Dal 23 al 27 maggio u.s. si è svolta a Roma, a cura del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, un'attività formativa denominata "Mastering maritime and port security: promoting best practice in guardianship of the sea". L'iniziativa si inserisce nell'ambito del programma "Port security and safety of navigation in Eastern Africa, Southern Africa and Indian Ocean Region" (PSP), coordinato dalla Indian Ocean Commission (organizzazione che riunisce Comore, Madagascar, Mauritius, Seychelles e, per l'isola di Réunion, la Francia) in collaborazione con UNODC, IMO, Interpol e finanziato dall'Unione Europea, ed ha visto la partecipazione di 27 rappresentanti di autorità marittime e servizi di Guardia Costiera di Angola, Comore, Gibuti, Kenya, Madagascar, Mauritius, Mozambico, Namibia, Seychelles, Somalia, Sudafrica, Tanzania, nonché dei due centri regionali RMIFC - Regional Maritime Information Fusion Centre (Madagascar) e RCOC - Regional Centre for the Coordination of Operations (Seychelles).

Il programma PSP si prefigge di rafforzare l'attuale architettura regionale di sicurezza marittima nell'Oceano Indiano e nell'Africa orientale e meridionale, iniziata nel 2013 con il progetto europeo MA.SE. (Maritime Security). A tal fine la IOC ha chiesto il supporto del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e, per suo tramite, della Guardia Costiera italiana per attività di mentoring e capacity building per i profili di competenza istituzionale, anche con riferimento alla consolidata esperienza del Corpo - mediante l'utilizzo di sistemi tecnologici sviluppati dall'industria nazionale - in materie quali monitoraggio ed informazione del traffico marittimo, prevenzione e lotta allo sversamento di idrocarburi, contrasto alla pesca illegale, ship e port security, coordinamento di operazioni di ricerca e soccorso in mare.

L'attività svolta, articolata in 4 intense giornate di seminari a cura del 3° Reparto del Comando Generale ed una visita al Centro Operativo Nazionale Guardia Costiera (Italian Maritime Rescue Coordination Centre - IMRCC), ha permesso ai delegati di apprendere modelli operativi e soluzioni tecniche che potranno essere assunte quale utile riferimento per i paesi dell'Oceano Indiano, compresa la realizzazione di un server regionale AIS - Automatic Identification System (analogo al sistema regionale del Mediterraneo "MAREΣ" gestito dalla Guardia Costiera per conto dell'Agenzia Europea per la sicurezza marittima) che diventerebbe la prima iniziativa del genere ad essere sviluppata in Africa.

Venerdi 27 maggio, nel corso della cerimonia di consegna dell'attestato di partecipazione a tutti i delegati, il Comandante Generale, Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Nicola CARLONE, ed il Coordinatore Regionale del programma PSP della Indian Ocean Commission, Dott. Michele STALLONE, hanno evidenziato i benefici della proficua cooperazione avviata tra il Corpo - d'intesa con il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e con il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili - e le autorità marittime dei paesi beneficiari del progetto, auspicando che in futuro essa possa essere ulteriormente sviluppata dalla Guardia Costiera italiana nell'ambito di ulteriori iniziative sotto l'egida dell'Unione Europea.


03/06/2022 Roma Corsi di formazione

Dal 23 al 27 maggio u.s. si è svolta a Roma, a cura del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, un'attività formativa denominata "Mastering maritime and port security: promoting best practice in guardianship of the sea". L'iniziativa si inserisce nell'ambito del programma "Port security and safety of navigation in Eastern Africa, Southern Africa and Indian Ocean Region" (PSP), coordinato dalla Indian Ocean Commission (organizzazione che riunisce Comore, Madagascar, Mauritius, Seychelles e, per l'isola di Réunion, la Francia) in collaborazione con UNODC, IMO, Interpol e finanziato dall'Unione Europea, ed ha visto la partecipazione di 27 rappresentanti di autorità marittime e servizi di Guardia Costiera di Angola, Comore, Gibuti, Kenya, Madagascar, Mauritius, Mozambico, Namibia, Seychelles, Somalia, Sudafrica, Tanzania, nonché dei due centri regionali RMIFC - Regional Maritime Information Fusion Centre (Madagascar) e RCOC - Regional Centre for the Coordination of Operations (Seychelles).

Il programma PSP si prefigge di rafforzare l'attuale architettura regionale di sicurezza marittima nell'Oceano Indiano e nell'Africa orientale e meridionale, iniziata nel 2013 con il progetto europeo MA.SE. (Maritime Security). A tal fine la IOC ha chiesto il supporto del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e, per suo tramite, della Guardia Costiera italiana per attività di mentoring e capacity building per i profili di competenza istituzionale, anche con riferimento alla consolidata esperienza del Corpo - mediante l'utilizzo di sistemi tecnologici sviluppati dall'industria nazionale - in materie quali monitoraggio ed informazione del traffico marittimo, prevenzione e lotta allo sversamento di idrocarburi, contrasto alla pesca illegale, ship e port security, coordinamento di operazioni di ricerca e soccorso in mare.

L'attività svolta, articolata in 4 intense giornate di seminari a cura del 3° Reparto del Comando Generale ed una visita al Centro Operativo Nazionale Guardia Costiera (Italian Maritime Rescue Coordination Centre - IMRCC), ha permesso ai delegati di apprendere modelli operativi e soluzioni tecniche che potranno essere assunte quale utile riferimento per i paesi dell'Oceano Indiano, compresa la realizzazione di un server regionale AIS - Automatic Identification System (analogo al sistema regionale del Mediterraneo "MAREΣ" gestito dalla Guardia Costiera per conto dell'Agenzia Europea per la sicurezza marittima) che diventerebbe la prima iniziativa del genere ad essere sviluppata in Africa.

Venerdi 27 maggio, nel corso della cerimonia di consegna dell'attestato di partecipazione a tutti i delegati, il Comandante Generale, Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Nicola CARLONE, ed il Coordinatore Regionale del programma PSP della Indian Ocean Commission, Dott. Michele STALLONE, hanno evidenziato i benefici della proficua cooperazione avviata tra il Corpo - d'intesa con il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e con il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili - e le autorità marittime dei paesi beneficiari del progetto, auspicando che in futuro essa possa essere ulteriormente sviluppata dalla Guardia Costiera italiana nell'ambito di ulteriori iniziative sotto l'egida dell'Unione Europea.


Corsi di formazione

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Conclusa la prima edizione del corso di alta formazione sul monitoraggio dell’ambiente marino

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