DETENUTO UN RIMORCHIATORE RUSSO NEL PORTO DI PALERMO RITENUTO PERICOLOSO PER LA SICUREZZA E L'AMBIENTE

 Il personale militare della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Palermo, nell'ambito dell'istituzionale attività ispettiva volta a garantire il rispetto delle convenzioni internazionali per la salvaguardia della sicurezza della navigazione e della vita umana in mare (Port State Control – controllo da parte dello Stato d'approdo), lo scorso 12 agosto, ha proceduto alla detenzione del rimorchiatore denominato MB LINTER 1, numero IMO 8111348, di bandiera Federazione Russa, in sosta presso il porto di Palermo.

Il fermo della nave è scaturito dall'accertamento di gravi carenze fonte di potenziale pericolo per la sicurezza della nave e dell'ambiente.

Tali carenze facevano ritenere agli ispettori della GUARDIA COSTIERA che la nave si trovasse in una chiara condizione sub standard (cioè al di sotto delle condizioni minime di sicurezza richieste dalla normativa internazionale), ravvisando il mancato rispetto dei criteri minimi sia per la sicurezza dell'equipaggio e della nave, che per la prevenzione dell'inquinamento marino.

La nave, prima di poter ripartire, dovrà eliminare tutte le deficienze accertate, con ulteriore visita di controllo da parte della GUARDIA COSTIERA.

13/08/2015 Palermo

DETENUTO UN RIMORCHIATORE RUSSO NEL PORTO DI PALERMO RITENUTO PERICOLOSO PER LA SICUREZZA E L'AMBIENTE

 Il personale militare della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Palermo, nell'ambito dell'istituzionale attività ispettiva volta a garantire il rispetto delle convenzioni internazionali per la salvaguardia della sicurezza della navigazione e della vita umana in mare (Port State Control – controllo da parte dello Stato d'approdo), lo scorso 12 agosto, ha proceduto alla detenzione del rimorchiatore denominato MB LINTER 1, numero IMO 8111348, di bandiera Federazione Russa, in sosta presso il porto di Palermo.

Il fermo della nave è scaturito dall'accertamento di gravi carenze fonte di potenziale pericolo per la sicurezza della nave e dell'ambiente.

Tali carenze facevano ritenere agli ispettori della GUARDIA COSTIERA che la nave si trovasse in una chiara condizione sub standard (cioè al di sotto delle condizioni minime di sicurezza richieste dalla normativa internazionale), ravvisando il mancato rispetto dei criteri minimi sia per la sicurezza dell'equipaggio e della nave, che per la prevenzione dell'inquinamento marino.

La nave, prima di poter ripartire, dovrà eliminare tutte le deficienze accertate, con ulteriore visita di controllo da parte della GUARDIA COSTIERA.

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