​CASTELSARDO - Un’operazione di polizia marittima a tutela dell’ambiente marino e del rispetto delle leggi sulla pesca è stata portata a termine nella mattinata di oggi in località “La Vignaccia” dagli uomini della Guardia Costiera di Castelsardo, dipendente dalla Capitaneria di Porto Torres. L'intervento ha portato al sequestro di una cesta di ricci di mare e di tutta l’attrezzatura impiegata per la cattura, oltre alla sanzione amministrativa di mille euro prevista dalla normativa in materia per la pesca sportiva del riccio.

L’operazione, coordinata dalla Direzione Marittima di Olbia al Comando del Capitano di Vascello Maurizio Trogu, ha permesso di impedire che il prezioso echinoderma finisse attraverso canali illeciti sulle tavole dei consumatori per essere mangiato crudo o utilizzato in polpa. L’attività è iniziata intorno alle ore 11, quando durante la normale attività di controllo del litorale, i militari della Guardia Costiera hanno rinvenuto un pescatore subacqueo in attività di pesca del riccio di mare. All’atto dei controlli di rito, il pescatore è risultato sprovvisto dell’autorizzazione regionale per l’esercizio della pesca subacquea professionale.

Immediatamente, i militari hanno provveduto al sequestro di una cesta di ricci catturati e dell’attrezzatura utilizzata, nonché ad elevare al trasgressore la sanzione di mille euro prevista per la pesca sportiva.
I ricci sequestrati sono risultati ancora vivi e, nel rispetto della normativa vigente e dell’ecosistema marino, si è provveduto al loro rigetto in mare. A questo proposito, il comando della Capitaneria di Porto di Porto Torres ricorda che la normativa regionale prevede che i pescatori sportivi possano catturare i ricci di mare solo nelle giornate di sabato, domenica e festivi, con un limite giornaliero fissato a 50 esemplari.

02/02/2018 Porto Torres

​CASTELSARDO - Un’operazione di polizia marittima a tutela dell’ambiente marino e del rispetto delle leggi sulla pesca è stata portata a termine nella mattinata di oggi in località “La Vignaccia” dagli uomini della Guardia Costiera di Castelsardo, dipendente dalla Capitaneria di Porto Torres. L'intervento ha portato al sequestro di una cesta di ricci di mare e di tutta l’attrezzatura impiegata per la cattura, oltre alla sanzione amministrativa di mille euro prevista dalla normativa in materia per la pesca sportiva del riccio.

L’operazione, coordinata dalla Direzione Marittima di Olbia al Comando del Capitano di Vascello Maurizio Trogu, ha permesso di impedire che il prezioso echinoderma finisse attraverso canali illeciti sulle tavole dei consumatori per essere mangiato crudo o utilizzato in polpa. L’attività è iniziata intorno alle ore 11, quando durante la normale attività di controllo del litorale, i militari della Guardia Costiera hanno rinvenuto un pescatore subacqueo in attività di pesca del riccio di mare. All’atto dei controlli di rito, il pescatore è risultato sprovvisto dell’autorizzazione regionale per l’esercizio della pesca subacquea professionale.

Immediatamente, i militari hanno provveduto al sequestro di una cesta di ricci catturati e dell’attrezzatura utilizzata, nonché ad elevare al trasgressore la sanzione di mille euro prevista per la pesca sportiva.
I ricci sequestrati sono risultati ancora vivi e, nel rispetto della normativa vigente e dell’ecosistema marino, si è provveduto al loro rigetto in mare. A questo proposito, il comando della Capitaneria di Porto di Porto Torres ricorda che la normativa regionale prevede che i pescatori sportivi possano catturare i ricci di mare solo nelle giornate di sabato, domenica e festivi, con un limite giornaliero fissato a 50 esemplari.

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