​Nel pomeriggio di ieri 28 luglio, un velivolo Frontex ha avvistato un gommone con decine di migranti a bordo, in area SAR di responsabilità libica, privo di motore e semiaffondato, a causa di un tubolare sgonfio. Dopo essere stata informata dell’avvistamento l’autorità libica responsabile per le attività di ricerca e soccorso in mare, questa non assumeva il coordinamento delle operazioni di soccorso per indisponibilità di mezzi navali.

La Centrale Operativa della Guardia Costiera italiana, pur non essendo il primo Stato ad aver ricevuto la notizia dell’avvistamento del gommone semiaffondato, né responsabile dell’area SAR in cui si trovava la suddetta unità, né responsabile dell’area SAR adiacente (che risulta essere Malta), vista la gravità della situazione, si è attivata chiedendo alle unità mercantili presenti nella zona di dirigere verso il gommone in difficoltà.

Tra queste, la più vicina risultava essere Vos Aphrodite, un supply vessel battente bandiera Gibilterra, distante 9 miglia nautiche dal target, in servizio alla piattaforma petrolifera francese Total. L’unità, nonostante le informazioni ricevute, si rifiutava di dirigere verso la posizione indicata per effettuare il soccorso. L’Italian Maritime Rescue Coordination Centre provvedeva, quindi, a informare lo Stato di bandiera, non ricevendo risposta.

Della presenza del gommone in fase di affondamento nei pressi della piattaforma petrolifera francese Total e del mancato intervento di soccorso del supply vessel veniva informato il Centro di Coordinamento di Soccorso francese, che rispondeva al MRCC italiano riferendo che nessuna nave di bandiera francese era coinvolta e che l’area SAR dell’evento era di competenza libica.

La Guardia Costiera italiana, persistendo il silenzio sia delle autorità maltesi che di quelle di Gibilterra, assumeva quindi il coordinamento del soccorso, inviando l’unità navale Asso 29, battente bandiera italiana in servizio alle piattaforme Eni.

Alle h 04:10 iniziavano le operazioni di imbarco delle 84 persone presenti sul gommone, ormai quasi affondato, tra cui 6 donne e 2 bambini, conclusesi alle h 04:35.

Attualmente, l’unità Asso 29 è in navigazione in direzione Lampedusa.​


29/07/2020 Roma

​Nel pomeriggio di ieri 28 luglio, un velivolo Frontex ha avvistato un gommone con decine di migranti a bordo, in area SAR di responsabilità libica, privo di motore e semiaffondato, a causa di un tubolare sgonfio. Dopo essere stata informata dell’avvistamento l’autorità libica responsabile per le attività di ricerca e soccorso in mare, questa non assumeva il coordinamento delle operazioni di soccorso per indisponibilità di mezzi navali.

La Centrale Operativa della Guardia Costiera italiana, pur non essendo il primo Stato ad aver ricevuto la notizia dell’avvistamento del gommone semiaffondato, né responsabile dell’area SAR in cui si trovava la suddetta unità, né responsabile dell’area SAR adiacente (che risulta essere Malta), vista la gravità della situazione, si è attivata chiedendo alle unità mercantili presenti nella zona di dirigere verso il gommone in difficoltà.

Tra queste, la più vicina risultava essere Vos Aphrodite, un supply vessel battente bandiera Gibilterra, distante 9 miglia nautiche dal target, in servizio alla piattaforma petrolifera francese Total. L’unità, nonostante le informazioni ricevute, si rifiutava di dirigere verso la posizione indicata per effettuare il soccorso. L’Italian Maritime Rescue Coordination Centre provvedeva, quindi, a informare lo Stato di bandiera, non ricevendo risposta.

Della presenza del gommone in fase di affondamento nei pressi della piattaforma petrolifera francese Total e del mancato intervento di soccorso del supply vessel veniva informato il Centro di Coordinamento di Soccorso francese, che rispondeva al MRCC italiano riferendo che nessuna nave di bandiera francese era coinvolta e che l’area SAR dell’evento era di competenza libica.

La Guardia Costiera italiana, persistendo il silenzio sia delle autorità maltesi che di quelle di Gibilterra, assumeva quindi il coordinamento del soccorso, inviando l’unità navale Asso 29, battente bandiera italiana in servizio alle piattaforme Eni.

Alle h 04:10 iniziavano le operazioni di imbarco delle 84 persone presenti sul gommone, ormai quasi affondato, tra cui 6 donne e 2 bambini, conclusesi alle h 04:35.

Attualmente, l’unità Asso 29 è in navigazione in direzione Lampedusa.​


Roma

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Comunicato stampa 25 settembre 2020

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Comunicato stampa 25 settembre 2020 - Mare Jonio: ordinarie attività di verifica della Guardia Costiera. Nessun fermo amministrativo per la nave.

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Visita al Comando Generale del Comandante in capo delle Forze Armate francesi del Mediterraneo e Prefetto marittimo del Mediterraneo, Ammiraglio di Squadra Laurent Isnard

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Firmato il protocollo d’intesa tra Guardia Costiera e la Federazione italiana Canoa Kayak