Nei giorni scorsi si è avuto il consuntivo dell’operazione tenutasi nel periodo 18 agosto – 15 settembre 2019 , sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Ravenna che ha visti convolti tutti i Comandi regionali dell’Emilia Romagna, che aveva come scopo principale quello di accertare e perseguire le condotte illecite connesse allo svolgimento di attività commerciali e non tramite l’uso delle imbarcazioni (noleggio e locazione professionale, noleggio occasionale).

Dopo una prima fase di intelligence e investigazione, i militari della Guardia Costiera di tutti i Comandi territoriali hanno provveduto a identificare le unità da diporto in regime di noleggio, anche di tipo occasionale. Gli accertamenti sono avvenuti sia per mare che al rientro all’ormeggio delle imbarcazioni, in considerazione anche del fatto che il periodo in oggetto normalmente vede un afflusso turistico di media-bassa intensità. Ulteriori controlli ulteriori sono stati effettuati anche nei vari posti di ormeggio di tutti i porti e le darsene turistiche della regione con risultati lusinghieri.

Nei fatti è emersa la presenza di attività esercitate “occultamente” in forma commerciale e pertanto non conformi alla norma e alle regole di sicurezza della navigazione previste dal Codice della Nautica da Diporto, delle quali si evidenziano alcune delle violazioni ricorrenti: trasporto di un numero di persone superiore al limite massimo riportato sulla licenza di navigazione; ormeggio di unità in un tratto di banchina non consentito; mancata comunicazione noleggio occasionale; effettuazione di attività commerciale in assenza della prevista annotazione sui RR.II.D.; messa a disposizione di un’unità da diporto, da parte del noleggiante, non munita dei prescritti documenti (nella specie: certificato di idoneità al noleggio); mancanza delle dotazioni di sicurezza; assunzione del comando e condotta di un’unità da diporto con a bordo un numero di persone maggiore di quanto previsto dal certificato di sicurezza.

A consuntivo delle attività sono stati effettuati 15 controlli con successiva elevazione di 24 processi verbali amministrativi, per un importo totale di 52.003.8 euro. La Guardia Costiera raccomanda a tutti i turisti che potrebbero usufruire dei servizi degli abusivi per le attività in questione di diffidare degli stessi, proprio perché non in regola e quindi non atti a garantire che le gite in barca siano “sicure”.

30/09/2019 Ravenna Eventi



Nei giorni scorsi si è avuto il consuntivo dell’operazione tenutasi nel periodo 18 agosto – 15 settembre 2019 , sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Ravenna che ha visti convolti tutti i Comandi regionali dell’Emilia Romagna, che aveva come scopo principale quello di accertare e perseguire le condotte illecite connesse allo svolgimento di attività commerciali e non tramite l’uso delle imbarcazioni (noleggio e locazione professionale, noleggio occasionale).

Dopo una prima fase di intelligence e investigazione, i militari della Guardia Costiera di tutti i Comandi territoriali hanno provveduto a identificare le unità da diporto in regime di noleggio, anche di tipo occasionale. Gli accertamenti sono avvenuti sia per mare che al rientro all’ormeggio delle imbarcazioni, in considerazione anche del fatto che il periodo in oggetto normalmente vede un afflusso turistico di media-bassa intensità. Ulteriori controlli ulteriori sono stati effettuati anche nei vari posti di ormeggio di tutti i porti e le darsene turistiche della regione con risultati lusinghieri.

Nei fatti è emersa la presenza di attività esercitate “occultamente” in forma commerciale e pertanto non conformi alla norma e alle regole di sicurezza della navigazione previste dal Codice della Nautica da Diporto, delle quali si evidenziano alcune delle violazioni ricorrenti: trasporto di un numero di persone superiore al limite massimo riportato sulla licenza di navigazione; ormeggio di unità in un tratto di banchina non consentito; mancata comunicazione noleggio occasionale; effettuazione di attività commerciale in assenza della prevista annotazione sui RR.II.D.; messa a disposizione di un’unità da diporto, da parte del noleggiante, non munita dei prescritti documenti (nella specie: certificato di idoneità al noleggio); mancanza delle dotazioni di sicurezza; assunzione del comando e condotta di un’unità da diporto con a bordo un numero di persone maggiore di quanto previsto dal certificato di sicurezza.

A consuntivo delle attività sono stati effettuati 15 controlli con successiva elevazione di 24 processi verbali amministrativi, per un importo totale di 52.003.8 euro. La Guardia Costiera raccomanda a tutti i turisti che potrebbero usufruire dei servizi degli abusivi per le attività in questione di diffidare degli stessi, proprio perché non in regola e quindi non atti a garantire che le gite in barca siano “sicure”.

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