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Sono circa 3.000 i migranti tratti in salvo nella giornata di oggi al largo delle coste libiche, nel corso di 23 distinte operazioni di soccorso da poco concluse, coordinate della Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

In particolare sono intervenuti assetti navali della Guardia Costiera e del dispositivo EUNAVFORMED; una unità navale della ONG SOS Mediterranee, un mercantile e  due rimorchiatori in servizio di assistenza alle piattaforme libiche off shore Bouri Field.

A seguito delle operazioni di soccorso sono stati effettuati trasbordi di migranti anche su unità navali operanti nel dispositivo Frontex.

L'elevato numero di operazioni di soccorso condotte negli ultimi due giorni, con il salvataggio di oltre 5600 persone, ha comportato l'impiego di tutti gli assetti navali disponibili in area.​

24/05/2016 Roma

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Sono circa 3.000 i migranti tratti in salvo nella giornata di oggi al largo delle coste libiche, nel corso di 23 distinte operazioni di soccorso da poco concluse, coordinate della Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

In particolare sono intervenuti assetti navali della Guardia Costiera e del dispositivo EUNAVFORMED; una unità navale della ONG SOS Mediterranee, un mercantile e  due rimorchiatori in servizio di assistenza alle piattaforme libiche off shore Bouri Field.

A seguito delle operazioni di soccorso sono stati effettuati trasbordi di migranti anche su unità navali operanti nel dispositivo Frontex.

L'elevato numero di operazioni di soccorso condotte negli ultimi due giorni, con il salvataggio di oltre 5600 persone, ha comportato l'impiego di tutti gli assetti navali disponibili in area.​

Roma

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Celebrazione dei 154 anni del Corpo delle Capitanerie di porto e dei 30 anni della Guardia Costiera

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Celebrazione dei 154 anni del Corpo delle Capitanerie di Porto e dei 30 anni della Guardia Costiera

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Il Procuratore Generale Militare Marco De Paolis in visita al Comando Generale

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Comunicato stampa del 2 luglio 2019