FONTE: PortoRavennaNews.com


18 luglio 2019 - ravenna - La Direzione marittima dell’Emilia Romagna, guidata dal comandante Pietro Ruberto, ha celebrato ieri mattina il 154° anniversario del Corpo delle Capitanerie di porto e i 30 anni della Guardia Costiera. Dopo la deposizione di una corona di fiori al Monumento ai Caduti di piazza Anita Garibaldi, è seguito un convegno in una gremitissima Camera di commercio nel corso del quale il comandante Ruberto ha illustrato l’attività della Capitaneria di porto e della Guardia costiera.

Prima dell’illustrazione del lavoro svolto quotidianamente, hanno portato i saluti il vice sindaco Eugenio Fusignani, il vicario del Prefetto Elisabetta Montesi e il Procuratore della Repubblica Alessandro Mancini: tutti hanno sottolineato come il lavoro della Capitaneria di porto sia spesso oscuro e non portato sotto la luce dei riflettori “nonostante sia fondamentale in una città come Ravenna dove convivono porto e turismo come settori economici trainanti”.

Il comandante Ruberto ha spiegato le attività svolte dal Corpo, che vanno dal controllo delle navi in porto alle attività di sicurezza in mare, dalla tutela ambientale alla gestione del demanio marittimo.

“Il Codice della Navigazione attribuisce al comandante del porto una serie di funzioni che si possono riassumere in ‘regolare e vigilare sul sicuro e ordinato svolgimento delle attività del porto’. Il porto è una realtà complessa e articolata, è necessario disciplinare l’ingresso, l’uscita, il movimento delle navi e tutto ciò che riguarda la sicurezza dell’approdo e dei paraggi in modo che tutte le operazioni commerciali si svolgano nella massima sicurezza e velocità”.

Nel corso dell’evento ha preso la parola Carlo Cordone, presidente del Welfare della gente di mare, che recentemente ha rappresentato l’Italia al consesso internazionale della Stessa Maris, al quale è seguito l’udienza da Papa Francesco. Per la giornata di ieri gli uffici della Direzione marittima, in Darsena di città, sono rimasti aperti per le visite della cittadinanza.​

18/07/2019 Ravenna

FONTE: PortoRavennaNews.com


18 luglio 2019 - ravenna - La Direzione marittima dell’Emilia Romagna, guidata dal comandante Pietro Ruberto, ha celebrato ieri mattina il 154° anniversario del Corpo delle Capitanerie di porto e i 30 anni della Guardia Costiera. Dopo la deposizione di una corona di fiori al Monumento ai Caduti di piazza Anita Garibaldi, è seguito un convegno in una gremitissima Camera di commercio nel corso del quale il comandante Ruberto ha illustrato l’attività della Capitaneria di porto e della Guardia costiera.

Prima dell’illustrazione del lavoro svolto quotidianamente, hanno portato i saluti il vice sindaco Eugenio Fusignani, il vicario del Prefetto Elisabetta Montesi e il Procuratore della Repubblica Alessandro Mancini: tutti hanno sottolineato come il lavoro della Capitaneria di porto sia spesso oscuro e non portato sotto la luce dei riflettori “nonostante sia fondamentale in una città come Ravenna dove convivono porto e turismo come settori economici trainanti”.

Il comandante Ruberto ha spiegato le attività svolte dal Corpo, che vanno dal controllo delle navi in porto alle attività di sicurezza in mare, dalla tutela ambientale alla gestione del demanio marittimo.

“Il Codice della Navigazione attribuisce al comandante del porto una serie di funzioni che si possono riassumere in ‘regolare e vigilare sul sicuro e ordinato svolgimento delle attività del porto’. Il porto è una realtà complessa e articolata, è necessario disciplinare l’ingresso, l’uscita, il movimento delle navi e tutto ciò che riguarda la sicurezza dell’approdo e dei paraggi in modo che tutte le operazioni commerciali si svolgano nella massima sicurezza e velocità”.

Nel corso dell’evento ha preso la parola Carlo Cordone, presidente del Welfare della gente di mare, che recentemente ha rappresentato l’Italia al consesso internazionale della Stessa Maris, al quale è seguito l’udienza da Papa Francesco. Per la giornata di ieri gli uffici della Direzione marittima, in Darsena di città, sono rimasti aperti per le visite della cittadinanza.​

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