Nel corso della giornata odierna, la Capitaneria di Porto di Oristano – Guardia Costiera, con la sua dipendente motovedetta CP 307, è stata impegnata nel supporto ad un’attività di reintroduzione nell’ambiente marino di un raro esemplare di Tartaruga verde (Chelonia Mydas), nei pressi dello scoglio del Catalano, zona di riserva integrale dell’Area Marina Protetta della Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre. L’operazione, monitorata dagli scienziati del CNR di Torregrande e dal personale dell’AMP, è avvenuta alla presenza del sindaco di Cabras, Andrea Abis, e della sindaca di Arborea, Emanuela Pintus, in considerazione del rinvenimento in località S’Ena Arrubia.

Lo scorso maggio, infatti, l’esemplare era rimasto impigliato accidentalmente in una rete di un pescatore professionista che aveva poi informato gli operatori del CRES, il Centro di recupero del Sinis. Grande la sorpresa dei biologi quando scoprirono che non si trattava di una Caretta caretta ma bensì di una Tartaruga verde, il cui areale tipico di diffusione è quello del Mediterraneo meridionale ed orientale.

L'animale, con una lunghezza di 48 centimetri di carapace ed un peso di 16 chili, era stato portato alla clinica veterinaria "Due mari" di Oristano per eseguire gli accertamenti sanitari del caso, dai quali non emersero particolari ferite ma solo la presenza di modeste quantità di materiale plastico nel tratto digerente. La tartaruga è stata, pertanto, mantenuta sotto stretto controllo in una vasca al CRES, così da monitorare il suo assetto natatorio, il comportamento in immersione e, soprattutto, l'eventuale espulsione di plastica.

L’intervento effettuato ha evidenziato il tempestivo coordinamento tra i vari enti pubblici di volta in volta intervenuti, con particolare riferimento all’efficienza dei relativi “protocolli di comunicazione” ed alle procedure standardizzate da seguire in casi similari.

Con l’occasione, si richiama l’attenzione di tutti gli utenti del mare sull’importanza dell’immediata segnalazione di avvistamenti e/o recuperi di esemplari di tartarughe marine o cetacei in difficoltà per far intervenire tempestivamente gli Enti preposti alla cura, soccorso ed assistenza necessarie per difendere le specie in questione.

 

08/08/2020 Oristano

Nel corso della giornata odierna, la Capitaneria di Porto di Oristano – Guardia Costiera, con la sua dipendente motovedetta CP 307, è stata impegnata nel supporto ad un’attività di reintroduzione nell’ambiente marino di un raro esemplare di Tartaruga verde (Chelonia Mydas), nei pressi dello scoglio del Catalano, zona di riserva integrale dell’Area Marina Protetta della Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre. L’operazione, monitorata dagli scienziati del CNR di Torregrande e dal personale dell’AMP, è avvenuta alla presenza del sindaco di Cabras, Andrea Abis, e della sindaca di Arborea, Emanuela Pintus, in considerazione del rinvenimento in località S’Ena Arrubia.

Lo scorso maggio, infatti, l’esemplare era rimasto impigliato accidentalmente in una rete di un pescatore professionista che aveva poi informato gli operatori del CRES, il Centro di recupero del Sinis. Grande la sorpresa dei biologi quando scoprirono che non si trattava di una Caretta caretta ma bensì di una Tartaruga verde, il cui areale tipico di diffusione è quello del Mediterraneo meridionale ed orientale.

L'animale, con una lunghezza di 48 centimetri di carapace ed un peso di 16 chili, era stato portato alla clinica veterinaria "Due mari" di Oristano per eseguire gli accertamenti sanitari del caso, dai quali non emersero particolari ferite ma solo la presenza di modeste quantità di materiale plastico nel tratto digerente. La tartaruga è stata, pertanto, mantenuta sotto stretto controllo in una vasca al CRES, così da monitorare il suo assetto natatorio, il comportamento in immersione e, soprattutto, l'eventuale espulsione di plastica.

L’intervento effettuato ha evidenziato il tempestivo coordinamento tra i vari enti pubblici di volta in volta intervenuti, con particolare riferimento all’efficienza dei relativi “protocolli di comunicazione” ed alle procedure standardizzate da seguire in casi similari.

Con l’occasione, si richiama l’attenzione di tutti gli utenti del mare sull’importanza dell’immediata segnalazione di avvistamenti e/o recuperi di esemplari di tartarughe marine o cetacei in difficoltà per far intervenire tempestivamente gli Enti preposti alla cura, soccorso ed assistenza necessarie per difendere le specie in questione.

 

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