Open Arms: la Guardia Costiera verifica i requisiti per svolgere attività di ricerca e soccorso


Nella giornata odierna, ispettori della Guardia Costiera, specializzati in sicurezza della navigazione, hanno effettuato verifiche a bordo della nave OPEN ARMS – di bandiera spagnola  – nel porto di Palermo, ove l’unità è attraccata nei giorni scorsi dopo il periodo di quarantena svolto a seguito del trasferimento su nave GNV ALLEGRA dei migranti presenti a bordo.

Gli ispettori hanno accertato che l’unità è stata recentemente certificata da parte della propria Amministrazione di bandiera (Spagna) ed è attualmente in possesso di certificati relativi alla sicurezza della navigazione e di prevenzione dell'inquinamento, che gli consentono di effettuare attività di “ricerca e soccorso” ed accogliere a bordo un totale di 320 persone, incluso l’equipaggio.

La Guardia Costiera italiana esprime la propria soddisfazione nel constatare che l’Amministrazione spagnola, nello spirito di consolidata collaborazione e raccogliendo l’invito dell’Italia di adeguare le unità ONG agli standard di sicurezza e di tutela dell'ambiente marino in relazione al servizio di “ricerca e soccorso”, abbia preso concrete e responsabili iniziative in linea con le nome internazionali applicabili.

Un risultato importante nell’ambito delle iniziative poste in essere dalla Guardia Costiera italiana per  garantire che tutte le navi, comprese le unità Ong, svolgano le proprie attività nel rispetto delle specifiche norme a tutela della sicurezza della navigazione, della prevenzione dell’inquinamento del mare ed assicurando adeguati standard relativi alle condizioni di vita e lavoro a bordo.

03/10/2020 Roma

Open Arms: la Guardia Costiera verifica i requisiti per svolgere attività di ricerca e soccorso


Nella giornata odierna, ispettori della Guardia Costiera, specializzati in sicurezza della navigazione, hanno effettuato verifiche a bordo della nave OPEN ARMS – di bandiera spagnola  – nel porto di Palermo, ove l’unità è attraccata nei giorni scorsi dopo il periodo di quarantena svolto a seguito del trasferimento su nave GNV ALLEGRA dei migranti presenti a bordo.

Gli ispettori hanno accertato che l’unità è stata recentemente certificata da parte della propria Amministrazione di bandiera (Spagna) ed è attualmente in possesso di certificati relativi alla sicurezza della navigazione e di prevenzione dell'inquinamento, che gli consentono di effettuare attività di “ricerca e soccorso” ed accogliere a bordo un totale di 320 persone, incluso l’equipaggio.

La Guardia Costiera italiana esprime la propria soddisfazione nel constatare che l’Amministrazione spagnola, nello spirito di consolidata collaborazione e raccogliendo l’invito dell’Italia di adeguare le unità ONG agli standard di sicurezza e di tutela dell'ambiente marino in relazione al servizio di “ricerca e soccorso”, abbia preso concrete e responsabili iniziative in linea con le nome internazionali applicabili.

Un risultato importante nell’ambito delle iniziative poste in essere dalla Guardia Costiera italiana per  garantire che tutte le navi, comprese le unità Ong, svolgano le proprie attività nel rispetto delle specifiche norme a tutela della sicurezza della navigazione, della prevenzione dell’inquinamento del mare ed assicurando adeguati standard relativi alle condizioni di vita e lavoro a bordo.

Roma

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