​La Capitaneria di porto di Napoli, sotto la guida dal Contrammiraglio Arturo Faraone, ha aperto le porte agli studenti dell'Istituto Tecnico Industriale "Fermi Gadda", nell'ambito del protocollo d'intesa stipulato tra la Direzione Marittima della Campania e la Direzione Generale dell'Ufficio scolastico regionale, con lo scopo di infondere nei giovani la cultura marinaresca e far apprendere molteplici attività connesse con il mare - in maniera sicura, consapevole e rispettosa dell'ambiente marino -, nonché far conoscere l'organizzazione del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera e i mezzi e gli strumenti di cui essa è in possesso.

Le attività didattiche hanno visto l'intervento degli equipaggi delle motovedette del Corpo e del personale del 2° Nucleo Subacquei della Guardia Costiera di Napoli, e si collocano all'interno dei progetti del Laboratorio Sperimentale Dronico dello stesso Istituto Tecnico, prevedendo anche la collaborazione con l'Università Degli Studi di Napoli Federico II.

Nello specifico, sono state organizzate due giornate a tema, durante le quali alcuni studenti hanno effettuato attività - con l'ausilio di droni aerei, marini e sottomarini - finalizzate a simulare operazioni di soccorso e salvataggio in mare e di ispezione e recupero di materiali inquinanti, avvalendosi della formazione specifica del personale della Guardia Costiera e prevedendo delle uscite in mare a bordo delle unità navali del Corpo.

Tale impiego di droni subacquei è propedeutico all'utilizzo degli stessi anche nel corso dell'esercitazione complessa antinquinamento (POLLEX – Pollution Exercise), che si terrà alla fine del mese di Novembre con il coinvolgimento degli operatori marittimi e portuali napoletani; attività operativa in cui i droni saranno utilizzati per documentare la messa a mare delle panne anti-inquinamento e l'attivazione delle barriere idrauliche presso la darsena durante l'esercitazione.

Al termine del periodo di formazione, infatti, gli studenti avranno la possibilità di osservare da vicino e documentare, con l'ausilio dei droni, le delicate fasi dell'esercitazione complessa coordinata dalla Guardia Costiera, passando concretamente dalla teoria alla pratica, sviluppando progetti di assoluto valore e sperimentando le capacità operative dei droni da loro ideati.


21/11/2017 Napoli Attività Eventi

​La Capitaneria di porto di Napoli, sotto la guida dal Contrammiraglio Arturo Faraone, ha aperto le porte agli studenti dell'Istituto Tecnico Industriale "Fermi Gadda", nell'ambito del protocollo d'intesa stipulato tra la Direzione Marittima della Campania e la Direzione Generale dell'Ufficio scolastico regionale, con lo scopo di infondere nei giovani la cultura marinaresca e far apprendere molteplici attività connesse con il mare - in maniera sicura, consapevole e rispettosa dell'ambiente marino -, nonché far conoscere l'organizzazione del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera e i mezzi e gli strumenti di cui essa è in possesso.

Le attività didattiche hanno visto l'intervento degli equipaggi delle motovedette del Corpo e del personale del 2° Nucleo Subacquei della Guardia Costiera di Napoli, e si collocano all'interno dei progetti del Laboratorio Sperimentale Dronico dello stesso Istituto Tecnico, prevedendo anche la collaborazione con l'Università Degli Studi di Napoli Federico II.

Nello specifico, sono state organizzate due giornate a tema, durante le quali alcuni studenti hanno effettuato attività - con l'ausilio di droni aerei, marini e sottomarini - finalizzate a simulare operazioni di soccorso e salvataggio in mare e di ispezione e recupero di materiali inquinanti, avvalendosi della formazione specifica del personale della Guardia Costiera e prevedendo delle uscite in mare a bordo delle unità navali del Corpo.

Tale impiego di droni subacquei è propedeutico all'utilizzo degli stessi anche nel corso dell'esercitazione complessa antinquinamento (POLLEX – Pollution Exercise), che si terrà alla fine del mese di Novembre con il coinvolgimento degli operatori marittimi e portuali napoletani; attività operativa in cui i droni saranno utilizzati per documentare la messa a mare delle panne anti-inquinamento e l'attivazione delle barriere idrauliche presso la darsena durante l'esercitazione.

Al termine del periodo di formazione, infatti, gli studenti avranno la possibilità di osservare da vicino e documentare, con l'ausilio dei droni, le delicate fasi dell'esercitazione complessa coordinata dalla Guardia Costiera, passando concretamente dalla teoria alla pratica, sviluppando progetti di assoluto valore e sperimentando le capacità operative dei droni da loro ideati.


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