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INCONTRO TECNICO IN MATERIA DI SEARCH AND RESCUE NEL MEDITERRANEO CENTRALE.

Roma, 12 e 13 Febbraio – Il "Libyan Maritime Rescue Coordination Centre Project" è un'iniziativa, promossa dalla Guardia Costiera italiana, finanziata dalla Commissione Europea, che ha l'obiettivo di condurre uno studio di fattibilità finalizzato alla creazione di un Centro Nazionale per il Soccorso in mare in Libia ed all'identificazione e dichiarazione della area di responsabilità per le attività di Ricerca e Soccorso in mare.

Nell'ambito di tale iniziativa, nei giorni 12 e 13 febbraio si sono tenuti, a Roma, due rilevanti incontri.

Lunedì 12 il Team di Progetto ha incontrato una Delegazione Libica composta da 11 membri appartenenti ai vari Ministeri interessati al Progetto (Ministero degli Affari Esteri, Ministero della Difesa, Ministero dei Trasporti, Ministero delle Comunicazioni, Guardia Costiera), per discutere lo stato di avanzamento delle attività progettuali.

Alla riunione hanno preso parte anche rappresentanti della Commissione Europea – che è intervenuta inviando funzionari del Directorate-General Migration and Home Affairs (DG Home) e del Directorate-General for Neighbourhood and Enlargement Negotiations (DG Near) –  e dell'Ambasciata Italiana a Tripoli. L'occasione si è rivelata propizia per trattare temi di assoluto rilievo, quali la cornice legale libica di riferimento, l'addestramento da offrire al personale libico che sarà impiegato nel Centro Nazionale di soccorso marittimo e la stesura di procedure operative da adottare in caso di emergenza in mare.

Martedì 13 febbraio, invece, ha avuto luogo un incontro tecnico, sempre in materia di soccorso marittimo ma allargato al bacino centrale del Mediterraneo. In tale contesto, agli attori che hanno preso parte all'incontro del giorno precedente,  si sono aggiunti i maggiori interlocutori Europei, internazionali e nazionali interessati alla materia: primo fra tutti l'International Maritime Organization (Agenzia specializzata delle Nazioni Unite e più importante organismo a livello mondiale nell'ambito marittimo); e poi, la Delegation of the European Union to Libya (EUDEL Libya), la European Border Assistance Mission in Libya (EUBAM Libya), la European Border and Coast Guard Agency (Frontex), la European Union Naval Force Mediterranean (EUNAVFOR MED – Operation Sophia), il Ministero Italiano degli Affari Esteri ed il Ministero Italiano degli Interni.

In tale occasione, si sono ritrovati per la prima volta intorno allo stesso tavolo le competenti Autorità SAR Libiche e quelle omologhe dei Paesi confinanti: Egitto, Grecia, Malta e Tunisia.

La conferenza, in particolare, ha consentito alle Autorità libiche di presentare la propria neo dichiarata area di responsabilità per la Ricerca e il Soccorso (la comunicazione all'IMO risale, infatti, al dicembre scorso) ed ha creato le condizioni per facilitare il dialogo tra tutte le Autorità SAR responsabili nel Mediterraneo Centrale.

Numerosi sono stati i contributi e gli spunti forniti da tutti i convenuti che, a più riprese, hanno manifestato il proprio sincero apprezzamento per l'intera iniziativa della Guardia Costiera Italiana.

Da segnalare, in particolare, l'intervento da parte del rappresentante dell'International Maritime Organization che ha colto l'occasione per rimarcare l'importanza di concludere accordi internazionali finalizzati alla cooperazione in materia di soccorso in mare nella regione del Mediterraneo centrale.

TECHNICAL MEETING IN THE FIELD OF SEARCH AND RESCUE IN THE CENTRAL MEDITERRANEAN SEA.

Rome, 12 and 13 February – The "Libyan Maritime Rescue Coordination Centre Project" is an initiative promoted by the Italian Coast Guard, funded by the European Commission, in order to conduct a feasibility study aimed to establish a Maritime Rescue Coordination Centre in Libya and to support the Libyan Authorities in identifying and declaring their Search and Rescue Region.

On 12 and 13 February, in Rome, two relevant meeting have been organized as part of this initiative.

On Monday 12 the Project Team met the Libyan Delegation composed by 11 members (representatives of the Ministries of Foreign Affaires, Defence, Communications and of the Libyan Coast Guard) with the aim to discuss about the progress of the Project's activities.

Also two representatives of the European Commission – Directorate-General Migration and Home Affairs (DG Home) and Directorate-General for Neighbourhood and Enlargement Negotiations (DG Near) – and a representative of the Italian Embassy to Libya attended the meeting.

In this occasion, highly important issues were of course addressed, such as the Libyan legal framework, the training programme for the Libyan Coast Guard personnel and the Standard Operating Procedures to be adopted in case of emergency at sea.

 On Tuesday 13, a technical meeting in the field of Search and Rescue in the Central Mediterranean Sea took place. In this regard, in addition at participants in the meeting of the day before, the main European, International and National stakeholders attended the technical meeting: first of all, the International Maritime Organization (specialised Agency of the United Nations and the most important body worldwide in the maritime field); and then, the Delegation of the European Union to Libya (EUDEL Libya), the European Border Assistance Mission in Libya (EUBAM Libya), the European Border and Coast Guard Agency (Frontex), the European Union Naval Force Mediterranean (EUNAVFOR MED – Operation Sophia), the Italian Ministry of Foreign Affairs and Ministry of Interior.

In this occasion, the central Mediterranean concerned SAR Authorities (namely Libyan, Egyptian, Greek, Maltese and Tunisian) were sitting around the same table for the first time.

The technical meeting gave the opportunity to the Libyan Delegation to present their newly declared Search and Rescue Region (as communicated to the IMO last December) and created the conditions to encourage dialogue between the concerned SAR Authorities of the Central Mediterranean Sea.

A large number of contributions, observations and suggestions were shared, such as the appreciation for the initiative leaded by the Italian Coast Guard.

In particular, it should be pointed out what the representative of the IMO said: he took the opportunity to re-emphasise the importance to conclude Agreements for cooperation concerning Search and Rescue. 




12/05/2018 Roma

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INCONTRO TECNICO IN MATERIA DI SEARCH AND RESCUE NEL MEDITERRANEO CENTRALE.

Roma, 12 e 13 Febbraio – Il "Libyan Maritime Rescue Coordination Centre Project" è un'iniziativa, promossa dalla Guardia Costiera italiana, finanziata dalla Commissione Europea, che ha l'obiettivo di condurre uno studio di fattibilità finalizzato alla creazione di un Centro Nazionale per il Soccorso in mare in Libia ed all'identificazione e dichiarazione della area di responsabilità per le attività di Ricerca e Soccorso in mare.

Nell'ambito di tale iniziativa, nei giorni 12 e 13 febbraio si sono tenuti, a Roma, due rilevanti incontri.

Lunedì 12 il Team di Progetto ha incontrato una Delegazione Libica composta da 11 membri appartenenti ai vari Ministeri interessati al Progetto (Ministero degli Affari Esteri, Ministero della Difesa, Ministero dei Trasporti, Ministero delle Comunicazioni, Guardia Costiera), per discutere lo stato di avanzamento delle attività progettuali.

Alla riunione hanno preso parte anche rappresentanti della Commissione Europea – che è intervenuta inviando funzionari del Directorate-General Migration and Home Affairs (DG Home) e del Directorate-General for Neighbourhood and Enlargement Negotiations (DG Near) –  e dell'Ambasciata Italiana a Tripoli. L'occasione si è rivelata propizia per trattare temi di assoluto rilievo, quali la cornice legale libica di riferimento, l'addestramento da offrire al personale libico che sarà impiegato nel Centro Nazionale di soccorso marittimo e la stesura di procedure operative da adottare in caso di emergenza in mare.

Martedì 13 febbraio, invece, ha avuto luogo un incontro tecnico, sempre in materia di soccorso marittimo ma allargato al bacino centrale del Mediterraneo. In tale contesto, agli attori che hanno preso parte all'incontro del giorno precedente,  si sono aggiunti i maggiori interlocutori Europei, internazionali e nazionali interessati alla materia: primo fra tutti l'International Maritime Organization (Agenzia specializzata delle Nazioni Unite e più importante organismo a livello mondiale nell'ambito marittimo); e poi, la Delegation of the European Union to Libya (EUDEL Libya), la European Border Assistance Mission in Libya (EUBAM Libya), la European Border and Coast Guard Agency (Frontex), la European Union Naval Force Mediterranean (EUNAVFOR MED – Operation Sophia), il Ministero Italiano degli Affari Esteri ed il Ministero Italiano degli Interni.

In tale occasione, si sono ritrovati per la prima volta intorno allo stesso tavolo le competenti Autorità SAR Libiche e quelle omologhe dei Paesi confinanti: Egitto, Grecia, Malta e Tunisia.

La conferenza, in particolare, ha consentito alle Autorità libiche di presentare la propria neo dichiarata area di responsabilità per la Ricerca e il Soccorso (la comunicazione all'IMO risale, infatti, al dicembre scorso) ed ha creato le condizioni per facilitare il dialogo tra tutte le Autorità SAR responsabili nel Mediterraneo Centrale.

Numerosi sono stati i contributi e gli spunti forniti da tutti i convenuti che, a più riprese, hanno manifestato il proprio sincero apprezzamento per l'intera iniziativa della Guardia Costiera Italiana.

Da segnalare, in particolare, l'intervento da parte del rappresentante dell'International Maritime Organization che ha colto l'occasione per rimarcare l'importanza di concludere accordi internazionali finalizzati alla cooperazione in materia di soccorso in mare nella regione del Mediterraneo centrale.

TECHNICAL MEETING IN THE FIELD OF SEARCH AND RESCUE IN THE CENTRAL MEDITERRANEAN SEA.

Rome, 12 and 13 February – The "Libyan Maritime Rescue Coordination Centre Project" is an initiative promoted by the Italian Coast Guard, funded by the European Commission, in order to conduct a feasibility study aimed to establish a Maritime Rescue Coordination Centre in Libya and to support the Libyan Authorities in identifying and declaring their Search and Rescue Region.

On 12 and 13 February, in Rome, two relevant meeting have been organized as part of this initiative.

On Monday 12 the Project Team met the Libyan Delegation composed by 11 members (representatives of the Ministries of Foreign Affaires, Defence, Communications and of the Libyan Coast Guard) with the aim to discuss about the progress of the Project's activities.

Also two representatives of the European Commission – Directorate-General Migration and Home Affairs (DG Home) and Directorate-General for Neighbourhood and Enlargement Negotiations (DG Near) – and a representative of the Italian Embassy to Libya attended the meeting.

In this occasion, highly important issues were of course addressed, such as the Libyan legal framework, the training programme for the Libyan Coast Guard personnel and the Standard Operating Procedures to be adopted in case of emergency at sea.

 On Tuesday 13, a technical meeting in the field of Search and Rescue in the Central Mediterranean Sea took place. In this regard, in addition at participants in the meeting of the day before, the main European, International and National stakeholders attended the technical meeting: first of all, the International Maritime Organization (specialised Agency of the United Nations and the most important body worldwide in the maritime field); and then, the Delegation of the European Union to Libya (EUDEL Libya), the European Border Assistance Mission in Libya (EUBAM Libya), the European Border and Coast Guard Agency (Frontex), the European Union Naval Force Mediterranean (EUNAVFOR MED – Operation Sophia), the Italian Ministry of Foreign Affairs and Ministry of Interior.

In this occasion, the central Mediterranean concerned SAR Authorities (namely Libyan, Egyptian, Greek, Maltese and Tunisian) were sitting around the same table for the first time.

The technical meeting gave the opportunity to the Libyan Delegation to present their newly declared Search and Rescue Region (as communicated to the IMO last December) and created the conditions to encourage dialogue between the concerned SAR Authorities of the Central Mediterranean Sea.

A large number of contributions, observations and suggestions were shared, such as the appreciation for the initiative leaded by the Italian Coast Guard.

In particular, it should be pointed out what the representative of the IMO said: he took the opportunity to re-emphasise the importance to conclude Agreements for cooperation concerning Search and Rescue. 




Roma

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