​A seguito del fenomeno di alcune macchie di colore rossastro lungo il tratto di mare della spiaggia di Fiumicino – Lungomare della Salute del 13 giugno scorso sono pervenuti, dall'ARPA Lazio, i risultati ufficiali delle analisi microbiologiche,  eseguite  nei giorni scorsi a seguito di campionamento delle acque marine, dal personale militare della Capitaneria di Porto di Roma. L'esito delle analisi, effettuate il 13 giugno nelle acque del Compartimento Marittimo di Roma, riporta una elevata concentrazione di fitoplancton tipica di una fioritura algale, con prevalenza del genere rafidoficee, viene altresì evidenziata la correlata alta presenza di nutrienti azotati, di fosforo e clorofilla A. IL fenomeno è compatibile, anche se più accentuato, con quanto accertato nei precedenti sopraluoghi congiunti del 5 giugno 2017, effettuati dagli operatori dell'ARPA LAZIO e il personale della Guardia Costiera di Roma. Il fenomeno è quindi riconducibile, come già affermato, a situazioni naturali, probabilmente dovute alle precoci alte temperature estive, anche se il fenomeno al momento sembra scomparso. Il personale del Compartimento Marittimo di Roma, sotto il più ampio coordinamento della Direzione Marittima del Lazio, opera costantemente a terra e in mare, sia per la sicurezza della navigazione che la tutela dell'ambiente marino e costiero.

21/06/2017 Roma

​A seguito del fenomeno di alcune macchie di colore rossastro lungo il tratto di mare della spiaggia di Fiumicino – Lungomare della Salute del 13 giugno scorso sono pervenuti, dall'ARPA Lazio, i risultati ufficiali delle analisi microbiologiche,  eseguite  nei giorni scorsi a seguito di campionamento delle acque marine, dal personale militare della Capitaneria di Porto di Roma. L'esito delle analisi, effettuate il 13 giugno nelle acque del Compartimento Marittimo di Roma, riporta una elevata concentrazione di fitoplancton tipica di una fioritura algale, con prevalenza del genere rafidoficee, viene altresì evidenziata la correlata alta presenza di nutrienti azotati, di fosforo e clorofilla A. IL fenomeno è compatibile, anche se più accentuato, con quanto accertato nei precedenti sopraluoghi congiunti del 5 giugno 2017, effettuati dagli operatori dell'ARPA LAZIO e il personale della Guardia Costiera di Roma. Il fenomeno è quindi riconducibile, come già affermato, a situazioni naturali, probabilmente dovute alle precoci alte temperature estive, anche se il fenomeno al momento sembra scomparso. Il personale del Compartimento Marittimo di Roma, sotto il più ampio coordinamento della Direzione Marittima del Lazio, opera costantemente a terra e in mare, sia per la sicurezza della navigazione che la tutela dell'ambiente marino e costiero.

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