BALMAS_FC.jpgNei giorni 21 e 22 settembre 2016, si è svolta a Pirano (Slovenia) la Conferenza finale del progetto BALMAS (Ballast Water Management System for Adriatic Sea Protection; www.balmas.eu), che si prefigge di dare attuazione pratica, nel bacino dell'Adriatico, agli obblighi imposti dalla "Convenzione internazionale per il controllo e la gestione delle acque di zavorra delle navi e dei relativi sedimenti" adottata nel 2004, nelle more della sua entrata in vigore, prevista per l'8 settembre 2017, mediante l'individuazione di best practices comuni.

Tale Convenzione rappresenta la principale risposta internazionale allo scopo​​​ di ridurre il trasferimento di microorganismi patogeni attraverso le acque di zavorra, che le navi prelevano nei porti di partenza e scaricano in quelli di destinazione, per migliorare l'assetto e la stabilità durante le operazioni di carico e scarico delle merci. L'introduzione di organismi "esotici" attraverso le acque di zavorra è considerata una delle principali minacce per la salute degli oceani; l'impatto ecologico è particolarmente forte su un mare semichiuso come il Mediterraneo, e i rischi sono ancora più rilevanti per un bacino piccolo come l'Adriatico.

BALMAS.jpg

Al meeting, aperto dal saluto del Ministro dell'Ambiente e Pianificazione Marittima della Slovenia Irena Majcen, hanno partecipato, per il Comando Generale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, l'Ammiraglio Piero PELLIZZARI, Capo del 7° Reparto Informatica, sistemi di monitoraggio del traffico e comunicazioni, il Capitano di Fregata Cosmo FORTE dello stesso Reparto e il Capitano di Fregata Alessandro PETRI del 6° Reparto Sicurezza della navigazione.

Oltre alla Guardia Costiera, il progetto vede coinvolti 17 partner di sei Paesi affacciati sull'Adriatico (Italia, Slovenia, Croazia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina e Albania). Gli altri partner italiani sono l'ISPRA, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) – Istituto di Scienze Marine (ISMAR), l'Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS) e la Fondazione Centro Ricerche Marine.

In particolare, personale del Comando Generale ha coordinato il gruppo di lavoro finalizzato a realizzare un sistema informativo per la gestione delle acque di zavorra in Adriatico denominato Ballast Water Management Decision Support System (BWM DSS – https://bwmdss.guardiacostiera.gov.it). Tale sistema è stato realizzato al fine di poter operare, sulla base della relativa dichiarazione delle acque di zavorra presentata dalle navi, quale supporto decisionale per le Autorità competenti dei Paesi dell'Adriatico ai fini della verifica di conformità alle norme imposte dalla Convenzione e per la gestione delle attinenti emergenze di carattere ambientale.

Il progetto, incardinato nel Programma Adriatic IPA Cross Boorder Cooperation 2007-2013 ha avuto inizio il 1° novembre 2013 e avrà termine il 30 settembre 2016, per una durata complessiva di 35 mesi. Il budget complessivo impiegato dal progetto ammonta a circa 7,1 milioni di euro cofinanziato per l'85% dall'UE e per il restante 15% con fondi nazionali.

22/09/2016 Pirano, SLOVENIA Eventi

BALMAS_FC.jpgNei giorni 21 e 22 settembre 2016, si è svolta a Pirano (Slovenia) la Conferenza finale del progetto BALMAS (Ballast Water Management System for Adriatic Sea Protection; www.balmas.eu), che si prefigge di dare attuazione pratica, nel bacino dell'Adriatico, agli obblighi imposti dalla "Convenzione internazionale per il controllo e la gestione delle acque di zavorra delle navi e dei relativi sedimenti" adottata nel 2004, nelle more della sua entrata in vigore, prevista per l'8 settembre 2017, mediante l'individuazione di best practices comuni.

Tale Convenzione rappresenta la principale risposta internazionale allo scopo​​​ di ridurre il trasferimento di microorganismi patogeni attraverso le acque di zavorra, che le navi prelevano nei porti di partenza e scaricano in quelli di destinazione, per migliorare l'assetto e la stabilità durante le operazioni di carico e scarico delle merci. L'introduzione di organismi "esotici" attraverso le acque di zavorra è considerata una delle principali minacce per la salute degli oceani; l'impatto ecologico è particolarmente forte su un mare semichiuso come il Mediterraneo, e i rischi sono ancora più rilevanti per un bacino piccolo come l'Adriatico.

BALMAS.jpg

Al meeting, aperto dal saluto del Ministro dell'Ambiente e Pianificazione Marittima della Slovenia Irena Majcen, hanno partecipato, per il Comando Generale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, l'Ammiraglio Piero PELLIZZARI, Capo del 7° Reparto Informatica, sistemi di monitoraggio del traffico e comunicazioni, il Capitano di Fregata Cosmo FORTE dello stesso Reparto e il Capitano di Fregata Alessandro PETRI del 6° Reparto Sicurezza della navigazione.

Oltre alla Guardia Costiera, il progetto vede coinvolti 17 partner di sei Paesi affacciati sull'Adriatico (Italia, Slovenia, Croazia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina e Albania). Gli altri partner italiani sono l'ISPRA, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) – Istituto di Scienze Marine (ISMAR), l'Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS) e la Fondazione Centro Ricerche Marine.

In particolare, personale del Comando Generale ha coordinato il gruppo di lavoro finalizzato a realizzare un sistema informativo per la gestione delle acque di zavorra in Adriatico denominato Ballast Water Management Decision Support System (BWM DSS – https://bwmdss.guardiacostiera.gov.it). Tale sistema è stato realizzato al fine di poter operare, sulla base della relativa dichiarazione delle acque di zavorra presentata dalle navi, quale supporto decisionale per le Autorità competenti dei Paesi dell'Adriatico ai fini della verifica di conformità alle norme imposte dalla Convenzione e per la gestione delle attinenti emergenze di carattere ambientale.

Il progetto, incardinato nel Programma Adriatic IPA Cross Boorder Cooperation 2007-2013 ha avuto inizio il 1° novembre 2013 e avrà termine il 30 settembre 2016, per una durata complessiva di 35 mesi. Il budget complessivo impiegato dal progetto ammonta a circa 7,1 milioni di euro cofinanziato per l'85% dall'UE e per il restante 15% con fondi nazionali.

Eventi

Immagine segnaposto

La Guardia Costiera consegna la raccolta della sua rivista ufficiale alla Biblioteca dell'Università Parthenope di Napoli

Immagine segnaposto

62° Salone Nautico di Genova: La Guardia Costiera presenta il bilancio dell’estate 2022 degli italiani.

Immagine segnaposto

Ordinario Militare per l’Italia in visita alla Direzione Marittima di Civitavecchia

Immagine segnaposto

Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare in visita al Comando Generale delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera