Aita Mari: la Guardia Costiera esegue ispezione a bordo a tutela della sicurezza della navigazione.

 

In data odierna, analogamente a quanto accaduto per l’unità ong Alan kurdi, la nave AITA MARI ormeggiata nel porto di Palermo, è stata sottoposta ad un’ispezione da parte di personale specializzato della Guardia Costiera, volta a verificare l’ottemperanza alle norme di sicurezza della navigazione e di tutela ambientale ad esse applicabili.

Anche in questo caso, l’ispezione ha evidenziato nell’unità navale battente bandiera spagnola diverse irregolarità di natura tecnica e operativa tali da compromettere non solo la sicurezza degli equipaggi ma anche delle persone che sono state e che potrebbero essere recuperate a bordo, nel corso del servizio di assistenza svolto. Accertate anche alcune violazioni delle normative a tutela dell’ambiente marino.

A causa delle irregolarità riscontrate e fino alla rettifica delle stesse, l’unità sarà sottoposta a “fermo amministrativo”. Per alcune di esse, sarà necessario l’intervento dello Stato di bandiera che detiene la responsabilità della conformità della nave rispetto alle Convenzioni internazionali e alla legislazione nazionale applicabile in materia di sicurezza della navigazione e tutela ambientale.

Tale attività ispettiva viene svolta nell’ambito dei consueti controlli di sicurezza e di tutela dell’ambiente marino demandati alla Guardia Costiera Italiana sulle unità navali di bandiera straniera, che arrivano nei porti nazionali,  per garantire sicurezza degli equipaggi e delle persone trasportate nonché per verificare l’ottemperanza alle norme per la prevenzione degli inquinamenti marini.


06/05/2020 Roma

Aita Mari: la Guardia Costiera esegue ispezione a bordo a tutela della sicurezza della navigazione.

 

In data odierna, analogamente a quanto accaduto per l’unità ong Alan kurdi, la nave AITA MARI ormeggiata nel porto di Palermo, è stata sottoposta ad un’ispezione da parte di personale specializzato della Guardia Costiera, volta a verificare l’ottemperanza alle norme di sicurezza della navigazione e di tutela ambientale ad esse applicabili.

Anche in questo caso, l’ispezione ha evidenziato nell’unità navale battente bandiera spagnola diverse irregolarità di natura tecnica e operativa tali da compromettere non solo la sicurezza degli equipaggi ma anche delle persone che sono state e che potrebbero essere recuperate a bordo, nel corso del servizio di assistenza svolto. Accertate anche alcune violazioni delle normative a tutela dell’ambiente marino.

A causa delle irregolarità riscontrate e fino alla rettifica delle stesse, l’unità sarà sottoposta a “fermo amministrativo”. Per alcune di esse, sarà necessario l’intervento dello Stato di bandiera che detiene la responsabilità della conformità della nave rispetto alle Convenzioni internazionali e alla legislazione nazionale applicabile in materia di sicurezza della navigazione e tutela ambientale.

Tale attività ispettiva viene svolta nell’ambito dei consueti controlli di sicurezza e di tutela dell’ambiente marino demandati alla Guardia Costiera Italiana sulle unità navali di bandiera straniera, che arrivano nei porti nazionali,  per garantire sicurezza degli equipaggi e delle persone trasportate nonché per verificare l’ottemperanza alle norme per la prevenzione degli inquinamenti marini.


Roma

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