Ieri, presso la sede del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera, alla presenza dell'Ammiraglio Ispettore (CP) Luigi Giardino, Capo del Reparto VI Sicurezza della Navigazione marittima, si è tenuto un incontro con i Giovani Armatori, guidati dal Presidente Salvatore D'Amico, al quale hanno partecipato anche il Gruppo Giovani Federagenti e YoungShip Italia.

L'incontro ha avuto l'obiettivo di mettere in comunicazione due realtà della marittimità nazionale, una pubblica l'altra privata, per migliorare la reciproca conoscenza dei rispettivi ambiti e contesti operativi che vedono il mondo marittimo nazionale tra i protagonisti dello scenario marittimo internazionale anche alla luce del recente riconoscimento del nostro Paese nella Cat A dell'IMO.

Durante l'incontro, sono stati approfonditi i molteplici compiti che l'Autorità marittima svolge, sia a livello centrale che periferico, con particolare riferimento alla salvaguardia della vita umana in mare, della sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo.

"Noi giovani abbiamo tanto da imparare - ha aggiunto il Presidente D'Amico – e quindi siamo grati al Comando Generale per questa importante occasione di confronto sul contributo che le giovani generazioni del mondo marittimo possono dare nell'affrontare le sfide della transizione ecologica, della digitalizzazione e della formazione della gente di mare." 

A latere dell'incontro, il Comandante Generale, Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, ha affermato: "Il settore marittimo è ritornato ad essere elemento fondamentale per lo sviluppo del nostro Paese, snodo strategico di un futuro che, prevedibilmente, sarà sempre più caratterizzato da scambi ed interazioni a livello globale. Un macrocosmo, questo, del quale la categoria armatoriale, e con essa quella dei Giovani Armatori, è il motore silenzioso, che consente di guardare al futuro, nell'ottica della globalizzazione, con fiducia sulle potenzialità che il nostro Paese può esprimere.

Uno spirito, quello che si identifica nelle generazioni emergenti, come quella dei Giovani Armatori ma anche in quella dei nostri giovani Ufficiali e Sottufficiali, che può costituire – a quasi 80 anni dall'entrata in vigore del Codice della Navigazione – elemento di spinta per l'adeguamento alle esigenze del mondo attuale e della nuova marittimità".


15/12/2021 Roma Eventi

Ieri, presso la sede del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera, alla presenza dell'Ammiraglio Ispettore (CP) Luigi Giardino, Capo del Reparto VI Sicurezza della Navigazione marittima, si è tenuto un incontro con i Giovani Armatori, guidati dal Presidente Salvatore D'Amico, al quale hanno partecipato anche il Gruppo Giovani Federagenti e YoungShip Italia.

L'incontro ha avuto l'obiettivo di mettere in comunicazione due realtà della marittimità nazionale, una pubblica l'altra privata, per migliorare la reciproca conoscenza dei rispettivi ambiti e contesti operativi che vedono il mondo marittimo nazionale tra i protagonisti dello scenario marittimo internazionale anche alla luce del recente riconoscimento del nostro Paese nella Cat A dell'IMO.

Durante l'incontro, sono stati approfonditi i molteplici compiti che l'Autorità marittima svolge, sia a livello centrale che periferico, con particolare riferimento alla salvaguardia della vita umana in mare, della sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo.

"Noi giovani abbiamo tanto da imparare - ha aggiunto il Presidente D'Amico – e quindi siamo grati al Comando Generale per questa importante occasione di confronto sul contributo che le giovani generazioni del mondo marittimo possono dare nell'affrontare le sfide della transizione ecologica, della digitalizzazione e della formazione della gente di mare." 

A latere dell'incontro, il Comandante Generale, Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, ha affermato: "Il settore marittimo è ritornato ad essere elemento fondamentale per lo sviluppo del nostro Paese, snodo strategico di un futuro che, prevedibilmente, sarà sempre più caratterizzato da scambi ed interazioni a livello globale. Un macrocosmo, questo, del quale la categoria armatoriale, e con essa quella dei Giovani Armatori, è il motore silenzioso, che consente di guardare al futuro, nell'ottica della globalizzazione, con fiducia sulle potenzialità che il nostro Paese può esprimere.

Uno spirito, quello che si identifica nelle generazioni emergenti, come quella dei Giovani Armatori ma anche in quella dei nostri giovani Ufficiali e Sottufficiali, che può costituire – a quasi 80 anni dall'entrata in vigore del Codice della Navigazione – elemento di spinta per l'adeguamento alle esigenze del mondo attuale e della nuova marittimità".


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