​Si è svolta, lunedì 24 ottobre 2022 presso il Tribunale di Cassino, la cerimonia di inaugurazione dell'esposizione permanente di reperti archeologici recuperati dal mare dalla Guardia Costiera e consegnati agli Uffici giudiziari di Cassino dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici.

L'esposizione dei reperti, anfore risalenti  al II – I secolo a.C., è stata suggellata da una formale cerimonia organizzata dal Sig. Procuratore Capo della Repubblica di Cassino, Dott. Luciano D'Emmanuele e dal Presidente dell'Ordine degli Avvocati, alla quale hanno partecipato il Direttore Marittimo del Lazio, Ammiraglio Filippo Marini, anche in rappresentanza del Comandante generale, Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, il Capo del Compartimento marittimo di Gaeta, Capitano di Fregata Angelo Napolitano, il Guardiamarina Giacomo Cavillier della Sezione Storica del Comando Generale e la Dott.ssa Chiara Delpino, Funzionaria archeologa della Soprintendenza Archeologica delle Province di Frosinone e Latina. Presenti all'evento, inoltre, il Sig. Prefetto di Frosinone, Dott. Ernesto Liguori, i sindaci di Cassino delle città costiere del Basso Pontino e le massime rappresentanze dei Comandi Provinciali delle Forze dell'Ordine.

Dopo i saluti istituzionali, la Dott.ssa Delpino ha spiegato brevemente la funzione e l'uso delle anfore nell'antichità e il loro valore storico per la collettività e delineato le fasi del recupero dei reperti donati al Tribunale di Cassino. Si tratta di anfore recuperate nel 2012 dal battello GC A68 della Guardia Costiera con l'ausilio di un operatore subacqueo professionale sui fondali dell'avamporto di Formia in occasione di operazioni di ispezione subacquea propedeutiche all'avvio di lavori marittimi; i reperti sono stati successivamente affidati dalla Soprintendenza Archeologica all'Ufficio Locale Marittimo. 

Momento simbolico dell'incontro è stato la scopertura della teca contenente i reperti da parte della Dott.ssa Delpino, con la partecipazione del Procuratore Capo e del Direttore Marittimo del Lazio. La Funzionaria archeologa ha descritto nello specifico i reperti: due anfore vinarie greco-italiche risalenti al II – I secolo a.C. che costituiscono indicatori essenziali per ricostruire la storia dell'area pontina e testimoniare il passato di storia e di tradizioni di cui è ricco il litorale di Formia e di Gaeta. Le anfore in mostra permanente al Tribunale di Cassino per la collettività, saranno testimonianza della sinergia tra la Guardia Costiera e le soprintendenze archeologiche in un'azione di tutela, salvaguardia, vigilanza e valorizzazione del patrimonio archeologico sommerso.


27/10/2022 Roma Attività Eventi

​Si è svolta, lunedì 24 ottobre 2022 presso il Tribunale di Cassino, la cerimonia di inaugurazione dell'esposizione permanente di reperti archeologici recuperati dal mare dalla Guardia Costiera e consegnati agli Uffici giudiziari di Cassino dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici.

L'esposizione dei reperti, anfore risalenti  al II – I secolo a.C., è stata suggellata da una formale cerimonia organizzata dal Sig. Procuratore Capo della Repubblica di Cassino, Dott. Luciano D'Emmanuele e dal Presidente dell'Ordine degli Avvocati, alla quale hanno partecipato il Direttore Marittimo del Lazio, Ammiraglio Filippo Marini, anche in rappresentanza del Comandante generale, Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, il Capo del Compartimento marittimo di Gaeta, Capitano di Fregata Angelo Napolitano, il Guardiamarina Giacomo Cavillier della Sezione Storica del Comando Generale e la Dott.ssa Chiara Delpino, Funzionaria archeologa della Soprintendenza Archeologica delle Province di Frosinone e Latina. Presenti all'evento, inoltre, il Sig. Prefetto di Frosinone, Dott. Ernesto Liguori, i sindaci di Cassino delle città costiere del Basso Pontino e le massime rappresentanze dei Comandi Provinciali delle Forze dell'Ordine.

Dopo i saluti istituzionali, la Dott.ssa Delpino ha spiegato brevemente la funzione e l'uso delle anfore nell'antichità e il loro valore storico per la collettività e delineato le fasi del recupero dei reperti donati al Tribunale di Cassino. Si tratta di anfore recuperate nel 2012 dal battello GC A68 della Guardia Costiera con l'ausilio di un operatore subacqueo professionale sui fondali dell'avamporto di Formia in occasione di operazioni di ispezione subacquea propedeutiche all'avvio di lavori marittimi; i reperti sono stati successivamente affidati dalla Soprintendenza Archeologica all'Ufficio Locale Marittimo. 

Momento simbolico dell'incontro è stato la scopertura della teca contenente i reperti da parte della Dott.ssa Delpino, con la partecipazione del Procuratore Capo e del Direttore Marittimo del Lazio. La Funzionaria archeologa ha descritto nello specifico i reperti: due anfore vinarie greco-italiche risalenti al II – I secolo a.C. che costituiscono indicatori essenziali per ricostruire la storia dell'area pontina e testimoniare il passato di storia e di tradizioni di cui è ricco il litorale di Formia e di Gaeta. Le anfore in mostra permanente al Tribunale di Cassino per la collettività, saranno testimonianza della sinergia tra la Guardia Costiera e le soprintendenze archeologiche in un'azione di tutela, salvaguardia, vigilanza e valorizzazione del patrimonio archeologico sommerso.


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Operazione complessa "Senza Traccia"