Nella notte tra lunedì 8 e martedì 9 luglio, il personale della Guardia Costiera di Oristano, nell'ambito della programmata ed intensa attività di contrasto alla pesca illegale, ha colto in flagrante un sommozzatore  intento nell'attività di pesca dei mitili attaccati alle calate delle banchine del porto di Oristano. In particolare, il pescatore aveva già riempito sei ceste e, ove indisturbato, avrebbe continuato l'attività illegale, in modo da completare il riempimento di ulteriori 9 ceste, di cui lo stesso è risultato munito. Il personale della Guardia Costiera intervenuto è riuscito a notare, nonostante l'ambiente buio ed isolato, movimenti furtivi e sospetti e, a seguito di un accurato appostamento a distanza, è intervenuto fermando il sub ed un'altra persona che collaborava con lo stesso per portare a termine la rilevante attività di pesca illegale. L'intervento ha avuto come conseguenza il sequestro delle sei ceste colme di mitili, che sono stati rigettati in mare poiché ancora vitali, e delle attrezzature impiegate dal sub per l'attività illecita. Inoltre, al subacqueo è stata elevata una sanzione amministrativa di importo pari a 1.000 € per le violazioni perpetrate in materia di pesca. L'attività, tra l'altro, ha evitato che il prodotto ittico illegalmente pescato fosse immesso nei circuiti commerciali senza che lo stesso fosse tracciato e sottoposto ai controlli sanitari di rito. L'operazione di ieri si inquadra in un più vasto programma di controlli della filiera ittica a tutela del consumatore, realizzato dalla Capitaneria di porto di Oristano lungo l'intera area di giurisdizione.

09/07/2019 Oristano

Nella notte tra lunedì 8 e martedì 9 luglio, il personale della Guardia Costiera di Oristano, nell'ambito della programmata ed intensa attività di contrasto alla pesca illegale, ha colto in flagrante un sommozzatore  intento nell'attività di pesca dei mitili attaccati alle calate delle banchine del porto di Oristano. In particolare, il pescatore aveva già riempito sei ceste e, ove indisturbato, avrebbe continuato l'attività illegale, in modo da completare il riempimento di ulteriori 9 ceste, di cui lo stesso è risultato munito. Il personale della Guardia Costiera intervenuto è riuscito a notare, nonostante l'ambiente buio ed isolato, movimenti furtivi e sospetti e, a seguito di un accurato appostamento a distanza, è intervenuto fermando il sub ed un'altra persona che collaborava con lo stesso per portare a termine la rilevante attività di pesca illegale. L'intervento ha avuto come conseguenza il sequestro delle sei ceste colme di mitili, che sono stati rigettati in mare poiché ancora vitali, e delle attrezzature impiegate dal sub per l'attività illecita. Inoltre, al subacqueo è stata elevata una sanzione amministrativa di importo pari a 1.000 € per le violazioni perpetrate in materia di pesca. L'attività, tra l'altro, ha evitato che il prodotto ittico illegalmente pescato fosse immesso nei circuiti commerciali senza che lo stesso fosse tracciato e sottoposto ai controlli sanitari di rito. L'operazione di ieri si inquadra in un più vasto programma di controlli della filiera ittica a tutela del consumatore, realizzato dalla Capitaneria di porto di Oristano lungo l'intera area di giurisdizione.

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