Sono passati esattamente 30 anni da quel 7 marzo del 1991, quando le coste pugliesi, e la città di Brindisi in particolare, si apprestavano a vivere uno dei giorni più significativi del recente passato. Un giorno indimenticabile che, in poche ore, avrebbe visto giungere via mare, dalle coste dell’Albania, circa 12.000 persone a bordo di navi e pescherecci, in fuga da quelle terre conseguentemente alla caduta del regime comunista.
Per la terra di Puglia si sarebbe aperto un capitolo indelebile della sua storia.
Al fianco della cittadinanza e delle istituzioni locali chiamate a fronteggiare le prime fasi dell’emergenza, anche il personale della Capitaneria di porto di Brindisi fra i quali l’allora responsabile della Sezione Tecnica della Capitaneria di Porto Felicio Angrisano, che si confermò in grado di gestire quei concitati momenti ben conoscendo il mare e le sue leggi garantendo l’approdo in sicurezza delle imbarcazioni nel porto di Brindisi.
Lo stesso Comandante Angrisano, anni dopo, ha concluso la sua carriera quale Comandante Generale della Guardia Costiera Italiana. 
Diversi anni dopo, il 6 marzo 2015, l’Associazione per il Giardino dei Giusti (Composta dal Comune di Milano, Gariwo e Unione delle Comunità ebraiche italiane), dedicò la piantumazione di un albero nell’omonimo Giardino del comune meneghino alla Guardia Costiera – l’unica Organizzazione tra le figure onorate – con i suoi uomini e donne che, recita la motivazione del prezioso riconoscimento, “rischiano la vita per soccorrere chi fugge da fame e violenze”.


07/03/2021 Roma Eventi

Sono passati esattamente 30 anni da quel 7 marzo del 1991, quando le coste pugliesi, e la città di Brindisi in particolare, si apprestavano a vivere uno dei giorni più significativi del recente passato. Un giorno indimenticabile che, in poche ore, avrebbe visto giungere via mare, dalle coste dell’Albania, circa 12.000 persone a bordo di navi e pescherecci, in fuga da quelle terre conseguentemente alla caduta del regime comunista.
Per la terra di Puglia si sarebbe aperto un capitolo indelebile della sua storia.
Al fianco della cittadinanza e delle istituzioni locali chiamate a fronteggiare le prime fasi dell’emergenza, anche il personale della Capitaneria di porto di Brindisi fra i quali l’allora responsabile della Sezione Tecnica della Capitaneria di Porto Felicio Angrisano, che si confermò in grado di gestire quei concitati momenti ben conoscendo il mare e le sue leggi garantendo l’approdo in sicurezza delle imbarcazioni nel porto di Brindisi.
Lo stesso Comandante Angrisano, anni dopo, ha concluso la sua carriera quale Comandante Generale della Guardia Costiera Italiana. 
Diversi anni dopo, il 6 marzo 2015, l’Associazione per il Giardino dei Giusti (Composta dal Comune di Milano, Gariwo e Unione delle Comunità ebraiche italiane), dedicò la piantumazione di un albero nell’omonimo Giardino del comune meneghino alla Guardia Costiera – l’unica Organizzazione tra le figure onorate – con i suoi uomini e donne che, recita la motivazione del prezioso riconoscimento, “rischiano la vita per soccorrere chi fugge da fame e violenze”.


Eventi

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comunicato stampa del 21 marzo 2021