Maxi sequestro di pesce spada ad opera degli uomini della Direzione Marittima – Reparto Operativo di Palermo a seguito di una operazione complessa terra-mare che ha portato al sequestro di 450 kg di prodotto ittico, per un valore complessivo pari a circa 7.000 euro. All'unità da pesca è stata, inoltre contestata la sanzione di 4000 euro oltre al sequestro dell'attrezzatura da pesca .

 

L'operazione è stata portata a termine dopo una significativa attività di monitoraggio resa possibile dalla strumentazione in dotazione al Centro di Controllo Area Pesca del Reparto Operativo di Palermo che ha permesso di seguire la navigazione di un motopesca, iscritto presso l'ufficio marittimo di Porticello, durante l'attività di pesca nel Canale di Sicilia.

Il motopesca veniva, quindi, intercettato, dalla M/V CP 282 della Capitaneria di porto di Palermo con a bordo personale con qualifica di ispettore comunitario per la pesca, a largo dell'Isola di Ustica mentre era in navigazione di rientro su Porticello. Al momento della prima ispezione venivano rinvenuti prodotti ittici in regola. Successivamente gli ispettori notavano una intercapedine nascosta nel pavimento ed all'apertura della stessa venivano rinvenuti  bordo 18 esemplari di pesce spada stivati in un locale segreto.

Si è proceduto quindi alla identificazione degli occupanti, al sequestro e successivo trasbordo del pescato sulla motovedetta della Guardia Costiera per essere poi successivamente trasferito nel porto di Palermo ove, nel pomeriggio, è stato sottoposto a visita medico veterinaria da parte del personale dell'ASP n. 06 di Palermo Urbana il quale lo ha giudicato idoneo al consumo alimentare umano.

I 18 esemplari di pesce spada sono stati quindi devoluti in beneficienza alla Associazione Onlus "BANCO ALIMENTARE".

 

Nel periodo compreso tra il 01 ottobre ed il 30 novembre di ogni anno vige il divieto di pesca, nel Mar Mediterraneo, del pesce spada. Contestualmente ne è vietato il trasporto, detenzione e commercializzazione, in qualunque stato, di pesce spada di cui non sia dimostrata la cattura in zona FAO diversa dal Mar Mediterraneo.

21/11/2014 Palermo

Maxi sequestro di pesce spada ad opera degli uomini della Direzione Marittima – Reparto Operativo di Palermo a seguito di una operazione complessa terra-mare che ha portato al sequestro di 450 kg di prodotto ittico, per un valore complessivo pari a circa 7.000 euro. All'unità da pesca è stata, inoltre contestata la sanzione di 4000 euro oltre al sequestro dell'attrezzatura da pesca .

 

L'operazione è stata portata a termine dopo una significativa attività di monitoraggio resa possibile dalla strumentazione in dotazione al Centro di Controllo Area Pesca del Reparto Operativo di Palermo che ha permesso di seguire la navigazione di un motopesca, iscritto presso l'ufficio marittimo di Porticello, durante l'attività di pesca nel Canale di Sicilia.

Il motopesca veniva, quindi, intercettato, dalla M/V CP 282 della Capitaneria di porto di Palermo con a bordo personale con qualifica di ispettore comunitario per la pesca, a largo dell'Isola di Ustica mentre era in navigazione di rientro su Porticello. Al momento della prima ispezione venivano rinvenuti prodotti ittici in regola. Successivamente gli ispettori notavano una intercapedine nascosta nel pavimento ed all'apertura della stessa venivano rinvenuti  bordo 18 esemplari di pesce spada stivati in un locale segreto.

Si è proceduto quindi alla identificazione degli occupanti, al sequestro e successivo trasbordo del pescato sulla motovedetta della Guardia Costiera per essere poi successivamente trasferito nel porto di Palermo ove, nel pomeriggio, è stato sottoposto a visita medico veterinaria da parte del personale dell'ASP n. 06 di Palermo Urbana il quale lo ha giudicato idoneo al consumo alimentare umano.

I 18 esemplari di pesce spada sono stati quindi devoluti in beneficienza alla Associazione Onlus "BANCO ALIMENTARE".

 

Nel periodo compreso tra il 01 ottobre ed il 30 novembre di ogni anno vige il divieto di pesca, nel Mar Mediterraneo, del pesce spada. Contestualmente ne è vietato il trasporto, detenzione e commercializzazione, in qualunque stato, di pesce spada di cui non sia dimostrata la cattura in zona FAO diversa dal Mar Mediterraneo.

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