Ancora allertato l'apparato di sorveglianza della Guardia Costiera di Ortona.

Questa volta non per segnalare la presenza di persone non autorizzate in aree sottoposte a limitazioni all'accesso né per mostrare pescatori di frodo intenti a pescare in aree non autorizzate.

La capillare attività di sorveglianza degli uomini della Capitaneria di Porto ha portato all'individuazione di due persone intente a liberarsi in area portuale di elettrodomestici non più utilizzabili, scambiando il porto per una discarica abusiva, anche in sfregio al più comune senso civico.

Anche per l'occasione decisivo il sistema di videosorveglianza - con controllo accentrato anche presso la Sala Operativa della Capitaneria di porto di tutte le banchine e i moli portuali - , che, attraverso il riconoscimento della targa del veicolo, ha consentito di risalire al trasgressore cui è stata comminata una sanzione amministrativa di 600 euro con obbligo di rimettere i luoghi in pristino stato (i rifiuti sono stati consegnati presso l'isola ecologica del comune di Ortona). Previsti in questi casi sanzioni amministrative fino ad un massimo di 3.000 euro e, a seconda della gravità, anche l'eventuale deferimento all'Autorità Giudiziaria.

Oltre alla sicurezza intesa nella sua accezione più ampia, la tutela dell'ambiente marino e costiero è uno degli obiettivi prioritari da perseguire per gli uomini e le donne della Guardia Costiera, sia per la ricchezza del patrimonio naturalistico nazionale, sia per i rilevanti interessi sociali ed economici coinvolti nell'utilizzo delle relative risorse.

29/06/2016 Ortona

Ancora allertato l'apparato di sorveglianza della Guardia Costiera di Ortona.

Questa volta non per segnalare la presenza di persone non autorizzate in aree sottoposte a limitazioni all'accesso né per mostrare pescatori di frodo intenti a pescare in aree non autorizzate.

La capillare attività di sorveglianza degli uomini della Capitaneria di Porto ha portato all'individuazione di due persone intente a liberarsi in area portuale di elettrodomestici non più utilizzabili, scambiando il porto per una discarica abusiva, anche in sfregio al più comune senso civico.

Anche per l'occasione decisivo il sistema di videosorveglianza - con controllo accentrato anche presso la Sala Operativa della Capitaneria di porto di tutte le banchine e i moli portuali - , che, attraverso il riconoscimento della targa del veicolo, ha consentito di risalire al trasgressore cui è stata comminata una sanzione amministrativa di 600 euro con obbligo di rimettere i luoghi in pristino stato (i rifiuti sono stati consegnati presso l'isola ecologica del comune di Ortona). Previsti in questi casi sanzioni amministrative fino ad un massimo di 3.000 euro e, a seconda della gravità, anche l'eventuale deferimento all'Autorità Giudiziaria.

Oltre alla sicurezza intesa nella sua accezione più ampia, la tutela dell'ambiente marino e costiero è uno degli obiettivi prioritari da perseguire per gli uomini e le donne della Guardia Costiera, sia per la ricchezza del patrimonio naturalistico nazionale, sia per i rilevanti interessi sociali ed economici coinvolti nell'utilizzo delle relative risorse.

Ortona

Immagine segnaposto

Operazione Mare Sicuro 2022 la Guardia Costiera di Ortona per un’estate in sicurezza

Immagine segnaposto

Il Direttore Marittimo in visita alla Capitaneria di Porto di Ortona

Immagine segnaposto

Stagione balneare al via Capitaneria di Porto al lavoro per la sicurezza e la legalità

Immagine segnaposto

Continuano i controlli ispettivi a bordo della Motonave NS SABINA da parte della Capitaneria di porto di Ortona.