Martedì 3 agosto 2021, davanti l'ingresso della sede della Guardia Costiera di Caorle, è stata inaugurata l'opera realizzata dal Maestro d'Arte Betto Fernando per celebrare la "Giornata del mare e della cultura marinara" che ricorre l'11 aprile di ogni anno.

L'evento, inizialmente rimandato in ottemperanza alle disposizioni in materia di prevenzione dal contagio COVID-19 - si è svolto alla presenza del Direttore Marittimo del Veneto, Ammiraglio Ispettore Piero Pellizzari, del Vice Sindaco della Città di Caorle Giovanni Comisso e del Cappellano militare Don Fausto.

Le autorità sono state ricevute dal Comandante dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Caorle il Tenente di Vascello Maria Giovanna Girardi, che ha ringraziato il Maestro Betto per aver scelto di realizzare "un'opera di estrema forza e grande significato, seppure nella sua lineare semplicità, dedicandola alla Guardia Costiera". Successivamente, ha preso la parola l'Ammiraglio Pellizzari, il quale ha ringraziato il Tenente Girardi per i risultati raggiunti durante la sua permanenza a Caorle, frutto di un impegno profuso nel servire la collettività, in sinergia con le altre istituzioni presenti sul territorio. La cerimonia è proseguita con il taglio del nastro tricolore e con la benedizione dell'opera da parte del Cappellano militare, Don Fausto, figura di costante riferimento per gli uomini e le donne della Guardia Costiera di Caorle.

Come ha spiegato il suo autore – che vanta una preparazione affinata negli ateliers dei migliori orafi nazionali e internazionali – la scultura raffigura una vela su una base bianca inclinata: «senza la vela uno scafo non può navigare ma nel gonfiarsi per il vento rimane sempre "legata alla sua radice"» ha dichiarato l'artista. Al centro della vela risalta lo stemma della Guardia Costiera e l'incisione di un testo di Lucia Tiziani: per aquam ad astra, ad offrire all'opera un'anima che richiama, attraverso l'impegno quotidiano, la cultura marinara e il suo legame con la città. Illuminata dopo il tramonto da una luce che ne proietta la scritta sul muro della caserma, l'opera è stata fin da subito al centro dell'attenzione di passanti e turisti che non hanno rinunciato, in molti casi, a una foto ricordo.

06/08/2021 Caorle Eventi

Martedì 3 agosto 2021, davanti l'ingresso della sede della Guardia Costiera di Caorle, è stata inaugurata l'opera realizzata dal Maestro d'Arte Betto Fernando per celebrare la "Giornata del mare e della cultura marinara" che ricorre l'11 aprile di ogni anno.

L'evento, inizialmente rimandato in ottemperanza alle disposizioni in materia di prevenzione dal contagio COVID-19 - si è svolto alla presenza del Direttore Marittimo del Veneto, Ammiraglio Ispettore Piero Pellizzari, del Vice Sindaco della Città di Caorle Giovanni Comisso e del Cappellano militare Don Fausto.

Le autorità sono state ricevute dal Comandante dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Caorle il Tenente di Vascello Maria Giovanna Girardi, che ha ringraziato il Maestro Betto per aver scelto di realizzare "un'opera di estrema forza e grande significato, seppure nella sua lineare semplicità, dedicandola alla Guardia Costiera". Successivamente, ha preso la parola l'Ammiraglio Pellizzari, il quale ha ringraziato il Tenente Girardi per i risultati raggiunti durante la sua permanenza a Caorle, frutto di un impegno profuso nel servire la collettività, in sinergia con le altre istituzioni presenti sul territorio. La cerimonia è proseguita con il taglio del nastro tricolore e con la benedizione dell'opera da parte del Cappellano militare, Don Fausto, figura di costante riferimento per gli uomini e le donne della Guardia Costiera di Caorle.

Come ha spiegato il suo autore – che vanta una preparazione affinata negli ateliers dei migliori orafi nazionali e internazionali – la scultura raffigura una vela su una base bianca inclinata: «senza la vela uno scafo non può navigare ma nel gonfiarsi per il vento rimane sempre "legata alla sua radice"» ha dichiarato l'artista. Al centro della vela risalta lo stemma della Guardia Costiera e l'incisione di un testo di Lucia Tiziani: per aquam ad astra, ad offrire all'opera un'anima che richiama, attraverso l'impegno quotidiano, la cultura marinara e il suo legame con la città. Illuminata dopo il tramonto da una luce che ne proietta la scritta sul muro della caserma, l'opera è stata fin da subito al centro dell'attenzione di passanti e turisti che non hanno rinunciato, in molti casi, a una foto ricordo.

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