​Nella tarda serata del 06.07.2017 la Motonave ALGA, battente bandiera delle Isole Cook e con equipaggio di 11 persone di nazionalità siriana e indiana è stata fermata in porto dopo un'intensa attività ispettiva condotta dal nucleo Port State Control della Capitaneria di Porto di Oristano. La nave, una porta rinfuse secche lunga circa 90 metri e costruita nel 1991, era arrivata ad Oristano in data 05 luglio proveniente da Tarragona (Spagna) per sbarcare circa 3000 tonnellate di grano. Gli uomini della Capitaneria di Porto di Oristano erano saliti a bordo, in prima battuta, per condurre un'ispezione inerente l'implementazione della security marittima a bordo delle navi che scalano i porti nazionali nell'ambito di una attività di controllo disposta dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ma dopo aver riscontrato serie non conformità riguardanti la maritime security si è ritenuto opportuno continuare la visita inquadrandola nella più ampia attività ispettiva condotta da parte dello stato di approdo prevista dal Memorandum di Parigi del 1982 tesa a verificare il rispetto delle convenzioni internazionali. Il provvedimento di fermo amministrativo è scattato dopo un'attenta ed approfondita ispezione durata sino a tarda sera, durante la quale sono state riscontrate gravissime carenze inerenti appunto l'implementazione della security marittima a bordo, la sicurezza della navigazione e la prevenzione dell'inquinamento marino. In tutto le non conformità riscontrate sono state 15, di cui 5 motivo di fermo nave tant'è che, valutata la gravità delle deficienze riscontrate, è stata disposta una verifica addizionale al sistema di gestione della sicurezza prima della partenza della nave da parte degli ispettori dell'Amministrazione di bandiera. Su disposizione della Capitaneria di Porto di Oristano la nave non potrà ripartire dal Porto di Oristano sino a quando non saranno ristabilite le necessarie condizioni di sicurezza di bordo, non avrà dimostrato di aver correttamente implementato la gestione degli aspetti inerenti la security marittima e sino a quando non avrà ripristinato le normali condizioni di sicurezza a bordo e solamente dopo che sarà stata nuovamente ispezionata dal nucleo Port State Control della Capitaneria. Sentito sulla questione, il Comandante di NARDO ha affermato che: "tale attività ispettiva, che in Italia è affidata al Corpo delle Capitanerie di Porto, è, dopo la ricerca e il soccorso, uno dei fiori all'occhiello del Corpo e viene svolta da parte di ispettori autorizzati e altamente qualificati in ambito comunitario oltre che a livello nazionale. Proseguiranno quindi i controlli dei miei uomini atti a garantire che, navi come quella appena fermata, possano costituire un pericolo la sicurezza delle nostre acquee".

06/07/2017 Oristano

​Nella tarda serata del 06.07.2017 la Motonave ALGA, battente bandiera delle Isole Cook e con equipaggio di 11 persone di nazionalità siriana e indiana è stata fermata in porto dopo un'intensa attività ispettiva condotta dal nucleo Port State Control della Capitaneria di Porto di Oristano. La nave, una porta rinfuse secche lunga circa 90 metri e costruita nel 1991, era arrivata ad Oristano in data 05 luglio proveniente da Tarragona (Spagna) per sbarcare circa 3000 tonnellate di grano. Gli uomini della Capitaneria di Porto di Oristano erano saliti a bordo, in prima battuta, per condurre un'ispezione inerente l'implementazione della security marittima a bordo delle navi che scalano i porti nazionali nell'ambito di una attività di controllo disposta dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ma dopo aver riscontrato serie non conformità riguardanti la maritime security si è ritenuto opportuno continuare la visita inquadrandola nella più ampia attività ispettiva condotta da parte dello stato di approdo prevista dal Memorandum di Parigi del 1982 tesa a verificare il rispetto delle convenzioni internazionali. Il provvedimento di fermo amministrativo è scattato dopo un'attenta ed approfondita ispezione durata sino a tarda sera, durante la quale sono state riscontrate gravissime carenze inerenti appunto l'implementazione della security marittima a bordo, la sicurezza della navigazione e la prevenzione dell'inquinamento marino. In tutto le non conformità riscontrate sono state 15, di cui 5 motivo di fermo nave tant'è che, valutata la gravità delle deficienze riscontrate, è stata disposta una verifica addizionale al sistema di gestione della sicurezza prima della partenza della nave da parte degli ispettori dell'Amministrazione di bandiera. Su disposizione della Capitaneria di Porto di Oristano la nave non potrà ripartire dal Porto di Oristano sino a quando non saranno ristabilite le necessarie condizioni di sicurezza di bordo, non avrà dimostrato di aver correttamente implementato la gestione degli aspetti inerenti la security marittima e sino a quando non avrà ripristinato le normali condizioni di sicurezza a bordo e solamente dopo che sarà stata nuovamente ispezionata dal nucleo Port State Control della Capitaneria. Sentito sulla questione, il Comandante di NARDO ha affermato che: "tale attività ispettiva, che in Italia è affidata al Corpo delle Capitanerie di Porto, è, dopo la ricerca e il soccorso, uno dei fiori all'occhiello del Corpo e viene svolta da parte di ispettori autorizzati e altamente qualificati in ambito comunitario oltre che a livello nazionale. Proseguiranno quindi i controlli dei miei uomini atti a garantire che, navi come quella appena fermata, possano costituire un pericolo la sicurezza delle nostre acquee".

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