​Nella mattinata del 05 agosto 2016, giungeva alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Oristano una richiesta di soccorso da parte del Sig. M.G. che riferiva di trovarsi a circa un miglio da Capo San Marco a bordo di un'imbarcazione in procinto di affondare. Immediatamente veniva attivata la catena di soccorso, con il dirottamente della Motovedetta CP 728, già in attività di pattugliamento nel tratto di mare dell'Area Marina Protetta della Penisola del Sinis/lsola di Mal di Ventre e contestualmente si disponeva l'uscita della Motovedetta S.A.R. CP 893. La Motovedetta CP 728, dopo pochi minuti, giungeva in prossimità di Capo San Marco e, sulla base delle informazioni ricevute dalla Sala Operativa, dirigeva verso una piccola unità da diporto che si trovava a circa 1 miglio a Sud di Capo San Marco. A bordo dell'unità in difficoltà (una piccola imbarcazione di circa 5 metri) si trovavano due trentenni di Oristano, M.G. e U.M., entrambi in evidente stato di agitazione. L'equipaggio della MN CP 728, il 2° Capo Scelto Giacomo CAR e il 2° Capo Giuseppe SANNA, dopo aver messo in sicurezza il natante, ha provveduto a trasferire gli occupanti a bordo della Motovedetta, dirigendo poi verso il pontile di Mare Morto dove l'imbarcazione semiaffondata è stata affidata al personale del vicino punto di approdo. L'intera operazione di soccorso si è conclusa positivamente nel giro di pochi minuti senza l'affondamento dell'imbarcazione e senza alcun ferito grazie al tempestivo intervento delle unità navali della Guardia Costiera, già in zona per l'operazione "Mare Sicuro". Infatti, tenuto conto delle forti correnti in zona, un intervento di routine avrebbe comportato una ben più lunga permanenza in mare dei malcapitati e il quasi certo affondamento dell'unità. Tale attività, seppur ordinaria nell'ambito dell'attività quotidiana svolta dalle  dipendenti unità navali, conferma l'impegno e la professionalità degli uomini e delle donne del corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera che da 150 anni è al servizio della collettività e vigila sui bagnanti e su tutte le persone che vanno per mare. Sull'evento gli uomini della Capitaneria di porto di Oristano, al comando del Capitano di Fregata (CP) Erminio di NARDO, hanno aperto un'inchiesta amministrativa finalizzata ad accertare le cause che, solo grazie al pronto intervento delle unità della Guardia Costiera, non hanno determinato l'affondamento dell'imbarcazione. Si ritiene necessario rammentare che l'attività di pattugliamento delle dipendenti unità navali viene intensificata nel periodo estivo e che le emergenze in mare possono essere segnalate alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Oristano, attiva 24 ore su 24 attraverso il numero blu 1530.

05/08/2016 Oristano

​Nella mattinata del 05 agosto 2016, giungeva alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Oristano una richiesta di soccorso da parte del Sig. M.G. che riferiva di trovarsi a circa un miglio da Capo San Marco a bordo di un'imbarcazione in procinto di affondare. Immediatamente veniva attivata la catena di soccorso, con il dirottamente della Motovedetta CP 728, già in attività di pattugliamento nel tratto di mare dell'Area Marina Protetta della Penisola del Sinis/lsola di Mal di Ventre e contestualmente si disponeva l'uscita della Motovedetta S.A.R. CP 893. La Motovedetta CP 728, dopo pochi minuti, giungeva in prossimità di Capo San Marco e, sulla base delle informazioni ricevute dalla Sala Operativa, dirigeva verso una piccola unità da diporto che si trovava a circa 1 miglio a Sud di Capo San Marco. A bordo dell'unità in difficoltà (una piccola imbarcazione di circa 5 metri) si trovavano due trentenni di Oristano, M.G. e U.M., entrambi in evidente stato di agitazione. L'equipaggio della MN CP 728, il 2° Capo Scelto Giacomo CAR e il 2° Capo Giuseppe SANNA, dopo aver messo in sicurezza il natante, ha provveduto a trasferire gli occupanti a bordo della Motovedetta, dirigendo poi verso il pontile di Mare Morto dove l'imbarcazione semiaffondata è stata affidata al personale del vicino punto di approdo. L'intera operazione di soccorso si è conclusa positivamente nel giro di pochi minuti senza l'affondamento dell'imbarcazione e senza alcun ferito grazie al tempestivo intervento delle unità navali della Guardia Costiera, già in zona per l'operazione "Mare Sicuro". Infatti, tenuto conto delle forti correnti in zona, un intervento di routine avrebbe comportato una ben più lunga permanenza in mare dei malcapitati e il quasi certo affondamento dell'unità. Tale attività, seppur ordinaria nell'ambito dell'attività quotidiana svolta dalle  dipendenti unità navali, conferma l'impegno e la professionalità degli uomini e delle donne del corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera che da 150 anni è al servizio della collettività e vigila sui bagnanti e su tutte le persone che vanno per mare. Sull'evento gli uomini della Capitaneria di porto di Oristano, al comando del Capitano di Fregata (CP) Erminio di NARDO, hanno aperto un'inchiesta amministrativa finalizzata ad accertare le cause che, solo grazie al pronto intervento delle unità della Guardia Costiera, non hanno determinato l'affondamento dell'imbarcazione. Si ritiene necessario rammentare che l'attività di pattugliamento delle dipendenti unità navali viene intensificata nel periodo estivo e che le emergenze in mare possono essere segnalate alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Oristano, attiva 24 ore su 24 attraverso il numero blu 1530.

Oristano

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