​In occasione dell'European Maritime Day, svoltosi nella splendida cornice ravennate, si è tenuta, presso la Sala Convegni dell'Autorità di sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale, l'Assemblea Ordinaria dei Soci del Comitato Nazionale del Welfare della Gente di Mare.

L'Assemblea plenaria, presieduta dal Comandante generale delle Capitanerie di porto Ammiraglio Nicola CARLONE, in qualità di Presidente del Comitato ha visto la presenza, in qualità di osservatori, del Presidente del Comitato Territoriale di Ravenna, Capt. Carlo CORDONE, del Segretario Generale dell'Autorità di Sistema Portuale, che ha ospitato l'evento, dott. Paolo Ferrandino e dell'Assessore alla Transizione digitale del Comune di Ravenna Igor GALLONETTO, oltre ai rappresentanti di tutti i Soggetti aderenti al Welfare.

L'importante cornice istituzionale ha reso l'evento ancor più rilevante, perché incardinato in un contesto sociale, quale quello ravennate, in cui è sempre stata incisiva e presente l'azione di assistenza sociale del Comitato Territoriale a favore dei numerosi marittimi stranieri che ogni anno toccano il porto e che spesso portano con loro problemi personali, familiari ed economici che richiedono attenzione da parte delle istituzioni nazionali e locali.

La relazione del Capt. Cordone che ha descritto l'operato del welfare di Ravenna dell'ultimo biennio ha suscitato un sincero e generalizzato apprezzamento ed anche particolare commozione, allorchè è stato raccontato l'impegno, davvero speciale, messo in campo per consentire il rientro a casa di diversi marittimi di nazionalità Azera bloccati su mercantili abbandonati in quel sorgitore nell'anno 2020.

Si può quindi considerare un vero e proprio riconoscimento all'azione del Comitato Territoriale di Ravenna, la presenza, presso quella sede, del Comitato Nazionale del Welfare della Gente di Mare, che ha svolto i suoi lavori assembleari ordinari e dove è emersa proprio la necessità di un coordinamento del cluster marittimo nazionale nell'affrontare questioni afferenti il benessere e la tutela del personale navigante che approda nei porti nazionali, anche ricorrendo a meccanismi di matrice solidaristica, proprio come quelli del Comitato Territoriale di Ravenna.

Le attività di welfare della gente di mare si incardinano, peraltro, nel più ampio quadro regolamentare internazionale della convenzione internazionale ILO MLC 2006, ratificata in Italia con legge 113/2013 in base al quale gli Stati hanno il dovere di offrire al personale navigante idonei servizi di assistenza sociale nei porti.

L'Assemblea del Comitato Nazionale ha, infine, deliberato di impiegare, anche per quest'anno, parte dei fondi di cui dispone, per la compartecipazione al finanziamento di progetti od iniziative, che abbiano una diretta ricaduta sul benessere del personale marittimo e che, a vario titolo, possano essere sviluppate, con efficacia, presso le singole realtà dei Comitati Territoriali distribuiti sul territorio nazionale. Tali realtà, nei porti di rispettivo riferimento, hanno da sempre garantito e continuano a garantire ai marittimi stranieri non solo assistenza per le necessità di natura ordinaria, ma anche interventi di emergenza, che si rendono all'occorrenza necessari, interpretando un ruolo essenziale per l'instradamento, la facilitazione ed il supporto all'azione delle amministrazioni pubbliche e dei servizi di assistenza socio-sanitaria del territorio (aziende sanitarie, reti consolari, enti locali, ecc..).

Al termine dei lavori i soci del Comitato Nazionale si sono dati appuntamento al prossimo mese di dicembre per lo svolgimento della seconda Assemblea ordinaria dell'anno.

25/05/2022 Ravenna Eventi

​In occasione dell'European Maritime Day, svoltosi nella splendida cornice ravennate, si è tenuta, presso la Sala Convegni dell'Autorità di sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale, l'Assemblea Ordinaria dei Soci del Comitato Nazionale del Welfare della Gente di Mare.

L'Assemblea plenaria, presieduta dal Comandante generale delle Capitanerie di porto Ammiraglio Nicola CARLONE, in qualità di Presidente del Comitato ha visto la presenza, in qualità di osservatori, del Presidente del Comitato Territoriale di Ravenna, Capt. Carlo CORDONE, del Segretario Generale dell'Autorità di Sistema Portuale, che ha ospitato l'evento, dott. Paolo Ferrandino e dell'Assessore alla Transizione digitale del Comune di Ravenna Igor GALLONETTO, oltre ai rappresentanti di tutti i Soggetti aderenti al Welfare.

L'importante cornice istituzionale ha reso l'evento ancor più rilevante, perché incardinato in un contesto sociale, quale quello ravennate, in cui è sempre stata incisiva e presente l'azione di assistenza sociale del Comitato Territoriale a favore dei numerosi marittimi stranieri che ogni anno toccano il porto e che spesso portano con loro problemi personali, familiari ed economici che richiedono attenzione da parte delle istituzioni nazionali e locali.

La relazione del Capt. Cordone che ha descritto l'operato del welfare di Ravenna dell'ultimo biennio ha suscitato un sincero e generalizzato apprezzamento ed anche particolare commozione, allorchè è stato raccontato l'impegno, davvero speciale, messo in campo per consentire il rientro a casa di diversi marittimi di nazionalità Azera bloccati su mercantili abbandonati in quel sorgitore nell'anno 2020.

Si può quindi considerare un vero e proprio riconoscimento all'azione del Comitato Territoriale di Ravenna, la presenza, presso quella sede, del Comitato Nazionale del Welfare della Gente di Mare, che ha svolto i suoi lavori assembleari ordinari e dove è emersa proprio la necessità di un coordinamento del cluster marittimo nazionale nell'affrontare questioni afferenti il benessere e la tutela del personale navigante che approda nei porti nazionali, anche ricorrendo a meccanismi di matrice solidaristica, proprio come quelli del Comitato Territoriale di Ravenna.

Le attività di welfare della gente di mare si incardinano, peraltro, nel più ampio quadro regolamentare internazionale della convenzione internazionale ILO MLC 2006, ratificata in Italia con legge 113/2013 in base al quale gli Stati hanno il dovere di offrire al personale navigante idonei servizi di assistenza sociale nei porti.

L'Assemblea del Comitato Nazionale ha, infine, deliberato di impiegare, anche per quest'anno, parte dei fondi di cui dispone, per la compartecipazione al finanziamento di progetti od iniziative, che abbiano una diretta ricaduta sul benessere del personale marittimo e che, a vario titolo, possano essere sviluppate, con efficacia, presso le singole realtà dei Comitati Territoriali distribuiti sul territorio nazionale. Tali realtà, nei porti di rispettivo riferimento, hanno da sempre garantito e continuano a garantire ai marittimi stranieri non solo assistenza per le necessità di natura ordinaria, ma anche interventi di emergenza, che si rendono all'occorrenza necessari, interpretando un ruolo essenziale per l'instradamento, la facilitazione ed il supporto all'azione delle amministrazioni pubbliche e dei servizi di assistenza socio-sanitaria del territorio (aziende sanitarie, reti consolari, enti locali, ecc..).

Al termine dei lavori i soci del Comitato Nazionale si sono dati appuntamento al prossimo mese di dicembre per lo svolgimento della seconda Assemblea ordinaria dell'anno.

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