PORTO TORRES - Giunti quasi al termine dell’operazione “Mare sicuro 2015”, il comandante della Capitaneria di porto di Porto Torres, Capitano di Fregata Marco Nobile tira le somme dei risultati fin qui ottenuti nell’ambito del Compartimento marittimo che interessa la quasi totalità della costa della Sardegna nord-occidentale, dalla spiaggia di Rena Majore a Punta Tangone, compresa l'Isola dell'Asinara per complessivi 374 km di litorale. I militari della Guardia Costiera sono impegnati dal 22 giugno e fino al 13 settembre ad effettuare una serie di controlli in mare ed a terra, sia di carattere preventivo che sanzionatorio, per accertare eventuali violazioni in materia di sicurezza della navigazione e dei bagnanti, di pesca, di diporto, di ambiente e di demanio. 

«L’estate 2015 è stata caratterizzata da un aumento delle presenze sulle spiagge e di natanti e imbarcazioni da diporto in mare, e questo ha prodotto una maggiore pressione sulle attività balneari tradizionali. Tuttavia in proporzione il numero degli illeciti e dei reati non è cresciuto, segno che il nostro impegno per la prevenzione ha funzionato», ha dichiarato in premessa il comandante Nobile. Dal 22 giugno l’attività della Guardia costiera ha già portato al soccorso di 38 persone, 14 soccorsi in attività vere e proprie, 7 interventi in spiaggia, 9 invece le unità soccorse e 5 persone decedute per annegamento o malore in spiaggia. 

Dall’inizio della fase operativa, nell’attività di controllo a mare sono stati percorsi circa 1900 miglia (620 ore di moto) per 142 missioni, 593 controlli ad unità navali e 700 verifiche antinquinamento e pesca. «Per l’attività a terra un incremento dei chilometri, oltre 9mila, grazie anche alla convenzione con l’Ente Parco nazionale dell’Asinara che ci ha fornito supporto e assistenza logistica a fronte di un incremento della nostra presenza sia a mare che a terra sull’isola», ha aggiunto il Capitano di fregata. Durante l’attività “Mare sicuro 2015” sui comportamenti non conformi sono stati rilevati: 24 illeciti delle unità sottocosta, 5 situazioni di illeciti nelle strutture balneari, 8 notizie di reato per questioni ambientali e legati alla pesca, e 24 illeciti vari. 

I nuovi mezzi di comunicazione e di informazione hanno costituito un valido aiuto per l’applicazione delle sanzioni: due episodi stigmatizzati dalle persone e che hanno avuto un eco sia su facebook che sulla stampa - riguardanti fenomeni di rigetto di rifiuti in mare da parte di unità – che hanno permesso alla Guardia costiera di risalire ai responsabili. In particolare la Capitaneria di porto sta procedendo alla sospensione delle patenti nautiche di 4 natanti ormeggiati a riva presso la spiaggia delle "Saline": ai quattro conduttori, individuati tramite segnalazioni sui social, era stato elevato già un verbale amministrativo. 

«Noi non possiamo essere ovunque ma utilizziamo le segnalazioni fatte con gli strumenti consentiti dalla legge. Pertanto chiediamo una collaborazione da parte di tutti i cittadini, che possono documentare situazioni anomale per fornirle alla Capitaneria evitando segnalazioni selvagge», ha sottolineato Nobile. Riscontro positivo anche dell’attività del Cisom che ha garantito la presenza costante di un medico e di un soccorritore volontari presso il presidio medico dell’Asinara. Il numero degli interventi sull’isola si è mantenuto nel solco degli anni precedenti con 38 punture di insetti e pesci, 12 traumi e ferite lacero contuse e 25 casi di malore. 

Emerse invece alcune criticità ad Aglientu dove il bagnino di Rena Majore ha salvato 20 persone, segnale spesso di una mancanza di buon senso dei singoli cittadini e turisti invitati dalla Capitaneria di porto ad affrontare il mare con prudenza e serietà. Il Capitano di Fregata ha infine sottolineato l’importanza del bollino blu iniziativa per agevolare l’utenza diportistica, voluta dal Ministero delle infrastrutture e Trasporti per attestare con un adesivo, nello spirito della semplificazione, le unità da diporto già sottoposte con esito positivo ai controlli di sicurezza in mare o in banchina.

20/08/2015 Porto Torres

PORTO TORRES - Giunti quasi al termine dell’operazione “Mare sicuro 2015”, il comandante della Capitaneria di porto di Porto Torres, Capitano di Fregata Marco Nobile tira le somme dei risultati fin qui ottenuti nell’ambito del Compartimento marittimo che interessa la quasi totalità della costa della Sardegna nord-occidentale, dalla spiaggia di Rena Majore a Punta Tangone, compresa l'Isola dell'Asinara per complessivi 374 km di litorale. I militari della Guardia Costiera sono impegnati dal 22 giugno e fino al 13 settembre ad effettuare una serie di controlli in mare ed a terra, sia di carattere preventivo che sanzionatorio, per accertare eventuali violazioni in materia di sicurezza della navigazione e dei bagnanti, di pesca, di diporto, di ambiente e di demanio. 

«L’estate 2015 è stata caratterizzata da un aumento delle presenze sulle spiagge e di natanti e imbarcazioni da diporto in mare, e questo ha prodotto una maggiore pressione sulle attività balneari tradizionali. Tuttavia in proporzione il numero degli illeciti e dei reati non è cresciuto, segno che il nostro impegno per la prevenzione ha funzionato», ha dichiarato in premessa il comandante Nobile. Dal 22 giugno l’attività della Guardia costiera ha già portato al soccorso di 38 persone, 14 soccorsi in attività vere e proprie, 7 interventi in spiaggia, 9 invece le unità soccorse e 5 persone decedute per annegamento o malore in spiaggia. 

Dall’inizio della fase operativa, nell’attività di controllo a mare sono stati percorsi circa 1900 miglia (620 ore di moto) per 142 missioni, 593 controlli ad unità navali e 700 verifiche antinquinamento e pesca. «Per l’attività a terra un incremento dei chilometri, oltre 9mila, grazie anche alla convenzione con l’Ente Parco nazionale dell’Asinara che ci ha fornito supporto e assistenza logistica a fronte di un incremento della nostra presenza sia a mare che a terra sull’isola», ha aggiunto il Capitano di fregata. Durante l’attività “Mare sicuro 2015” sui comportamenti non conformi sono stati rilevati: 24 illeciti delle unità sottocosta, 5 situazioni di illeciti nelle strutture balneari, 8 notizie di reato per questioni ambientali e legati alla pesca, e 24 illeciti vari. 

I nuovi mezzi di comunicazione e di informazione hanno costituito un valido aiuto per l’applicazione delle sanzioni: due episodi stigmatizzati dalle persone e che hanno avuto un eco sia su facebook che sulla stampa - riguardanti fenomeni di rigetto di rifiuti in mare da parte di unità – che hanno permesso alla Guardia costiera di risalire ai responsabili. In particolare la Capitaneria di porto sta procedendo alla sospensione delle patenti nautiche di 4 natanti ormeggiati a riva presso la spiaggia delle "Saline": ai quattro conduttori, individuati tramite segnalazioni sui social, era stato elevato già un verbale amministrativo. 

«Noi non possiamo essere ovunque ma utilizziamo le segnalazioni fatte con gli strumenti consentiti dalla legge. Pertanto chiediamo una collaborazione da parte di tutti i cittadini, che possono documentare situazioni anomale per fornirle alla Capitaneria evitando segnalazioni selvagge», ha sottolineato Nobile. Riscontro positivo anche dell’attività del Cisom che ha garantito la presenza costante di un medico e di un soccorritore volontari presso il presidio medico dell’Asinara. Il numero degli interventi sull’isola si è mantenuto nel solco degli anni precedenti con 38 punture di insetti e pesci, 12 traumi e ferite lacero contuse e 25 casi di malore. 

Emerse invece alcune criticità ad Aglientu dove il bagnino di Rena Majore ha salvato 20 persone, segnale spesso di una mancanza di buon senso dei singoli cittadini e turisti invitati dalla Capitaneria di porto ad affrontare il mare con prudenza e serietà. Il Capitano di Fregata ha infine sottolineato l’importanza del bollino blu iniziativa per agevolare l’utenza diportistica, voluta dal Ministero delle infrastrutture e Trasporti per attestare con un adesivo, nello spirito della semplificazione, le unità da diporto già sottoposte con esito positivo ai controlli di sicurezza in mare o in banchina.

Porto Torres

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