La vita, le indagini e la misteriosa morte del Comandante Natale De Grazia hanno conquistato la scena dell'incantevole terrazza del Bastione "La Favorita", nel centro storico di Gaeta. Davanti a una nutrita platea di spettatori e alla presenza delle autorità civili e militari della cittadina del sud pontino, nel pomeriggio di ieri è stato presentato il libro "Navi Mute", evento inserito nel programma della rassegna letteraria "un mare di storie".

Scritto a quattro mani dai giornalisti Giampiero Cazzato e Marco Di Milla, il libro, uscito per le edizioni "All Around", ripercorre la storia dell'Ufficiale delle Capitanerie di porto che nei primi anni '90 indagò sugli affari delle ecomafie e in particolare sul sospetto affondamento delle cosiddette "navi a perdere", sparite nel Mediterraneo con il loro carico di rifiuti tossici e nucleari.

A fare gli onori di casa il sindaco di Gaeta Cosimino Mitrano che, rivolgendosi al Direttore Marittimo del Lazio, Capitano di Vascello Francesco Tomas, alla sua prima uscita nella cittadina laziale nel nuovo incarico, ha ricordato la storica e proficua sinergia tra la cittadina laziale, la sua marineria, il suo prezioso paesaggio naturalistico e il lavoro della Guardia Costiera. Un ritorno anche affettivo quello del Comandante Tomas a Gaeta, al Comando della locale Capitaneria di porto dal 2010 al 2013 che, riferendosi alla personalità di De Grazia come a una delle più nobili che il Corpo possa vantare ha ricordato la sensibilità che il Corpo ripone nella salvaguardia del mare e del suo ecosistema.

La serata è stata introdotta da Carla Casale, promotrice della rassegna, che ha invitato sul palco l'editrice del libro, la giornalista Lucia Visca. Nell'occasione Visca ha tracciato un profilo delle edizioni "All Around" improntato all'etica e al significato civile del giornalismo.

Successivamente ha preso la parola il moderatore dell'incontro, il giornalista Vanni Albano che ha commentato i contenuti salienti del libro coinvolgendo gli autori e il direttore della collana "Storie di mare" - di cui Nave Mute è la prima pubblicazione - il Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, Capo Ufficio Comunicazione del Comando Generale della Guardia Costiera, anch'egli già Comandante del Compartimento Marittimo di Gaeta, che ha raccolto il testimone da Tomas, dal 2013 al 2015. L’idea di  una collana, condivisa con la casa editrice All Around – ha spiegato Nicastro - nasce dalla comune volontà di dare profondità e memoria alla tradizione marittima del nostro Paese. I libri rappresentano uno strumento indispensabile, in una società in cui la comunicazione è sempre più veloce e a volte superficiale, perché consentono di approfondire, raccontare storie e parlare di valori importanti. Per questo motivo abbiamo ritenuto che la realizzazione di una serie di libri fosse opportuna e necessaria per far emergere episodi meno conosciuti, meno clamorosi, ma altrettanto significativi ed importanti e sicuramente meritevoli di essere ricordati. Al riguardo – ha proseguito Nicastro - colgo l'occasione per annunciare la pubblicazione di un secondo  volume che a breve arricchirà la collana; si tratta anche in questo caso di una storia vera, ambientata nel 1943, dedicata alla figura di un altro ufficiale del Corpo, l'allora Comandante della Capitaneria di porto di Savona Federico Roni, che, in forma diversa, in altri contesti storici, ma quasi in modo complementare rispetto a quella del Comandante De Grazia, ha dedicato la sua vita alle istituzioni lasciando un ricordo indelebile nel capoluogo ligure.

Al giornalista Cazzato il compito di tratteggiare i lati oscuri della vicenda e il lavoro di De Grazia, asse portante del pool investigativo diretto dal Procuratore di Reggio Calabria Francesco Neri. "Morte improvvisa dell'adulto dirà la prima autopsia sul corpo di De Grazia" sottolinea Cazzato " messa in discussione anni dopo dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti.

A Di Milla, giornalista e militare in servizio al Comando Generale della Guardia costiera di Roma, infine il compito di descrivere la personalità di De Grazia e il suo generoso lato umano. "Capitano di lungo corso – ha ricordato Di Milla – De Grazia amava il suo lavoro, proteggeva il mare e si batteva per la legalità. Riteneva le navi una famiglia galleggiante, fatta di polmoni d'acciaio e dal un cuore pulsante di un equipaggio. Ecco perché abbiamo scelto di chiamare il libro 'Navi Mute': la missione di De Grazia era ridare voce a queste navi, interrompere i traffici illegali in mare con il loro carico di morte".

13/08/2020 Gaeta Attività Eventi

La vita, le indagini e la misteriosa morte del Comandante Natale De Grazia hanno conquistato la scena dell'incantevole terrazza del Bastione "La Favorita", nel centro storico di Gaeta. Davanti a una nutrita platea di spettatori e alla presenza delle autorità civili e militari della cittadina del sud pontino, nel pomeriggio di ieri è stato presentato il libro "Navi Mute", evento inserito nel programma della rassegna letteraria "un mare di storie".

Scritto a quattro mani dai giornalisti Giampiero Cazzato e Marco Di Milla, il libro, uscito per le edizioni "All Around", ripercorre la storia dell'Ufficiale delle Capitanerie di porto che nei primi anni '90 indagò sugli affari delle ecomafie e in particolare sul sospetto affondamento delle cosiddette "navi a perdere", sparite nel Mediterraneo con il loro carico di rifiuti tossici e nucleari.

A fare gli onori di casa il sindaco di Gaeta Cosimino Mitrano che, rivolgendosi al Direttore Marittimo del Lazio, Capitano di Vascello Francesco Tomas, alla sua prima uscita nella cittadina laziale nel nuovo incarico, ha ricordato la storica e proficua sinergia tra la cittadina laziale, la sua marineria, il suo prezioso paesaggio naturalistico e il lavoro della Guardia Costiera. Un ritorno anche affettivo quello del Comandante Tomas a Gaeta, al Comando della locale Capitaneria di porto dal 2010 al 2013 che, riferendosi alla personalità di De Grazia come a una delle più nobili che il Corpo possa vantare ha ricordato la sensibilità che il Corpo ripone nella salvaguardia del mare e del suo ecosistema.

La serata è stata introdotta da Carla Casale, promotrice della rassegna, che ha invitato sul palco l'editrice del libro, la giornalista Lucia Visca. Nell'occasione Visca ha tracciato un profilo delle edizioni "All Around" improntato all'etica e al significato civile del giornalismo.

Successivamente ha preso la parola il moderatore dell'incontro, il giornalista Vanni Albano che ha commentato i contenuti salienti del libro coinvolgendo gli autori e il direttore della collana "Storie di mare" - di cui Nave Mute è la prima pubblicazione - il Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, Capo Ufficio Comunicazione del Comando Generale della Guardia Costiera, anch'egli già Comandante del Compartimento Marittimo di Gaeta, che ha raccolto il testimone da Tomas, dal 2013 al 2015. L’idea di  una collana, condivisa con la casa editrice All Around – ha spiegato Nicastro - nasce dalla comune volontà di dare profondità e memoria alla tradizione marittima del nostro Paese. I libri rappresentano uno strumento indispensabile, in una società in cui la comunicazione è sempre più veloce e a volte superficiale, perché consentono di approfondire, raccontare storie e parlare di valori importanti. Per questo motivo abbiamo ritenuto che la realizzazione di una serie di libri fosse opportuna e necessaria per far emergere episodi meno conosciuti, meno clamorosi, ma altrettanto significativi ed importanti e sicuramente meritevoli di essere ricordati. Al riguardo – ha proseguito Nicastro - colgo l'occasione per annunciare la pubblicazione di un secondo  volume che a breve arricchirà la collana; si tratta anche in questo caso di una storia vera, ambientata nel 1943, dedicata alla figura di un altro ufficiale del Corpo, l'allora Comandante della Capitaneria di porto di Savona Federico Roni, che, in forma diversa, in altri contesti storici, ma quasi in modo complementare rispetto a quella del Comandante De Grazia, ha dedicato la sua vita alle istituzioni lasciando un ricordo indelebile nel capoluogo ligure.

Al giornalista Cazzato il compito di tratteggiare i lati oscuri della vicenda e il lavoro di De Grazia, asse portante del pool investigativo diretto dal Procuratore di Reggio Calabria Francesco Neri. "Morte improvvisa dell'adulto dirà la prima autopsia sul corpo di De Grazia" sottolinea Cazzato " messa in discussione anni dopo dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti.

A Di Milla, giornalista e militare in servizio al Comando Generale della Guardia costiera di Roma, infine il compito di descrivere la personalità di De Grazia e il suo generoso lato umano. "Capitano di lungo corso – ha ricordato Di Milla – De Grazia amava il suo lavoro, proteggeva il mare e si batteva per la legalità. Riteneva le navi una famiglia galleggiante, fatta di polmoni d'acciaio e dal un cuore pulsante di un equipaggio. Ecco perché abbiamo scelto di chiamare il libro 'Navi Mute': la missione di De Grazia era ridare voce a queste navi, interrompere i traffici illegali in mare con il loro carico di morte".

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