CAPITANERIA DI PORTO

DI SIRACUSA

 

OPERAZIONE DI POLIZIA MARITTIMA

Non si fermano le operazioni di polizia marittima condotte dai militari della Guardia Costiera di Siracusa su più fronti, sia in mare che sulla terraferma ricadente nel Compartimento Marittimo aretuseo (compreso tra il versante sud di Penisola Magnisi del Comune di Priolo alla Foce del Pantano Longarini del comune di Pachino) ed in particolar modo, lungo il periplo dell'Area marina protetta del Plemmirio (ricadente nel territorio del Comune di Siracusa) ove, si rammenta, è presente un habitat complesso e sensibile, suddiviso in tre zone, sottoposte a diverso regime di tutela, tenuto conto delle caratteristiche ambientali e della situazione socio-economica ivi presenti.

  • La zona A di riserva integrale comprende il tratto di mare prospiciente la Costa di Capo Murro di Porco. La zona A è di massima protezione e al suo interno sono consentite le attività scientifiche e le immersioni subacquee svolte soltanto dai diving autorizzati dall'ente gestore. Non è possibile ancorare.
  • La zona B di riserva generale comprende il tratto di mare prospiciente la costa compresa tra Cala di Massolivieri e Punta di Milocca ove è possibile immergersi, nei soli siti individuati dall'ente gestore, ed effettuare la piccola pesca artigianale ad opera delle imprese di pesca locali. Non è possibile ancorare, ma è consentito, secondo le modalità stabilite dall'ente gestore, l'ormeggio ai campi boe predisposti stagionalmente dall'Area Marina Protetta del Plemmirio.
  • La zona C di riserva parziale comprende il residuo tratto di mare all'interno del perimetro dell'area marina protetta, ove è possibile effettuare le medesime attività della zona B consentite anche ai non residenti nel comune di Siracusa. È possibile ancorare solo nei luoghi e secondo le modalità indicate dall'ente gestore.

Lo sforzo operativo posto in essere dalla data del 24 ottobre a mezzo dei controlli esperiti dal personale militare, sia a bordo delle unità navali del corpo, tra cui anche la motovedetta CP 404 "Gaetano Magliano" (del Reparto Supporto Navale di Messina), armata ed equipaggiata per il contrasto della pesca di frodo, sia a mezzo di pattuglie terrestri che si sono dedicate anche a verificare punti di ristorazione, ha prodotto, in conformità a quanto previsto dal Regolamento (CE) 404/2011 che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, i seguenti risultati:

  • 32 ispezioni;
  • 100 controlli;
  • 12 sanzioni amministrative per un totale di circa 21.000 euro;
  • 4 sequestri amministrativi per un totale di circa 20 kg di pescato;
  • 96 sequestri di attrezzature non conformi alle direttive comunitarie.

    La Capitaneria di porto di Siracusa, coglie l'occasione per ricordare come le sanzioni ammnistrative per la violazione delle norme sulla tracciabilità partono da euro 1.500,00 e lo sfruttamento indiscriminato e la cattura del novellame e di pesce sottomisura, oltre che essere contrario alla legge, impedisce alle specie ittiche dei nostri mari di raggiungere la taglia minima consentita per la commercializzazione e per la riproduzione.

     

    03.11.2022
03/11/2022 Siracusa

 

CAPITANERIA DI PORTO

DI SIRACUSA

 

OPERAZIONE DI POLIZIA MARITTIMA

Non si fermano le operazioni di polizia marittima condotte dai militari della Guardia Costiera di Siracusa su più fronti, sia in mare che sulla terraferma ricadente nel Compartimento Marittimo aretuseo (compreso tra il versante sud di Penisola Magnisi del Comune di Priolo alla Foce del Pantano Longarini del comune di Pachino) ed in particolar modo, lungo il periplo dell'Area marina protetta del Plemmirio (ricadente nel territorio del Comune di Siracusa) ove, si rammenta, è presente un habitat complesso e sensibile, suddiviso in tre zone, sottoposte a diverso regime di tutela, tenuto conto delle caratteristiche ambientali e della situazione socio-economica ivi presenti.

  • La zona A di riserva integrale comprende il tratto di mare prospiciente la Costa di Capo Murro di Porco. La zona A è di massima protezione e al suo interno sono consentite le attività scientifiche e le immersioni subacquee svolte soltanto dai diving autorizzati dall'ente gestore. Non è possibile ancorare.
  • La zona B di riserva generale comprende il tratto di mare prospiciente la costa compresa tra Cala di Massolivieri e Punta di Milocca ove è possibile immergersi, nei soli siti individuati dall'ente gestore, ed effettuare la piccola pesca artigianale ad opera delle imprese di pesca locali. Non è possibile ancorare, ma è consentito, secondo le modalità stabilite dall'ente gestore, l'ormeggio ai campi boe predisposti stagionalmente dall'Area Marina Protetta del Plemmirio.
  • La zona C di riserva parziale comprende il residuo tratto di mare all'interno del perimetro dell'area marina protetta, ove è possibile effettuare le medesime attività della zona B consentite anche ai non residenti nel comune di Siracusa. È possibile ancorare solo nei luoghi e secondo le modalità indicate dall'ente gestore.

Lo sforzo operativo posto in essere dalla data del 24 ottobre a mezzo dei controlli esperiti dal personale militare, sia a bordo delle unità navali del corpo, tra cui anche la motovedetta CP 404 "Gaetano Magliano" (del Reparto Supporto Navale di Messina), armata ed equipaggiata per il contrasto della pesca di frodo, sia a mezzo di pattuglie terrestri che si sono dedicate anche a verificare punti di ristorazione, ha prodotto, in conformità a quanto previsto dal Regolamento (CE) 404/2011 che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, i seguenti risultati:

  • 32 ispezioni;
  • 100 controlli;
  • 12 sanzioni amministrative per un totale di circa 21.000 euro;
  • 4 sequestri amministrativi per un totale di circa 20 kg di pescato;
  • 96 sequestri di attrezzature non conformi alle direttive comunitarie.

    La Capitaneria di porto di Siracusa, coglie l'occasione per ricordare come le sanzioni ammnistrative per la violazione delle norme sulla tracciabilità partono da euro 1.500,00 e lo sfruttamento indiscriminato e la cattura del novellame e di pesce sottomisura, oltre che essere contrario alla legge, impedisce alle specie ittiche dei nostri mari di raggiungere la taglia minima consentita per la commercializzazione e per la riproduzione.

     

    03.11.2022

Siracusa

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Comunicato stampa del 05 01 2023: Evacuazione medica a bordo di nave mercantile.

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Comunicato stampa del 05 01 2023: Pesca illegale, sanzionato sub

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COMUNICATO STAMPA DEL 28 12 2022: RESOCONTO ATTIVITA' DELLA FILIERA ITTICA NEL SIRACUSANO 2022.

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Comunicato stampa del 21 12 2022: il Direttore Marittimo della Sicilia Orientale in visita a Siracusa.