83 verifiche eseguite sia in mare sia a terra, 48 sanzioni, 2 persone segnalate. Nel mirino il rispetto delle etichettature e delle norme-igienico sanitarie a tutela del consumatore

 

Si è appena conclusa una intensa attività di polizia marittima nell'ambito della filiera ittica, sotto il coordinamento dal Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Ravenna; un serrato programma di controlli ed ispezioni volti a prevenire e reprimere gli illeciti sulla pesca e commercializzazione del pescato, nonché finalizzato a garantire una costante tutela della legalità a favore del consumatore finale.
Proprio in prossimità del periodo pasquale, in corrispondenza del quale aumenta la vendita ed il consumo delle specie ittiche, il personale della Guardia Costiera ha portato a termine una serie di verifiche mirate, che hanno ulteriormente implementato il quotidiano operato svolto dal personale delle Capitanerie di porto sul territorio. 


Gli uomini della Guardia Costiera di Ravenna e di tutte le Capitanerie del litorale emilianoromagnolo hanno continuato ad operare per garantire la legalità lungo la filiera della pesca, mediante una presenza attenta e costante sul territorio ed in tutte le diverse fasi della stessa filiera. I controlli in questione si sono svolti secondo l'ormai collaudato sistema "mare/terra", ovvero con pattuglie operanti congiuntamente - e nelle diverse fasi della "giornata di pesca" - sia in mare che via terra, pertanto, sia in fase di esercizio dell'attività di pesca, sia in quella di commercializzazione all'ingrosso ed al dettaglio del prodotto pescato.

Dal centro operativo di Ravenna, sono stati programmati controlli da Goro a Cattolica lungo l'intera fascia costiera regionale oltre che nell'entroterra: 83 le verifiche eseguite, tra punti di sbarco, centri di distribuzione all'ingrosso, vettori di trasporto su strada; 30 i militari impiegati giornalmente nell'attività di controllo. Ed ancora: 48 le sanzioni amministrative elevate, per un ammontare di circa 35.165 Euro, oltre alla segnalazione di 2 soggetti all'Autorità Giudiziaria per reati in materia di commercializzazione del prodotto ittico.

Come sempre si è posta maggior attenzione a quelle irregolarità che più di frequente vengono riscontrate come, ad esempio, l'errata e fuorviante etichettatura dei prodotti venduti sia nelle fasi all'ingrosso, sia in quelle della vendita al dettaglio; in molti casi, è stata riscontrata la violazione di norme igienico-sanitarie relative alla commercializzazione del prodotto ittico, al suo imballaggio e trasporto, ovvero l'immissione in commercio di prodotto sottomisura, ed anche la commercializzazione di prodotto di minor pregio, venduto per specie di maggiore qualità.

Nell'ambito dei controlli esperiti, è stato sottoposto a vincolo sanitario dell'AUSL per ulteriori accertamenti di carattere igienico-sanitario anche un ingente quantitativo di prodotto di varia specie, oltre 135 kg tra crostacei, alici, cefali, seppie, zanchette e triglie di fango. I militari della Guardia Costiera, infatti, al fine di garantire la tutela incondizionata del consumatore finale, imbattutisi in ingenti quantitativi di prodotto stoccato e conservato in maniera apparentemente non conforme alla normative in materia, hanno imposto che lo stesso fosse sottoposto ad un controllo sanitario dei veterinari del servizio AUSL, prima di poter essere reimmesso in commercio nella vendita al dettaglio.

02/04/2015 Ravenna

83 verifiche eseguite sia in mare sia a terra, 48 sanzioni, 2 persone segnalate. Nel mirino il rispetto delle etichettature e delle norme-igienico sanitarie a tutela del consumatore

 

Si è appena conclusa una intensa attività di polizia marittima nell'ambito della filiera ittica, sotto il coordinamento dal Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Ravenna; un serrato programma di controlli ed ispezioni volti a prevenire e reprimere gli illeciti sulla pesca e commercializzazione del pescato, nonché finalizzato a garantire una costante tutela della legalità a favore del consumatore finale.
Proprio in prossimità del periodo pasquale, in corrispondenza del quale aumenta la vendita ed il consumo delle specie ittiche, il personale della Guardia Costiera ha portato a termine una serie di verifiche mirate, che hanno ulteriormente implementato il quotidiano operato svolto dal personale delle Capitanerie di porto sul territorio. 


Gli uomini della Guardia Costiera di Ravenna e di tutte le Capitanerie del litorale emilianoromagnolo hanno continuato ad operare per garantire la legalità lungo la filiera della pesca, mediante una presenza attenta e costante sul territorio ed in tutte le diverse fasi della stessa filiera. I controlli in questione si sono svolti secondo l'ormai collaudato sistema "mare/terra", ovvero con pattuglie operanti congiuntamente - e nelle diverse fasi della "giornata di pesca" - sia in mare che via terra, pertanto, sia in fase di esercizio dell'attività di pesca, sia in quella di commercializzazione all'ingrosso ed al dettaglio del prodotto pescato.

Dal centro operativo di Ravenna, sono stati programmati controlli da Goro a Cattolica lungo l'intera fascia costiera regionale oltre che nell'entroterra: 83 le verifiche eseguite, tra punti di sbarco, centri di distribuzione all'ingrosso, vettori di trasporto su strada; 30 i militari impiegati giornalmente nell'attività di controllo. Ed ancora: 48 le sanzioni amministrative elevate, per un ammontare di circa 35.165 Euro, oltre alla segnalazione di 2 soggetti all'Autorità Giudiziaria per reati in materia di commercializzazione del prodotto ittico.

Come sempre si è posta maggior attenzione a quelle irregolarità che più di frequente vengono riscontrate come, ad esempio, l'errata e fuorviante etichettatura dei prodotti venduti sia nelle fasi all'ingrosso, sia in quelle della vendita al dettaglio; in molti casi, è stata riscontrata la violazione di norme igienico-sanitarie relative alla commercializzazione del prodotto ittico, al suo imballaggio e trasporto, ovvero l'immissione in commercio di prodotto sottomisura, ed anche la commercializzazione di prodotto di minor pregio, venduto per specie di maggiore qualità.

Nell'ambito dei controlli esperiti, è stato sottoposto a vincolo sanitario dell'AUSL per ulteriori accertamenti di carattere igienico-sanitario anche un ingente quantitativo di prodotto di varia specie, oltre 135 kg tra crostacei, alici, cefali, seppie, zanchette e triglie di fango. I militari della Guardia Costiera, infatti, al fine di garantire la tutela incondizionata del consumatore finale, imbattutisi in ingenti quantitativi di prodotto stoccato e conservato in maniera apparentemente non conforme alla normative in materia, hanno imposto che lo stesso fosse sottoposto ad un controllo sanitario dei veterinari del servizio AUSL, prima di poter essere reimmesso in commercio nella vendita al dettaglio.

Ravenna

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Pesca non consentita in porto: sanzione amministrativa da 1000 a 3000 euro e sequestro dell’attrezzatura a carico del contravventore.

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Porto di Ravenna: Nave da passeggeri rompe i cavi di ormeggio a causa del forte maltempo: tempestivo intervento della Capitaneria di porto – Guardia Costiera e dei Servizi tecnico-nautici.

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Porto di Ravenna: istituzione di uno schema di separazione del traffico navale e di aree regolamentate di ancoraggio nella zona di mare antistante l’imboccatura del porto di Ravenna