STORIA 

Sant'Agata di Militello ( Sant'Aita di Militieddu in siciliano) è un comune del Parco dei Nebrodi di 12.724 abitanti della provincia di Messina in Sicilia. E' il sesto comune più importante della provincia di Messina per popolazione dopo Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo, Patti e Capo d'Orlando.

La città divenne comune autonomo nel 1857. La storia cittadina si sviluppa attorno alla "Torre della Marina", una struttura d'avvistamento costiero edificata nel XIII secolo per servire la medievale Militello Valdemone, ciò a testimonianza delle tradizioni marinaresche del territorio. Nella seconda metà del '500 quando i vicerè spagnoli incaricarono i Camiliani di fare la ricognizione dei litorali la torre fu giudicata insufficiente e vi fu aggiunto un "fortino". Signori della città furono gli appartenenti alla famiglia d'origine aragonese dei Gallego che edificarono il Castello costruito sul feudo della "marina".

Nel 1573 in concomitanza con l'edificazione nacque il primo nucleo abitativo su cui la famiglia Gallego ottenne la signoria. Nel secolo XVII il borgo di Sant'Agata era compreso fra le terre baronali appartenenti al principe di Militello, il quale nel 1627, assunse anche il titolo di Marchese di Sant'Agata.

Nel 1628 don Vincenzo Gallego ottenne la licenza di edificare il palazzo intorno alla torre e nel 1663 suo figlio Luigi, nominato Marchese e poi Principe di Sant'Agata, fece costruire il castello, a presidio della costa, per concessione del re Filippo IV che nel 1657 gli concesse la licenzia populandi per promuovere il futuro insediamento urbano del piccolo borgo marinaro attorno ad esso. Nel 1820 l'ultimo dei signori vendette titolo a terre  al principe di Trabia, ma nello stesso secolo i privilegi feudali decaddero.   

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Un consistente incremento demografico si ebbe però soltanto in seguito all'autonomia amministrativa ottenuta nel 1857 e alla costruzione della strada rotabile Palermo-Messina. All'inizio del '900 rivestì un'importanza fondamentale la costruzione della ferrovia e numerosi furono gli interventi che ne favorirono lo sviluppo.

 

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Importante è stato, in questo territorio, l'operato dell'Autorità Marittima presente sin dalla metà degli anni '60. Ufficio Locale Marittimo fino al 25 aprile 2012, l'Ufficio Circondariale Marittimo - dipendente dalla Capitaneria di Porto di Milazzo e dalla Direzione Marittima di Catania - è stato istituito con D.P.R. n° 37 del 13 febbraio 2012.

 

La nuova sede è stata inaugurata il 22 maggio 2012 alla presenza del Direttore Marittimo della Sicilia Orientale.

L'elevazione ad Ufficio Circondariale Marittimo, fortemente voluta, pur in un periodo di spending review, è nata dall'esigenza di garantire una presenza più incisiva del Corpo in un territorio interessato da cospicue attività marittime e peschereccie. Notevolmente estesa e la giurisdizione territoriale dell'Ufficio - dal torrente Sant'Angelo di Brolo al fiume Pollina - dal quale dipendono gli Uffici Locali Marittimi di Capo d'Orlando e Santo Stefano di Camastra.