30/03/2015 - Ravenna - Densa di incontri, la visita a Ravenna del Comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera - Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Felicio Angrisano.

 
Invitato dal presidente di Omc, Innocenzo Titone, Angrisano è intervenuto alla cerimonia di apertura dell’evento dedicato all’oil&gas e, successivamente, accompagnato dal Comandate della Capitaneria di Porto, Giuseppe meli, ha avuto un breve incontro con il Prefetto Francesco Russo e il Procuratore Capo della Repubblica Alessandro Mancini.

Nel pomeriggio l'Ammiraglio Angrisano, ospite di un convegno al Pala de Andrè, nell’ambito dell’ OMC 2015, alla presenza del Sottosegretario allo Sviluppo Economica, Simona Vicari, è intervenuto sulle tematiche di tutela dell’ambiente marino e sul ruolo della Guardia Costiera nell’offshore.

Nel corso dell’intervento, Angrisano ha evidenziato in sintesi il ruolo della Guardia Costiera, descritta come una moderna organizzazione multifunzionale e poliedrica che in virtù delle molteplici attribuzioni che il complesso normativo vigente conferisce al Corpo, può definirsi un vero organismo "offshore" nel panorama degli interessi marittimi e dell'economia dei traffici sul mare, nei porti e lungo le coste del Paese.

Il Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, ha precisato l'Ammiraglio è espressione funzionale con compiti istituzionali alle dipendenze di 4 Ministeri (Difesa, Infrastrutture e Trasporti, Ambiente, Politiche Agricole e Forestali) le sue molteplici attribuzioni spaziano in campi operativi e amministrativi anche molto diversificati tra loro ma tutti legati al mondo ed alla tutela del Mare e delle sue risorse, investito di importanti attribuzioni di Polizia Marittima ed Ambientale.

Le competenze del Corpo non si esauriscono al limite delle acque Territoriali, questo non rappresenta un limite di giurisdizione operativa, bensì più propriamente il limite è dato dalle Funzioni stesse del Corpo conferite dall’Ordinamento vigente e varia in funzione del contesto geografico e degli interessi coinvolti da tutelare e da disciplinare con apposite Ordinanze Marittime. 

 
L’azione disciplinare e le funzioni di controllo del Corpo sono quindi diversificate ed assolvono ad una vasta gamma di esigenza e di tutela, esse devono contemperare il perseguimento di interessi pubblici e privati vedasi il rilascio di una concessione Demaniale ( come quelle per un impianto di estrazione offshore ) unitamente alla salvaguardia del Pubblico interesse sotteso alla tutela ambientale delle aree marine interessate, ai conseguenti divieti di navigazione e Pesca che indirettamente tutelano la sicurezza della navigazione e le risorse ittiche e ambientali circostanti, con la possibilità di emanare disposizioni cogenti finalizzate al monitoraggio, prevenzione e contrasto di possibili fonti di inquinamento in mare, argomento particolarmente a cuore della collettività che testimonia una rinnovata coscienza dei valori di difesa Ambientale.

Questo comporta un ampio e continuo coordinamento e il doversi sempre confrontare in sinergia con numerosi Enti – operatori privati ed istituzioni che appunto vedono nella Guardia Costiera una organizzazione di riferimento per tutto ciò che attiene il mare e la sicurezza degli interessi nazionali lungo le coste.

Questo spinge a ricercare sempre nuove forme di collaborazione con le Istituzioni preposte per ottimizzare il raggiungimento di nuovi obiettivi e programmi di collaborazione, come quelli che ora si stanno sviluppando appunto con il Ministero dello Sviluppo Economico per il perseguimento di obiettivi comuni legati al mare.
 
Al termine dell'intervento dell’Ammiraglio Angrisano, il Sottosegretario Vicari ha ringraziato il Comandante Generale rivolgendo espressioni di vivo apprezzamento nei confronti dell’operato della Guardia Costiera, organizzazione che si conferma un validissimo supporto di costante riferimento per gli interessi del Paese sul mare.
 
31/03/2015 Ravenna

30/03/2015 - Ravenna - Densa di incontri, la visita a Ravenna del Comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera - Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Felicio Angrisano.

 
Invitato dal presidente di Omc, Innocenzo Titone, Angrisano è intervenuto alla cerimonia di apertura dell’evento dedicato all’oil&gas e, successivamente, accompagnato dal Comandate della Capitaneria di Porto, Giuseppe meli, ha avuto un breve incontro con il Prefetto Francesco Russo e il Procuratore Capo della Repubblica Alessandro Mancini.

Nel pomeriggio l'Ammiraglio Angrisano, ospite di un convegno al Pala de Andrè, nell’ambito dell’ OMC 2015, alla presenza del Sottosegretario allo Sviluppo Economica, Simona Vicari, è intervenuto sulle tematiche di tutela dell’ambiente marino e sul ruolo della Guardia Costiera nell’offshore.

Nel corso dell’intervento, Angrisano ha evidenziato in sintesi il ruolo della Guardia Costiera, descritta come una moderna organizzazione multifunzionale e poliedrica che in virtù delle molteplici attribuzioni che il complesso normativo vigente conferisce al Corpo, può definirsi un vero organismo "offshore" nel panorama degli interessi marittimi e dell'economia dei traffici sul mare, nei porti e lungo le coste del Paese.

Il Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, ha precisato l'Ammiraglio è espressione funzionale con compiti istituzionali alle dipendenze di 4 Ministeri (Difesa, Infrastrutture e Trasporti, Ambiente, Politiche Agricole e Forestali) le sue molteplici attribuzioni spaziano in campi operativi e amministrativi anche molto diversificati tra loro ma tutti legati al mondo ed alla tutela del Mare e delle sue risorse, investito di importanti attribuzioni di Polizia Marittima ed Ambientale.

Le competenze del Corpo non si esauriscono al limite delle acque Territoriali, questo non rappresenta un limite di giurisdizione operativa, bensì più propriamente il limite è dato dalle Funzioni stesse del Corpo conferite dall’Ordinamento vigente e varia in funzione del contesto geografico e degli interessi coinvolti da tutelare e da disciplinare con apposite Ordinanze Marittime. 

 
L’azione disciplinare e le funzioni di controllo del Corpo sono quindi diversificate ed assolvono ad una vasta gamma di esigenza e di tutela, esse devono contemperare il perseguimento di interessi pubblici e privati vedasi il rilascio di una concessione Demaniale ( come quelle per un impianto di estrazione offshore ) unitamente alla salvaguardia del Pubblico interesse sotteso alla tutela ambientale delle aree marine interessate, ai conseguenti divieti di navigazione e Pesca che indirettamente tutelano la sicurezza della navigazione e le risorse ittiche e ambientali circostanti, con la possibilità di emanare disposizioni cogenti finalizzate al monitoraggio, prevenzione e contrasto di possibili fonti di inquinamento in mare, argomento particolarmente a cuore della collettività che testimonia una rinnovata coscienza dei valori di difesa Ambientale.

Questo comporta un ampio e continuo coordinamento e il doversi sempre confrontare in sinergia con numerosi Enti – operatori privati ed istituzioni che appunto vedono nella Guardia Costiera una organizzazione di riferimento per tutto ciò che attiene il mare e la sicurezza degli interessi nazionali lungo le coste.

Questo spinge a ricercare sempre nuove forme di collaborazione con le Istituzioni preposte per ottimizzare il raggiungimento di nuovi obiettivi e programmi di collaborazione, come quelli che ora si stanno sviluppando appunto con il Ministero dello Sviluppo Economico per il perseguimento di obiettivi comuni legati al mare.
 
Al termine dell'intervento dell’Ammiraglio Angrisano, il Sottosegretario Vicari ha ringraziato il Comandante Generale rivolgendo espressioni di vivo apprezzamento nei confronti dell’operato della Guardia Costiera, organizzazione che si conferma un validissimo supporto di costante riferimento per gli interessi del Paese sul mare.
 

Ravenna

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Esercitazione di ricerca e soccorso in mare e antinquinamento “Airsubsarex”, coordinata dalla Direzione Marittima

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Pesca non consentita in porto: sanzione amministrativa da 1000 a 3000 euro e sequestro dell’attrezzatura a carico del contravventore.

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Porto di Ravenna: Nave da passeggeri rompe i cavi di ormeggio a causa del forte maltempo: tempestivo intervento della Capitaneria di porto – Guardia Costiera e dei Servizi tecnico-nautici.

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Porto di Ravenna: istituzione di uno schema di separazione del traffico navale e di aree regolamentate di ancoraggio nella zona di mare antistante l’imboccatura del porto di Ravenna