È stato recentemente firmato il Protocollo d'Intesa tra il Comando generale e l'Associazione MedSharks, al fine di consolidare e meglio strutturare il rapporto di proficua collaborazione già in atto tra le parti da lunga data. Innumerevoli negli anni sono state le attività poste in essere: dai momenti di informazione sulle specie marine protette, in particolare squali, agli incontri con il personale delle varie Capitanerie di porto sul tutto il territorio nazionale, nell'ambito dei progetti europei "SharkLife" e "Operazione Squalo Elefante" in cooperazione con la fondazione del Principe Alberto II di Monaco. 

Molteplici sono oggi le attività in corso a livello territoriale in campo ambientale, come l'iniziativa "Noi e il mare", un'operazione di bonifica dei fondali marini svolta da sub volontarie e organizzata in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani e "MedFever", un progetto mirato allo studio dell'impatto dei cambiamenti climatici e del surriscaldamento delle acque sull'ambiente marino-costiero, finalizzato a misurare la temperature del Mar Tirreno mediante una rete di stazioni di rilevamento, all'installazione delle quali hanno contribuito anche gli operatori subacquei della Guardia Costiera.

La collaborazione con l'associazione si estende anche a progetti europei sulla tutela delle specie marine protette, in particolare squali e all'assistenza al personale delle Capitanerie di porto a seguito di avvistamenti di esemplari soprattutto a rischio.

Nello specifico, il Protocollo appena siglato è mirato alla conoscenza e conservazione degli squali e prevede dedicate attività di educazione e sensibilizzazione alla tutela dell'ambiente marino e costiero e delle sue risorse, nonché corsi in favore del personale del Corpo, al fine di incrementare e completare la conoscenza delle principali specie faunistiche che abitano i nostri mari.

La sottoscrizione del Protocollo sancisce dunque un rapporto di collaborazione atto a contribuire ad incrementare il bagaglio di conoscenze del personale del Corpo ed a rafforzare ulteriormente il ruolo della Guardia Costiera nel delicato settore della tutela delle specie protette in pericolo.


17/06/2022 Roma

È stato recentemente firmato il Protocollo d'Intesa tra il Comando generale e l'Associazione MedSharks, al fine di consolidare e meglio strutturare il rapporto di proficua collaborazione già in atto tra le parti da lunga data. Innumerevoli negli anni sono state le attività poste in essere: dai momenti di informazione sulle specie marine protette, in particolare squali, agli incontri con il personale delle varie Capitanerie di porto sul tutto il territorio nazionale, nell'ambito dei progetti europei "SharkLife" e "Operazione Squalo Elefante" in cooperazione con la fondazione del Principe Alberto II di Monaco. 

Molteplici sono oggi le attività in corso a livello territoriale in campo ambientale, come l'iniziativa "Noi e il mare", un'operazione di bonifica dei fondali marini svolta da sub volontarie e organizzata in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani e "MedFever", un progetto mirato allo studio dell'impatto dei cambiamenti climatici e del surriscaldamento delle acque sull'ambiente marino-costiero, finalizzato a misurare la temperature del Mar Tirreno mediante una rete di stazioni di rilevamento, all'installazione delle quali hanno contribuito anche gli operatori subacquei della Guardia Costiera.

La collaborazione con l'associazione si estende anche a progetti europei sulla tutela delle specie marine protette, in particolare squali e all'assistenza al personale delle Capitanerie di porto a seguito di avvistamenti di esemplari soprattutto a rischio.

Nello specifico, il Protocollo appena siglato è mirato alla conoscenza e conservazione degli squali e prevede dedicate attività di educazione e sensibilizzazione alla tutela dell'ambiente marino e costiero e delle sue risorse, nonché corsi in favore del personale del Corpo, al fine di incrementare e completare la conoscenza delle principali specie faunistiche che abitano i nostri mari.

La sottoscrizione del Protocollo sancisce dunque un rapporto di collaborazione atto a contribuire ad incrementare il bagaglio di conoscenze del personale del Corpo ed a rafforzare ulteriormente il ruolo della Guardia Costiera nel delicato settore della tutela delle specie protette in pericolo.


Roma

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Presentazione del primo Rapporto annuale delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera

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Nuova strada per la formazione per la navigazione autonoma

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Al Comando generale il 1° incontro per lo sviluppo del progetto “5G Maritime Autonomous Surface Ships”