Altro sequestro e alta multa da parte della Guardia costiera di Porto Torres dopo l’operazione di ieri.

Nella mattinata odierna, durante un ordinario controllo alla sbarco del pescato, sono state misurate le reti utilizzate dai pescatori dello strascico, al fine di verificare la loro conformità alla normativa vigente. Durante i controlli i militari hanno notato una rete sospetta, provvedendo subito a misurarla. Dall’ispezione è emerso che la maglie utilizzate dal pescatore professionale risultavano non conformi, contravvenendo alla normativa vigente.

I militari hanno provveduto a sequestrare la rete non conforme circa 50 metri, ed elevare la sanzione amministrativa prevista di 2.000 euro al comandante del peschereccio. Il prodotto ittico presente, dopo certificazione sanitaria, è stata devoluto ad un’associazione di volontariato locale.

Le operazioni portate a termine rientrano nell’ambito delle attività istituzionali della Guardia costiera, impegnata a prevenire e contrastare gli illeciti in materia di pesca e tutelare il litorale marino. 

Il comandante della capitaneria turritana, Gianluca Oliveti, evidenzia che la pesca con attrezzi non consentiti è una pratica vietata dalla legge, e per questo severamente punita, al fine di impedire catture indiscriminate di specie ittiche sotto misura e distruzione del fondale marino.

13/06/2020 Porto Torres

Altro sequestro e alta multa da parte della Guardia costiera di Porto Torres dopo l’operazione di ieri.

Nella mattinata odierna, durante un ordinario controllo alla sbarco del pescato, sono state misurate le reti utilizzate dai pescatori dello strascico, al fine di verificare la loro conformità alla normativa vigente. Durante i controlli i militari hanno notato una rete sospetta, provvedendo subito a misurarla. Dall’ispezione è emerso che la maglie utilizzate dal pescatore professionale risultavano non conformi, contravvenendo alla normativa vigente.

I militari hanno provveduto a sequestrare la rete non conforme circa 50 metri, ed elevare la sanzione amministrativa prevista di 2.000 euro al comandante del peschereccio. Il prodotto ittico presente, dopo certificazione sanitaria, è stata devoluto ad un’associazione di volontariato locale.

Le operazioni portate a termine rientrano nell’ambito delle attività istituzionali della Guardia costiera, impegnata a prevenire e contrastare gli illeciti in materia di pesca e tutelare il litorale marino. 

Il comandante della capitaneria turritana, Gianluca Oliveti, evidenzia che la pesca con attrezzi non consentiti è una pratica vietata dalla legge, e per questo severamente punita, al fine di impedire catture indiscriminate di specie ittiche sotto misura e distruzione del fondale marino.

Porto Torres

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