Operazione della Capitaneria di Porto di Roma Guardia Costiera a Roma, volta al contrasto del commercio di specie ittiche protette che ha portato, tra l'altro, nella giornata di oggi, al sequestro di 22.5 kg di datteri di mare. Il blitz è scattato intorno alle 12,00, in zona Testaccio presso un  società di import/export di prodotti ittici. Due squadre di militari della  Comando di Fiumicino, sotto il coordinamento del 3° Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Civitavecchia, hanno scoperto all'interno del deposito, durante l'ispezione, celate tra le altre specie ittiche, un contenitore  con all'interno i datteri, ancora viventi,  sicuramente destinati alla ristorazione romana. Durante la stessa ispezione sono stati rinvenuti, inoltre, ulteriori due quintali e mezzo di prodotti ittici vari non tracciati e di dubbia provenienza, tra i quali tonno rosso, pesce spada, gamberi rossi e gallinelle. Il titolare della società è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria per  detenzione e commercio di specie ittiche vietate. Allo stesso sono state  elevate  ulteriori 4 verbali amministrativi per mancanza di tracciabilità  per un totale di circa 15.000 euro di sanzioni pecuniarie, nonché sequestrati oltre 250 kg. di prodotti ittici vari. I datteri di mare, in quanto ancora viventi, sono stati immediatamente rigettati in mare sulle scogliere del litorale di Fiumicino con l'ausilio dei mezzi navali della locale Capitaneria. Com'è noto, del dattero di mare ne è vietata la pesca, il commercio, il consumo ed anche la semplice detenzione, poiché la raccolta di questo mollusco, mediante l'estrazione forzata dalla roccia mediante martelli pneumatici, comporta la distruzione pressoché totale del fondale, con conseguenti incalcolabili danni per l'ecosistema marino. Si consideri che il dattero per raggiungere le dimensioni adulte impiega diverse decine di anni. I controlli sull'intera filiera dei prodotti ittici continueranno serrati per tutta la stagione estiva al fine di tutelare la salute e l'incolumità del cittadino consumatore.  

22/07/2015 Roma

Operazione della Capitaneria di Porto di Roma Guardia Costiera a Roma, volta al contrasto del commercio di specie ittiche protette che ha portato, tra l'altro, nella giornata di oggi, al sequestro di 22.5 kg di datteri di mare. Il blitz è scattato intorno alle 12,00, in zona Testaccio presso un  società di import/export di prodotti ittici. Due squadre di militari della  Comando di Fiumicino, sotto il coordinamento del 3° Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Civitavecchia, hanno scoperto all'interno del deposito, durante l'ispezione, celate tra le altre specie ittiche, un contenitore  con all'interno i datteri, ancora viventi,  sicuramente destinati alla ristorazione romana. Durante la stessa ispezione sono stati rinvenuti, inoltre, ulteriori due quintali e mezzo di prodotti ittici vari non tracciati e di dubbia provenienza, tra i quali tonno rosso, pesce spada, gamberi rossi e gallinelle. Il titolare della società è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria per  detenzione e commercio di specie ittiche vietate. Allo stesso sono state  elevate  ulteriori 4 verbali amministrativi per mancanza di tracciabilità  per un totale di circa 15.000 euro di sanzioni pecuniarie, nonché sequestrati oltre 250 kg. di prodotti ittici vari. I datteri di mare, in quanto ancora viventi, sono stati immediatamente rigettati in mare sulle scogliere del litorale di Fiumicino con l'ausilio dei mezzi navali della locale Capitaneria. Com'è noto, del dattero di mare ne è vietata la pesca, il commercio, il consumo ed anche la semplice detenzione, poiché la raccolta di questo mollusco, mediante l'estrazione forzata dalla roccia mediante martelli pneumatici, comporta la distruzione pressoché totale del fondale, con conseguenti incalcolabili danni per l'ecosistema marino. Si consideri che il dattero per raggiungere le dimensioni adulte impiega diverse decine di anni. I controlli sull'intera filiera dei prodotti ittici continueranno serrati per tutta la stagione estiva al fine di tutelare la salute e l'incolumità del cittadino consumatore.  

Roma

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