​Gli uomini della Guardia Costiera di Oristano hanno condotto, nella mattinata del 26 ottobre 2017, una complessa operazione all'interno del porto commerciale di Oristano finalizzata a verificare la regolarità, sotto il profilo della tutela ambientale, di un carico di rottami di ferro e acciaio, classificati end of waste ai sensi del Regolamento UE 333/2011 stoccati sulla banchina denominata "Riva Est" del porto di Oristano. I militari, supportati dall'intervento del personale tecnico dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Sardegna e dal consulente chimico del porto, hanno dapprima verificato la regolarità della documentazione di trasporto della merce visionando i documenti inerenti i controlli radiometrici effettuati su ogni singola partita di prodotto e forniti dai locali produttori. Da tale controllo risultava già che i rottami stoccati in porto non erano riconducibili alla categoria di rifiuti, in quanto, avendo subito un processo di recupero ai sensi del Regolamento UE 333/2011, tale merce è classificabile come materia prima secondaria e pertanto potrà essere riammessa al ciclo produttivo del ferro e dell'acciaio. Sono state quindi effettuate dapprima delle misurazioni cautelative, mantenendosi a distanza di sicurezza, tese a verificare il valore radiometrico del fondo ambientale attraverso l'utilizzo di un rateometro e successivamente, una volta in prossimità della merce stoccata, i tecnici dell'Arpas hanno potuto effettuare approfonditi controlli radiometrici su tutta la quantità di rottami ferrosi. Da una prima analisi si è potuto constatare che i valori rilevati non si discostano dai valori del fondo ambientale e pertanto la merce risulta essere non pericolosa e tantomeno contaminata. Da un approfondito controllo visivo non è stata inoltre riscontrata la presenza di  materiali estranei, non classificabili come rottami di ferro e acciaio in quantità superiore al 2 per cento del peso, né di rifiuti speciali pericolosi e sostanze o emulsioni oleose. Il materiale stoccato è risultato essere convenientemente dimensionato e pertanto lo stesso potrà essere ammesso all'imbarco, secondo quanto previsto dal codice internazionale per il trasporto marittimo delle marci alla rinfusa (IMSBC Code). La Capitaneria di Porto di Oristano precisa che "i controlli su tale tipologia di merce vengono quotidianamente effettuati da parte del personale della Capitaneria di porto di Oristano, impegnato a salvaguardia dell'ambiente marino e a tutela dell'ambiente in generale. La partita di rottami ferrosi presente in porto è destinata al mercato estero per essere successivamente utilizzata nelle fonderie per la produzione di ferro e acciaio; tali rottami ferrosi sono prodotti, bonificati e trattati direttamente sul territorio isolano da imprese sarde del settore. Nonostante i controlli eseguiti abbiano dato esito negativo, proseguirà anche nei prossimi giorni l'attività di controllo e monitoraggio di tutta la merce in ingresso ed uscita dal porto da parte degli uomini della Guardia Costiera di Oristano, da sempre attenta alla salvaguardia della sicurezza dei trasporti marittimi e a tutela dell'ambiente".

27/10/2017 Oristano

​Gli uomini della Guardia Costiera di Oristano hanno condotto, nella mattinata del 26 ottobre 2017, una complessa operazione all'interno del porto commerciale di Oristano finalizzata a verificare la regolarità, sotto il profilo della tutela ambientale, di un carico di rottami di ferro e acciaio, classificati end of waste ai sensi del Regolamento UE 333/2011 stoccati sulla banchina denominata "Riva Est" del porto di Oristano. I militari, supportati dall'intervento del personale tecnico dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Sardegna e dal consulente chimico del porto, hanno dapprima verificato la regolarità della documentazione di trasporto della merce visionando i documenti inerenti i controlli radiometrici effettuati su ogni singola partita di prodotto e forniti dai locali produttori. Da tale controllo risultava già che i rottami stoccati in porto non erano riconducibili alla categoria di rifiuti, in quanto, avendo subito un processo di recupero ai sensi del Regolamento UE 333/2011, tale merce è classificabile come materia prima secondaria e pertanto potrà essere riammessa al ciclo produttivo del ferro e dell'acciaio. Sono state quindi effettuate dapprima delle misurazioni cautelative, mantenendosi a distanza di sicurezza, tese a verificare il valore radiometrico del fondo ambientale attraverso l'utilizzo di un rateometro e successivamente, una volta in prossimità della merce stoccata, i tecnici dell'Arpas hanno potuto effettuare approfonditi controlli radiometrici su tutta la quantità di rottami ferrosi. Da una prima analisi si è potuto constatare che i valori rilevati non si discostano dai valori del fondo ambientale e pertanto la merce risulta essere non pericolosa e tantomeno contaminata. Da un approfondito controllo visivo non è stata inoltre riscontrata la presenza di  materiali estranei, non classificabili come rottami di ferro e acciaio in quantità superiore al 2 per cento del peso, né di rifiuti speciali pericolosi e sostanze o emulsioni oleose. Il materiale stoccato è risultato essere convenientemente dimensionato e pertanto lo stesso potrà essere ammesso all'imbarco, secondo quanto previsto dal codice internazionale per il trasporto marittimo delle marci alla rinfusa (IMSBC Code). La Capitaneria di Porto di Oristano precisa che "i controlli su tale tipologia di merce vengono quotidianamente effettuati da parte del personale della Capitaneria di porto di Oristano, impegnato a salvaguardia dell'ambiente marino e a tutela dell'ambiente in generale. La partita di rottami ferrosi presente in porto è destinata al mercato estero per essere successivamente utilizzata nelle fonderie per la produzione di ferro e acciaio; tali rottami ferrosi sono prodotti, bonificati e trattati direttamente sul territorio isolano da imprese sarde del settore. Nonostante i controlli eseguiti abbiano dato esito negativo, proseguirà anche nei prossimi giorni l'attività di controllo e monitoraggio di tutta la merce in ingresso ed uscita dal porto da parte degli uomini della Guardia Costiera di Oristano, da sempre attenta alla salvaguardia della sicurezza dei trasporti marittimi e a tutela dell'ambiente".

Oristano

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