PORTO TORRES - Si sono concluse questa mattina (sabato), le operazioni di recupero del motopesca “Rinascita”, semiaffondato domenica nel porto di Porto Torres. La segnalazione era pervenuta intorno alle 15 nella Sala Operativa della Guardia costiera turritana da parte dei piloti del porto, che avevano segnalato la presenza di una grossa unità da pesca semiaffondata ed adagiata su un fianco nello specchio acqueo adiacente la testata della banchina Segni/Dogana. 

La Guardia costiera di Porto Torres aveva immediatamente avviato le procedure previste dalle leggi sulla difesa del mare e dal Codice della navigazione finalizzate a prevenire qualsiasi forma di inquinamento marino, nonché ad avviare le procedure amministrative per il recupero dell’unità. Contestualmente, era stato disposto l’impiego della ditta antinquinamento marino locale per posizionare panne galleggianti per scongiurare la fuoriuscita dei 2mila litri di carburante presente a bordo. 

Le operazioni di recupero, iniziate lo stesso giorno, si sono rivelate subito molto complicate per il peso dell’unità, completamente allagata, e per la presenza del carburante a bordo, nonché per la posizione della stessa che richiedeva l’impiego di una gru molto potente, al momento non disponibile. In attesa di una gru dalla portata più elevata, l’area interessata è stata messa in sicurezza con panne galleggianti e segnali luminosi, nonché con l’interdizione dello specchio acqueo e diffida al proprietario alla immediata rimozione a proprie spese dell’unità per scongiurare effetti potenzialmente dannosi per l’ecosistema marino e pericoli per la navigazione. 

Questa mattina, sono riprese le operazioni di recupero con l’impiego di una gru più potente, di proprietà della ditta “Cermelli” di Porto Torres, con la quale l’unità affondata è stata rimessa in galleggiamento ed affiancata a due grossi motopesca che lo hanno rimorchiato in sicurezza nel locale cantiere nautico “Marina service”.

18/08/2018 Porto Torres

PORTO TORRES - Si sono concluse questa mattina (sabato), le operazioni di recupero del motopesca “Rinascita”, semiaffondato domenica nel porto di Porto Torres. La segnalazione era pervenuta intorno alle 15 nella Sala Operativa della Guardia costiera turritana da parte dei piloti del porto, che avevano segnalato la presenza di una grossa unità da pesca semiaffondata ed adagiata su un fianco nello specchio acqueo adiacente la testata della banchina Segni/Dogana. 

La Guardia costiera di Porto Torres aveva immediatamente avviato le procedure previste dalle leggi sulla difesa del mare e dal Codice della navigazione finalizzate a prevenire qualsiasi forma di inquinamento marino, nonché ad avviare le procedure amministrative per il recupero dell’unità. Contestualmente, era stato disposto l’impiego della ditta antinquinamento marino locale per posizionare panne galleggianti per scongiurare la fuoriuscita dei 2mila litri di carburante presente a bordo. 

Le operazioni di recupero, iniziate lo stesso giorno, si sono rivelate subito molto complicate per il peso dell’unità, completamente allagata, e per la presenza del carburante a bordo, nonché per la posizione della stessa che richiedeva l’impiego di una gru molto potente, al momento non disponibile. In attesa di una gru dalla portata più elevata, l’area interessata è stata messa in sicurezza con panne galleggianti e segnali luminosi, nonché con l’interdizione dello specchio acqueo e diffida al proprietario alla immediata rimozione a proprie spese dell’unità per scongiurare effetti potenzialmente dannosi per l’ecosistema marino e pericoli per la navigazione. 

Questa mattina, sono riprese le operazioni di recupero con l’impiego di una gru più potente, di proprietà della ditta “Cermelli” di Porto Torres, con la quale l’unità affondata è stata rimessa in galleggiamento ed affiancata a due grossi motopesca che lo hanno rimorchiato in sicurezza nel locale cantiere nautico “Marina service”.

Porto Torres

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