Nell'ambito di verifiche dirette alla tutela della salute pubblica inerenti la filiera della pesca, la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Taranto, con la collaborazione del servizio veterinario della A.S.L. di Taranto, hanno sottoposto a sequestro giudiziario 2 quintali circa di prodotti ittici vari (tra cui polpi, seppie, calamari, etc.), detenuti in cattivo stato di conservazione all'interno di un locale laboratorio di una nota pescheria del borgo antico.

In particolare, nel corso dell'attività, i militari operanti accertavano, che il predetto esercizio commerciale prelevava acqua di mare direttamente dal Mar Piccolo, da una zona interessata da interdizione sanitaria e da presenza di rifiuti di vario genere, in corrispondenza dell'area antistante la banchina Cariati della città vecchia di Taranto.

La prolungata attività di accertamento consentiva ai militari di notare inoltre che i prodotti ittici detenuti all'interno del laboratorio della pescheria venivano decongelati mediante l'utilizzo delle acque captate direttamente dal mare.

Questo faceva scattare l'immediato sequestro penale del prodotto ittico in questione, incluso l'intero laboratorio asservito alla pescheria, contenente le attrezzature per la  lavorazione del prodotto ittico, tra cui alcuni vasconi contenenti circa 1500 litri di acqua di mare.

L'intera attività veniva prontamente riferita alla locale Autorità Giudiziaria, alla quale sono stati formalmente trasmessi i relativi atti così come la denuncia nei confronti dei responsabili dell'attività.

Le ipotesi contestate vanno dal prelievo abusivo di acqua di mare alla conservazione di prodotto ittico, a fini di commercializzazione, in condizioni dannose per la salute pubblica. 

In altra circostanza sempre il personale militare della Guardia Costiera di Taranto durante un  controllo, di nuovo nella città vecchia di Taranto,  ha contestato ad un sub la pesca di prodotti ittici vietati (datteri di mare), prodotto successivamente sequestrato penalmente con deferimento dell'autore del reato alla locale Autorità Giudiziaria.

16/07/2015 Taranto

Nell'ambito di verifiche dirette alla tutela della salute pubblica inerenti la filiera della pesca, la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Taranto, con la collaborazione del servizio veterinario della A.S.L. di Taranto, hanno sottoposto a sequestro giudiziario 2 quintali circa di prodotti ittici vari (tra cui polpi, seppie, calamari, etc.), detenuti in cattivo stato di conservazione all'interno di un locale laboratorio di una nota pescheria del borgo antico.

In particolare, nel corso dell'attività, i militari operanti accertavano, che il predetto esercizio commerciale prelevava acqua di mare direttamente dal Mar Piccolo, da una zona interessata da interdizione sanitaria e da presenza di rifiuti di vario genere, in corrispondenza dell'area antistante la banchina Cariati della città vecchia di Taranto.

La prolungata attività di accertamento consentiva ai militari di notare inoltre che i prodotti ittici detenuti all'interno del laboratorio della pescheria venivano decongelati mediante l'utilizzo delle acque captate direttamente dal mare.

Questo faceva scattare l'immediato sequestro penale del prodotto ittico in questione, incluso l'intero laboratorio asservito alla pescheria, contenente le attrezzature per la  lavorazione del prodotto ittico, tra cui alcuni vasconi contenenti circa 1500 litri di acqua di mare.

L'intera attività veniva prontamente riferita alla locale Autorità Giudiziaria, alla quale sono stati formalmente trasmessi i relativi atti così come la denuncia nei confronti dei responsabili dell'attività.

Le ipotesi contestate vanno dal prelievo abusivo di acqua di mare alla conservazione di prodotto ittico, a fini di commercializzazione, in condizioni dannose per la salute pubblica. 

In altra circostanza sempre il personale militare della Guardia Costiera di Taranto durante un  controllo, di nuovo nella città vecchia di Taranto,  ha contestato ad un sub la pesca di prodotti ittici vietati (datteri di mare), prodotto successivamente sequestrato penalmente con deferimento dell'autore del reato alla locale Autorità Giudiziaria.

Taranto

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