Intorno alle ore 7 di questa mattina, la Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto ha ricevuto un richiesta di assistenza via radio VHF da parte del comandante di un motopesca, facente base presso il porto di San Benedetto del Tronto, il quale aveva notato una falla a poppavia dell’unità e il conseguente imbarco di acqua mentre si trovava in navigazione a circa 38 miglia dal porto.

Immediatamente è scattato il dispositivo di soccorso coordinato dalla Sala  Operativa della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto che ha disposto l’invio sul posto della dipendente M/V CP 2086 e il dirottamento di un altro peschereccio, considerato più vicino a quello in difficoltà, per fornire la prima assistenza .

L’unità navale della Guardia Costiera ha navigato alla massima velocità consentita, nonostante le non perfette condizioni del mare, per circa 2 ore prima di intercettare l’unità in difficoltà. Nel frattempo l’equipaggio del motopesca aveva provveduto a tamponare provvisoriamente la falla e ad attivare le pompe di esaurimento di bordo. Accertato che le condizioni di galleggiabilità dell’imbarcazione non erano compromesse, il motopesca ha fatto rientro, a lento moto, presso il porto di San Benedetto del Tronto, dove è giunto alle ore 13 circa, scortato dalla motovedetta della Guardia Costiera.-

20/06/2016 San Benedetto del Tronto

Intorno alle ore 7 di questa mattina, la Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto ha ricevuto un richiesta di assistenza via radio VHF da parte del comandante di un motopesca, facente base presso il porto di San Benedetto del Tronto, il quale aveva notato una falla a poppavia dell’unità e il conseguente imbarco di acqua mentre si trovava in navigazione a circa 38 miglia dal porto.

Immediatamente è scattato il dispositivo di soccorso coordinato dalla Sala  Operativa della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto che ha disposto l’invio sul posto della dipendente M/V CP 2086 e il dirottamento di un altro peschereccio, considerato più vicino a quello in difficoltà, per fornire la prima assistenza .

L’unità navale della Guardia Costiera ha navigato alla massima velocità consentita, nonostante le non perfette condizioni del mare, per circa 2 ore prima di intercettare l’unità in difficoltà. Nel frattempo l’equipaggio del motopesca aveva provveduto a tamponare provvisoriamente la falla e ad attivare le pompe di esaurimento di bordo. Accertato che le condizioni di galleggiabilità dell’imbarcazione non erano compromesse, il motopesca ha fatto rientro, a lento moto, presso il porto di San Benedetto del Tronto, dove è giunto alle ore 13 circa, scortato dalla motovedetta della Guardia Costiera.-

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