 metri di larghezza destinata all’ormeggio di natanti; pontile mobile delle dimensioni di mt.1 di larghezza x mt.10,80 circa di lunghezza, ancorato nello specchio acqueo, modulo di banchina galleggiante avente dimensioni di mt.16,20 di lunghezza x mt. 2,50 circa di larghezza, ai quali erano ormeggiati un totale di 30 natanti/imbarcazioni da diporto, un container del tipo abitativo, poggiato su un battuto in calcestruzzo, un gazebo con copertura in telo pvc, una struttura in legno di colore bianco adibita a frangisole realizzata sul battuto in calcestruzzo, un’area adibita a distribuzione automatica di bevande e snack, realizzata mediante l’installazione di una pedana in legno poggiata sull’asfalto.

Tutte le opere abusive sono risultate infatti realizzate in violazione delle pertinenti norme poste a tutela delle esigenze pubbliche demaniali, ambientali, edilizie e paesaggistiche e di conseguenza i titolari del Cantiere nautico sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.

L’attività in parola proseguirà anche presso gli altri  cantieri nautici che insistono sul territorio di giurisdizione della Capitaneria di porto di Taranto.

26/06/2017 Taranto

Si è conclusa nella mattinata odierna, con l’esecuzione del provvedimento di sequestro a firma del GIP del Tribunale di Taranto, su proposta del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, un’attività di vigilanza e accertamento di polizia giudiziaria, inserita nell’ambito dei controlli  condotti alle attività di manutenzione/riparazione navale c.d. “Campagna straordinaria di controllo sui bacini di carenaggio”, riguardante anche l’attività  cantieristica in genere, iniziata già lo scorso anno, con mirate verifiche  demaniali ed ambientali volte ad accertare  il  rispetto delle autorizzazioni rilasciate e l’osservanza della vigente normativa di settore.

I militari operanti del Nucleo Operativo Difesa Mare della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Taranto, hanno così posto sotto sequestro le seguenti opere e strutture, insistenti  su area demaniale marittima senza titolo autorizzativo, presso un noto cantiere navale tarantino, consistenti nell’ ampliamento del molo di sopraflutto, mediante la realizzazione di una banchina con colata in calcestruzzo di circa 43,5 metri di lunghezza per 2 metri di larghezza destinata all’ormeggio di natanti; pontile mobile delle dimensioni di mt.1 di larghezza x mt.10,80 circa di lunghezza, ancorato nello specchio acqueo, modulo di banchina galleggiante avente dimensioni di mt.16,20 di lunghezza x mt. 2,50 circa di larghezza, ai quali erano ormeggiati un totale di 30 natanti/imbarcazioni da diporto, un container del tipo abitativo, poggiato su un battuto in calcestruzzo, un gazebo con copertura in telo pvc, una struttura in legno di colore bianco adibita a frangisole realizzata sul battuto in calcestruzzo, un’area adibita a distribuzione automatica di bevande e snack, realizzata mediante l’installazione di una pedana in legno poggiata sull’asfalto.

Tutte le opere abusive sono risultate infatti realizzate in violazione delle pertinenti norme poste a tutela delle esigenze pubbliche demaniali, ambientali, edilizie e paesaggistiche e di conseguenza i titolari del Cantiere nautico sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.

L’attività in parola proseguirà anche presso gli altri  cantieri nautici che insistono sul territorio di giurisdizione della Capitaneria di porto di Taranto.

Taranto

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